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Referendum, 8 bombe intelligenti nello stagno della politica italiana

Giuliano Amato
  
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Caro Merlo, sappiamo già che i 15 giudici costituzionali, sotto la presidenza di Giuliano Amato, troveranno mille peli nell’uovo referendario ottenuto con il taglia e cuci dell’abrogazione. Ma, facendo l’esempio del referendum più atteso, quello sul suicidio assistito, è evidente a tutti che la Corte deve solo accertare se è contro la Costituzione che gli italiani si pronuncino sulla legalizzazione dell’eutanasia attiva e non sul modo, necessariamente contorto, con cui il quesito buca l’articolo 579.
Giorgio Villano — Milano
La penso come lei. Abrogando parole e bucherellando leggi solo il referendum, in Italia, fa volare le riforme impossibili. Dunque mi auguro che agli italiani non venga negato il diritto di rispondere, con la sostanza di un “sì” o di un “no”, a domande che, al di là del modo contorto con cui sono formulate, sono alle fine molto chiare: volete che i magistrati paghi…

Caro Merlo, sappiamo già che i 15 giudici costituzionali, sotto la presidenza di Giuliano Amato, troveranno mille peli nell’uovo referendario ottenuto con il taglia e cuci dell’abrogazione. Ma, facendo l’esempio del referendum più atteso, quello sul suicidio assistito, è evidente a tutti che la Corte deve solo accertare se è contro la Costituzione che gli italiani si pronuncino sulla legalizzazione dell’eutanasia attiva e non sul modo, necessariamente contorto, con cui il quesito buca l’articolo 579.
Giorgio Villano — Milano
La penso come lei. Abrogando parole e bucherellando leggi solo il referendum, in Italia, fa volare le riforme impossibili. Dunque mi auguro che agli italiani non venga negato il diritto di rispondere, con la sostanza di un “sì” o di un “no”, a domande che, al di là del modo contorto con cui sono formulate, sono alle fine molto chiare: volete che i magistrati paghino direttamente per gli errori commessi, volete che i magistrati non vengano più giudicati solo da altri magistrati, volete più limiti al carcere preventivo, volete rifare il Csm, volete la separazione delle carriere dei giudici, volete abolire la legge Severino? Ancora: volete legalizzare l’eutanasia attiva e l’uso della cannabis? E’ vero, infine, che i referendum esploderebbero in primavera nello stagno della Politica, ma come tante “bombe intelligenti” che renderebbero ancora una volta sorprendente l’Italia, sbattendola finalmente fuori dal tempo sospeso della pandemia.

Caro Merlo, come è possibile che Fratelli d’Italia proponga di prorogare per 99 (99!) anni le concessioni balneari?
Livia Spagnuolo — Avellino
Qui l’anima corporativa della destra italiana perde ogni alibi liberale e trionfa con impudenza.

Caro Merlo, dopo le liti e i terribili insulti durante le trattative per il capo dello Stato il Centrodestra sembra davvero finito. Magari Enrico Letta non è ha il merito, ma è un successo della sinistra.
Marcella Avesani — Verona
Non si faccia illusioni. Berlusconi, Meloni e Salvini hanno bisogno l’uno dell’altro. E però tra loro non c’è più un leader riconosciuto, magari subìto ma riconosciuto. Dunque, si divideranno ancora ma non romperanno mai. E non mi pare che la sinistra stia meglio.

Caro Merlo, sono un insegnante della Scuola Media di secondo grado e credo che mai come oggi sia vero che “ la Scuola ha un solo problema: i ragazzi che perde” (don Lorenzo Milani).
Claudio Marchesano — Roma
E i ragazzi che rimangono? Chissà quanti dei loro problemi, e tutti “unici” per usare la passione di don Milani, sarebbe in grado di spiegarci lei, caro professor Marchesano, con la sua esperienza e la sua sensibilità. Mi limito a un esempio: gli istituti professionali del Sud. Sono contenitori-parcheggio, pròtesi della dissipata vita di quartiere, sicuramente alternativi alla strada e al bar, ma non certo luoghi di avviamento al lavoro. Intanto perché non c´è il lavoro al quale avviarli. E anche quando succede che, alla fine, i ragazzi lo trovano, sarà comunque un lavoro che non avrà nulla a che fare con gli studi che hanno fatto.

Caro Merlo, propongo per la ghigliottina: abbassare i toni, fare tutti un passo indietro, ognuno faccia la propria parte, non accettiamo lezioni di democrazia, non ci faremo intimidire, non abbassare la guardia, metterci la faccia, è necessario un cambio di passo.
Marzio Da Rold
Ghigliottina