Caro Merlo, la guerra sarà lunga con milioni di profughi, dall'Ucraina in fiamme, con poco più dei vestiti addosso. Sono donne, bambini, vecchi e le immagini commuovono e straziano. Accoglierli è un dovere. Avranno bisogno di assistenza fisica e psicologica. Di un tetto, di cure, di cibo, di possibile integrazione. L'Italia farà certamente la sua parte, accogliendone migliaia. Non sarà sufficiente l'individuale "buon cuore" degli italiani "brava gente". Ci sono solo tre organizzazioni in grado di garantire efficienza e assistenza necessaria: l'esercito, la protezione civile, la chiesa. Non è forse il caso di pensarci, e immaginare un generale Figliuolo che se ne occupi?
Valter Vecellio
E invece è proprio di cuore che finalmente si torna a parlare. Gli ucraini in fuga saranno davvero tanti e, per la prima volta, non avremo paura dei disperati. L'Italia, che respingeva i barconi e sequestrava le navi, aprirà i confini che chiuse ai siriani, ai libici, agli africani. Anche questo ci insegna la guerra all'Ucraina e alla nostra Europa, che l'accoglienza a chi fugge dalla violenza e dalla tirannia è un dovere sempre. E sempre è possibile, senza più ossessioni, senza più razzismi.
Caro Merlo, si sa che Putin ha finanziato in Occidente partiti, organizzazioni, associazioni e singole persone per orientarne il pensiero e per influenzare le elezioni. Secondo lei, quanti, tra quelli che sostengono che è un errore mandare armi all'Ucraina, stanno pagando un debito al dittatore russo?
Lisa D'Aquino - Lecce
È impossibile dimostrare il suo sospetto, ma, certo, fa impressione l'enormità delle ricchezze accumulate da Putin e dai suoi amici oligarchi. Il regime russo, che Bernie Sanders ha definito una Cleptocrazia, ben prima di fare ricorso ai carri armati combatteva già le sue guerre con la disinformazione, il ricatto, la corruzione, ed è molto probabile che oggi chieda il conto di ciò che in tanti anni ha dato. Dobbiamo stare attenti, cara signora Lisa, a non vedere un corrotto in chiunque non la pensi come noi, ma è vero che, in qualche caso, il suo sospetto è fondato. E ancora: la pioggia di rubli c'è stata e si può avere vergogna a sdebitarsi appoggiando apertamente una guerra d'aggressione all'Europa. Ma ci sono modi più subdoli e più politici, e non meno efficaci. E la prego di leggere la lettera seguente.
Caro Merlo, la riforma del catasto ripropone un antico interrogativo valido oggi come ieri: non penso che la maggioranza degli elettori di Lega e di Forza Italia appartengano ai ricchi, eppure si trovano a sostenere gli interessi dei ricchi.
Luigi Mariani
I ricchi non c'entrano. "La battaglia di principio per la casa", rivendicata da Berlusconi e Salvini, che ora vuole "mani libere" contro il governo di cui fa parte, è solo un pretesto politico per indebolire Mario Draghi. La revisione del catasto, infatti, uno dei più grandi pasticci italiani, non giustifica la demagogia elettorale della destra perché, lenta e cauta, non inciderà sulla tassazione. Se n'è accorto il ministro Brunetta, che di tutto può essere accusato, ma non di non essere berlusconiano. Temo che l'ostilità contro il governo abbia trovato nuovo alimento e stia prendendo nuove forme: "Hanno tentato la follia di far cadere Mario Draghi in piena guerra, e per un soffio non ci sono riusciti" ha detto Enrico Letta. Perché lo fanno?