Al Gay Pride ma senza “compassione”. Il flippismo, Paperino e i referendum
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, plaudo anch’io la decisione di Repubblica di partecipare al Pride perché la battaglia per i diritti LGBT+ non deve riguardare solo la comunità in questione. Mi ha lasciato perplesso Pierluigi Diaco (“Il Pride non è un’ideologia”, Repubblica 5 giugno) che invece la critica perché l’adesione alla manifestazione si presterebbe a diventare un atto d’accusa contro le aree politico-culturali del Paese che “hanno provato a iniziare un percorso di accettazione della cosiddetta ‘diversità’”. Ricordo che le battaglie per questi diritti sono nate oltre mezzo secolo fa e mentre in quasi tutti i paesi occidentali la parità è da anni sancita dalle leggi, in Italia il centro-destra “prova ad iniziare”, ma continua a ostacolare tutti i tentativi di approvarle. La bocciatura in Senato del Ddl contro l’omotransfobia, accolta con esultazioni da stadio, ne è l&…
Caro Merlo, plaudo anch’io la decisione di Repubblica di partecipare al Pride perché la battaglia per i diritti LGBT+ non deve riguardare solo la comunità in questione. Mi ha lasciato perplesso Pierluigi Diaco (“Il Pride non è un’ideologia”, Repubblica 5 giugno) che invece la critica perché l’adesione alla manifestazione si presterebbe a diventare un atto d’accusa contro le aree politico-culturali del Paese che “hanno provato a iniziare un percorso di accettazione della cosiddetta ‘diversità’”. Ricordo che le battaglie per questi diritti sono nate oltre mezzo secolo fa e mentre in quasi tutti i paesi occidentali la parità è da anni sancita dalle leggi, in Italia il centro-destra “prova ad iniziare”, ma continua a ostacolare tutti i tentativi di approvarle. La bocciatura in Senato del Ddl contro l’omotransfobia, accolta con esultazioni da stadio, ne è l’ultimo esempio. Diaco invita a non esprimere insofferenza verso chi, in un dibattito pubblico, critica i difensori dei diritti Lgbt+. Mi chiedo se auspicherebbe la stessa ‘tolleranza’ nei confronti di chi dichiarasse di non condividere le battaglie contro le discriminazioni di tipo antisemita o razziale. Quanto alle campagne anticlericali, da Diaco ritenute “poco credibili”, vorrei far presente che le “straordinarie parole di apertura” di Francesco non hanno trovato nessun riscontro concreto. Il Catechismo, rifacendosi alla Sacra Scrittura, per la quale gli atti omosessuali sono “gravi depravazioni”, continua ad affermare che “in nessun caso possono essere approvati” (art. 2357). Ci rallegriamo che il Catechismo ora dichiari (articolo 2358) che i gay vanno accolti “con rispetto e compassione”. Ma viene da chiedersi se non si tratti del modesto tentativo di un’istituzione in crisi di presentarsi al passo dei tempi senza rinunciare ai dogmi.
Luciano Cheles -Parigi
Aggiungo solo che, al di là delle intenzioni e della filologia, la parola “compassione” applicata agli omosessuali è un orrore.
Caro Merlo, dopo aver ascoltato dibattiti e letto pareri, sono arrivato alla conclusione che il voto per i referendum sulla giustizia è una lotteria. L’efficacia dell’abrogazione o del mantenimento della singola norma dovrebbe essere comunque subordinata a un successivo intervento legislativo per riordinare l’intera materia. Qui mi suggerisca lei a chi spetterebbe questo compito, che al momento mi sfugge. Ma per farla felice ho deciso che andrò a votare. Solo che, nel segreto dell’urna, mi porterò un paio di dadi: numero pari “Si”, numero dispari “No”.
Tiziano Peres -Verona
Così viveva Paperino che, aderendo alla filosofia flippista, faceva tutte le sue scelte lanciando una moneta in aria: testa o croce. Questa storia di Walt Disney, disegnata nel 1953 dal genio del fumetto Carl Barks, è nel frattempo diventata un classico del potere senza principi che si concede tutti gli azzardi e i trasformismi, ma sempre lasciandosi aperta la via d’uscita, visto che ogni moneta ha due facce. Difatti, il flippismo venne riproposto in House of cards dal cinico Frank Underwood (Kevin Spacey), con l’esatta citazione della frase di Paperino: “Life is but a gamble. Let flipism guide your ramble. La vita non è che una scommessa, lascia che il flippismo guidi il tuo cammino”. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo Conte (destra o sinistra? con o contro Draghi?) il flippista a 5 stelle.