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La crudeltà dei giudici belgi. Kirill, faccia per Lombroso

Posta e risposta dell'8 gennaio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, sembrava a tutti un'inchiesta modello questo Qatargate che cominciò comicamente con la valigia piena di contanti in casa di Eva Kaili. Ho letto però che solo dopo un mese le è stata permesso di incontrare la figlia in carcere. Perché?
Eva Ranieri - Bari
Anche il padre, Francesco Giorgi, è in galera. E questo, secondo Amnesty International, dovrebbe bastare ai giudici belgi per tenere la mamma agli arresti domiciliari. Invece non le hanno fatto incontrare la figlia di 20 mesi neppure durante le feste di Natale "per carenza di personale", che ha il sapore di una scusa. Il sospetto che abbiano ritardato l'incontro per fare pressioni sulla mamma che "si ostina" a dichiararsi innocente introduce la crudeltà come strumento di indagine e fa pensare che i giudici non abbiano nulla in mano. Altro che inchiesta modello. Sono ancora al punto di partenza: la valigia gonfia di contanti.


Caro Merlo, a prescindere da…

Caro Merlo, sembrava a tutti un'inchiesta modello questo Qatargate che cominciò comicamente con la valigia piena di contanti in casa di Eva Kaili. Ho letto però che solo dopo un mese le è stata permesso di incontrare la figlia in carcere. Perché?
Eva Ranieri - Bari
Anche il padre, Francesco Giorgi, è in galera. E questo, secondo Amnesty International, dovrebbe bastare ai giudici belgi per tenere la mamma agli arresti domiciliari. Invece non le hanno fatto incontrare la figlia di 20 mesi neppure durante le feste di Natale "per carenza di personale", che ha il sapore di una scusa. Il sospetto che abbiano ritardato l'incontro per fare pressioni sulla mamma che "si ostina" a dichiararsi innocente introduce la crudeltà come strumento di indagine e fa pensare che i giudici non abbiano nulla in mano. Altro che inchiesta modello. Sono ancora al punto di partenza: la valigia gonfia di contanti.


Caro Merlo, a prescindere dal fatto che, se le teorie di Cesare Lombroso avessero fondamento scientifico, a uno come Kirill bisognerebbe dare 30 anni di galera solo per la faccia che si ritrova, com'è possibile che lui (che ha benedetto la strage in corso da quasi un anno) e il suo sodale ed ex compagno di merende nel Kgb Vladimir, abbiano l'impudenza di proclamare una tregua affinché le famiglie possano "festeggiare il Natale ortodosso"?
Emanuele Aliotta - San Gillio (To)
L'inventore dell'antropologia criminale avrebbe misurato il cranio di Kirill. Ma senza arrivare a Lombroso, è vero che le facce parlano e tutti ci affidiamo alla "fisiognomica" che è il titolo della canzone di Battiato: "Leggo dentro i tuoi occhi / dal taglio della bocca / se sei disposto all'odio o all'indulgenza / nel tratto del tuo naso / se sei orgoglioso fiero oppure vile". Kirill che, con le sue omelie di guerra contro il peccato, aveva offerto una base ideologica all'aggressione dell'Ucraina, ha ora usato il Natale come pretesto di morte, spacciando per tregua un'azione militare. Detto questo, caro Aliotta, vedo che lei applica alla ferocia russa l'intraducibile, geniale espressione italiana, "compagni di merende". Guardi che al Kgb erano compagni, ma non facevano merende.


Caro Merlo, bello l'articolo sui funerali del Papa (emerito). Mi è piaciuta, più di tutto, una riga: "Qui il Papa morto è il Papa e basta". La morte sembra espunta dai giornali. Sono un lettore curioso dei necrologi e - nei piccoli paesi dove ancora esistono - anche dei manifesti mortuari. È un continuo (uso il maschile, per comodità) parlare d'altro: è scomparso, è mancato, ci ha lasciati, è tornato alla casa del Padre, è salito in Cielo, si è ricongiunto alla sua adorata moglie, ci ha salutati. Non muore più nessuno, insomma. Stavo per dire: ghigliottina! Ma con la ghigliottina, poi, si muore.
Luca Cardinalini - Roma
Al nemico e all'invidioso si augura invece di crepare, schiattare, restare fulminato. Solo i buoni "chiudono gli occhi".


Caro Merlo, invece di scatenare polemiche, padre Georg dovrebbe affiancare il cardinale Konrad Krajewski (l'elemosiniere del Papa) per rendersi conto che la vera dottrina della chiesa è stare con gli ultimi e non nei dorati appartamenti vaticani a coltivare rabbia e risentimento.
Pasquale Regano - Andria
Padre Georg non ha il rango né la stoffa del cardinale Krajewski.


Caro Merlo, "a mio modesto avviso".
Gianni Ingrascì
Ghigliottina.