La putrefazione da cassonetto: ora a Roma si “cambia canale”
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, l’intervista di Fazio a Veronesi non è del 23.3.2016 ma del 2008.
Alessandro Manica
Grazie, caro Manica. Oggi che finalmente il sindaco di Roma ha annunciato la costruzione del termovalorizzatore ed è diventata minoranza la sottocultura che ha condannato la capitale d’Italia alla putrefazione da cassonetto, all’esalazione stagnante di mille tonnellate di spazzatura abbandonata (erano i dati del Codacons del 2019), il mio lapsus segnala quanto mi manca, ci manca, Umberto Veronesi, il grande scienziato laico che morì l’8 novembre 2016. Un anno prima, nel 2015 (appena sette anni fa), lo statista da “campo largo” Roberto Fico, allora presidente della Vigilanza Rai e oggi presidente della Camera, aveva offeso Veronesi perché “ebbe il coraggio di dire che la presenza di un inceneritore non incide in alcun modo sulla salute della popolazione che abita nelle vicinanze. Incidenza zero’”. E Fico, con l…
Caro Merlo, l’intervista di Fazio a Veronesi non è del 23.3.2016 ma del 2008.
Alessandro Manica
Grazie, caro Manica. Oggi che finalmente il sindaco di Roma ha annunciato la costruzione del termovalorizzatore ed è diventata minoranza la sottocultura che ha condannato la capitale d’Italia alla putrefazione da cassonetto, all’esalazione stagnante di mille tonnellate di spazzatura abbandonata (erano i dati del Codacons del 2019), il mio lapsus segnala quanto mi manca, ci manca, Umberto Veronesi, il grande scienziato laico che morì l’8 novembre 2016. Un anno prima, nel 2015 (appena sette anni fa), lo statista da “campo largo” Roberto Fico, allora presidente della Vigilanza Rai e oggi presidente della Camera, aveva offeso Veronesi perché “ebbe il coraggio di dire che la presenza di un inceneritore non incide in alcun modo sulla salute della popolazione che abita nelle vicinanze. Incidenza zero’”. E Fico, con l’asinina sapienza del vaffa, osò sostenere che quel giudizio, così autorevole per moralità e competenza, fosse invece dovuto ai soldi che Veronesi riceveva da non so quale multinazionale degli inceneritori. E, ancora, lui, Fico, a Veronesi: “Vergogna!”. Ebbene, rimettendo a posto le date, lei mi permette di aggiungere che l’expertise di Fico si estese alle mammografie, e mentre c’era, contro le estrazioni di petrolio, contro l’Expo a Milano…: un minestrone di improperi alle eccellenze italiane raccontate come “assurdità”. Gran finale di Fico: “Mi monta una rabbia così forte in petto, ed è per questo che vi dico che non ci fermeremo davanti a niente. E ora prendete questo post, tagliatelo, strumentalizzatelo e, mi raccomando, non parlate mai seriamente dei tumori e di tutte le contraddizioni che questo paese ha nella sanità come in tutti gli altri settori. Voi rimanete così come siete, immobili, uguali a voi stessi, noi andremo avanti”. Fico, che in effetti è andato molto avanti, era l’assistente del super-scienziato Beppe Grillo, il quale già aveva liquidato la Nobel Rita Levi Montalcini come “vecchia puttana”, aveva ribattezzato Veronesi “Cancronesi”, e in quel 2015, durante la marcia per la pace (ops, la pace) ad Assisi, disse: “Veronesi, ad esempio, pubblicizza le mammografie, ripete di continuo alle donne di farle. Probabilmente parla così per avere sovvenzioni per il suo istituto. Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male, leggono Donna Letizia…”. Ecco, questa è (stata) l’Italia. Per non dimenticare.
Caro Merlo, cambio canale, e per le valutazioni dei Cinque stelle (in blocco, nessuno escluso) sui termovalorizzatori, Flaiano docet: “Poche idee, ma confuse..”
Rosario Mancini – Roma
Cambiare idea, abitudini, lavoro, casa, cambiare vita…: tutto può significare “cambio canale”. Ma con allegria, mai come le anime in pena che rimangono imprigionate nel telecomando, e neppure come le anime maligne dei No a prescindere.
Caro Merlo, nessuno sembra aver letto l’ultimo libro di Ken Follet (Per niente al mondo) che fa pensare all’ Ucraina e finisce, in maniera quasi inavvertita, con quello che tutti temiamo! Profetico?
Fabio Furiozzi- Siena
Profetico? Follet, con 170 milioni di copie vendute, è il re dei best seller, ma i libri che profetizzano la terza guerra mondiale cominciarono ad apparire quando non era ancora finita la Seconda.