“Votavo centrodestra e ora voto Pd”. Conte rimpicciolito nel portapillole
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, è proprio vero che per tutto c'è una prima volta: sono un elettore di centrodestra e sono orientato a votare Pd. Mi piacerebbe però che il Pd la finisse di agitare il "capote de brega" del fascismo. Non è questo lo spauracchio che spaventa i tanti italiani come me, ma è Putin, quel maledetto dittatore che in sei mesi non è riuscito a vincere la sua guerra anche grazie all'Occidente e all'Europa di Draghi. Conte e i 5 stelle lo hanno servito, direi, quasi apertamente. Berlusconi e Salvini sono putiniani ma per ora se ne vergognano, Giorgia Meloni è anti europea ma per ora se ne vergogna. Caro Merlo, bisogna smascherarli, prima che sia troppo tardi.
Elena Moretti - Perugia
Putin, cara Moretti, è il "diavolo nascosto" di questa campagna elettorale. Proprio nella sua Perugia c'è un capolavoro di Vassillacchi che potrebbe diventare il manifesto della politica italiana. È un…
Caro Merlo, è proprio vero che per tutto c'è una prima volta: sono un elettore di centrodestra e sono orientato a votare Pd. Mi piacerebbe però che il Pd la finisse di agitare il "capote de brega" del fascismo. Non è questo lo spauracchio che spaventa i tanti italiani come me, ma è Putin, quel maledetto dittatore che in sei mesi non è riuscito a vincere la sua guerra anche grazie all'Occidente e all'Europa di Draghi. Conte e i 5 stelle lo hanno servito, direi, quasi apertamente. Berlusconi e Salvini sono putiniani ma per ora se ne vergognano, Giorgia Meloni è anti europea ma per ora se ne vergogna. Caro Merlo, bisogna smascherarli, prima che sia troppo tardi.
Elena Moretti - Perugia
Putin, cara Moretti, è il "diavolo nascosto" di questa campagna elettorale. Proprio nella sua Perugia c'è un capolavoro di Vassillacchi che potrebbe diventare il manifesto della politica italiana. È un enorme coloratissimo groviglio di figure che solo guardato dalla giusta distanza svela, al centro della tela, la figura che la domina il diavolo: San Benedetto è il naso, sole e luna sono gli occhi, Pietro e Paolo le corna.
Caro Merlo, Berlusconi ha smentito: non gli interessa fare il presidente del Senato. Pronuncia frasi da statista: "dalla vita pubblica ho già avuto tutto", "torno in campo solo per dovere morale". È il contrario del Berlusconi che nel gennaio scorso si candidò alla presidenza della Repubblica annunciandolo urbi et orbi. Che succede? Berlusconi è cambiato?
Lorella Sasso - Roma
A gennaio Berlusconi non poteva farcela ed esibiva la candidatura farlocca per occupare la scena, mentre ora può farcela e protegge la sua candidatura autentica tenendola fuori scena. Non è per nulla cambiato: conferma il falso e smentisce il vero.
Caro Merlo, ora Conte vuol fare il Melanchon italiano, il leader della cosa rossa, federatore della sinistra a sinistra del Pd. Quando finirà questa sua smania trasformista?
Marcello Marchetti - Bergamo
Ad ogni nuovo travestimento Conte si rimpicciolisce. Somiglia a quel personaggio di Achille Campanile che, passando da un duello all'altro, perdeva pezzi e diventava sempre più piccolo. Finì dentro un portapillole.
Caro Merlo, ho appena sfogliato la Repubblica e letto l'appello che lei rivolge al Poeta per ricordare Luca Serianni. Sia ben chiaro: non pretendo che il mio sfogo sia considerato Poesia neppure con la p minuscola: "Occorre tempo, tanto tempo / una lunga serie d'anni / perché l'amore per la lingua / produca un Serianni. / Occorre poco tempo/ in un'ora qualsiasi del giorno/ perché un patentato qualsiasi...".
Gianfranco De Sossi - Firenze
Di solito, per sapere se uno è sincero, lo si guarda negli occhi. Io, nella lettera che lei mi ha scritto a mano, ho guardato la sua calligrafia.
Caro Merlo, qualche volta per testare l'attenzione dei miei alunni al momento dell'appello dicevo: gli assenti alzino la mano. E qualcuno la alzava.
Giovanni Venditto
Immagino che lei sia un professore di filosofia. Al liceo, anche il mio, che si chiamava Bonaventura Lipira, provava a educarci al paradosso. Una volta incontrò in cortile un allievo e gli disse: "Vai a vedere se sono nella mia stanza". Il ragazzo andò e tornò: "Professore, lei non c'è".
Caro Merlo, propongo "agenda" per la nostra ghigliottina, che vedo inoperosa.
Carlo Silvestrini - Treviso
Ghigliottina.