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Il meglio è nemico del bonus. Il libricino per l’isola deserta

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Caro Merlo, sta per arrivare l’ennesimo bonus, quello “psicologico”. Benissimo, c’è n’è giustificato bisogno. Penso però che quei soldi sarebbe meglio destinarli ai servizi (pubblici) di salute mentale, da tempo in non soddisfacenti condizioni cliniche (mi scuso per la metafora medica). Per di più molti dei disagi/disturbi da Covid hanno bisogno di farmaci (psicofarmaci), che solo i medici possono prescrivere. Con conseguente aggravio dei servizi di cui sopra, fondati (almeno così dovrebbe essere) sull’integrazione/collaborazione tra varie figure professionali, tra cui quelle dello psicologo e dello psichiatra.
P. S. Sarebbe pertinente accennare allo stigma sulla psichiatria, di cui la prima vittima è proprio il cittadino paziente. (Questo stigma non porta voti).

Roberto Tatarelli — Psichiatra — Roma
Capisco, caro professor Tatarelli, il punto di vista professionale di chi, come lei, da sempre si…

Caro Merlo, sta per arrivare l’ennesimo bonus, quello “psicologico”. Benissimo, c’è n’è giustificato bisogno. Penso però che quei soldi sarebbe meglio destinarli ai servizi (pubblici) di salute mentale, da tempo in non soddisfacenti condizioni cliniche (mi scuso per la metafora medica). Per di più molti dei disagi/disturbi da Covid hanno bisogno di farmaci (psicofarmaci), che solo i medici possono prescrivere. Con conseguente aggravio dei servizi di cui sopra, fondati (almeno così dovrebbe essere) sull’integrazione/collaborazione tra varie figure professionali, tra cui quelle dello psicologo e dello psichiatra.
P. S. Sarebbe pertinente accennare allo stigma sulla psichiatria, di cui la prima vittima è proprio il cittadino paziente. (Questo stigma non porta voti).

Roberto Tatarelli — Psichiatra — Roma
Capisco, caro professor Tatarelli, il punto di vista professionale di chi, come lei, da sempre si batte per la tutela pubblica della salute mentale, ma non merita l’esercizio del “sarebbe meglio” questo contributo alle spese di psicoterapia, che è davvero una preziosa novità: il meglio è nemico del bene, anzi del bonus. Penso che lo stigma e il pregiudizio colpiscano le persone affette da disturbi mentali, grossolanamente trattate come pericolose e violente. Lei, psichiatra illustre, sostiene che il pregiudizio colpisce anche la psichiatria. Immagino che si riferisca agli stereotipi. Con il giornalista bugiardo, l’architetto che dimentica le scale, il “chi non sa insegna” e il cuoco inappetente c’è pure lo psichiatra matto. Non lo dico certo a lei, ma convivere con gli stereotipi è un esercizio di ironia che migliora la salute mentale.

Caro Merlo, in una sua risposta del 16 febbraio lei ha concluso scrivendo, con fine ironia, che “capita persino ai professori illustri di avere pensieri troppo spettinati”. La ringrazio per avermi ricordato quel prezioso volumetto, pubblicato quasi 40 anni fa, che raccoglie brevissime riflessioni e aforismi di un oggi poco ricordato poeta polacco, ovvero Stanislaw Jerzy Lec. Titolo: Pensieri Spettinati.
Gabriele Barabino — Tortona ( AL )
È il libricino memorabile (ma quanti ne hanno memoria?) che Umberto Eco avrebbe portato con sé su un’isola deserta.

Caro Merlo, non ho sbollito la rabbia per i due referendum mancati. Per colpa di chi? Direi che la verità sta tra due fuochi: chi ha scritto i quesiti e chi li ha interpretati. Morale della favola: si andrà in galera per pochi grammi di fumo (anche al mio amico malato di Sla succederà questo? Lei non sa quanto è difficile trovare la cannabis terapeutica! Ti prendono per un drogato di m…!). Poi si andrà in Svizzera per morire con dignità. Noi siamo un Paese disperato. E la Dignità evocata dal Presidente è svuotata di significato.
Piero Orrù
Caro Orrù, ce ne ricorderemo dell’omicidio del consenziente. Veloce e abbagliante, resterà nel linguaggio politico italiano: due delle tante parole che non significano le cose che indicano, un altro tic linguistico, refrain della satira come “a mia insaputa” e “la madre di tutte le battaglie”, il goffo malinteso che ha seppellito la gloria del Referendum.

Caro Merlo: a bocce ferme, ma di cosa stiamo parlando.
Carla Melandri

Caro Merlo: stare sul pezzo.
Gianfranco Taddonio — Foggia

Carlo Merlo, buttare la palla in tribuna.
Paolo Cestaro, (Club della ghigliottina) Venezia
Ghigliottine.