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Più scontro farebbe bene al Pd. Il Csm è confuso sulle molestie

Posta e risposta del 24 febbraio 2023
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Caro Merlo, Elly Schlein ha detto "no" all'idea del "ticket" con Bonaccini. Dal suo punto di vista ha ragione, perché sarebbe come accettare il solito ruolo ancillare della donna vice. Ho però paura che a farne le spese sarà il partito che, dei suoi due campioni - ammesso che lo siano, ma valga come augurio - ne perderà uno (almeno operativamente). Non le pare che per il Pd, già fiacco e impoverito, potrebbe essere mortale?
Margherita Bardelli- Varese
No. La storia della sinistra è una storia di duelli. Dopo il confronto "pappa e ciccia" su Sky, dove i due hanno dato l'impressione di nascondere i pugnali, Elly Schlein, che è svantaggiata e ha il ruolo della sfidante, dell'outsider, ha forse trovato un po' di quel coraggio che sin dall'inizio avrebbe fatto bene a lei, alla competizione e al partito: uno dei due sarà segretario, ma nessuno dei due sarà vice dell'altro. Si…

Caro Merlo, Elly Schlein ha detto "no" all'idea del "ticket" con Bonaccini. Dal suo punto di vista ha ragione, perché sarebbe come accettare il solito ruolo ancillare della donna vice. Ho però paura che a farne le spese sarà il partito che, dei suoi due campioni - ammesso che lo siano, ma valga come augurio - ne perderà uno (almeno operativamente). Non le pare che per il Pd, già fiacco e impoverito, potrebbe essere mortale?
Margherita Bardelli- Varese
No. La storia della sinistra è una storia di duelli. Dopo il confronto "pappa e ciccia" su Sky, dove i due hanno dato l'impressione di nascondere i pugnali, Elly Schlein, che è svantaggiata e ha il ruolo della sfidante, dell'outsider, ha forse trovato un po' di quel coraggio che sin dall'inizio avrebbe fatto bene a lei, alla competizione e al partito: uno dei due sarà segretario, ma nessuno dei due sarà vice dell'altro. Si contendono infatti la leadership e il duello dovrebbe dunque essere epico, emozionante e coinvolgente, forte e chiaro per colpi dati e ricevuti, sempre nelle regole e mai sotto la cintura, ma aspro e sincero, lontano dalla mezza misura del ticket, che è l'accordicchio già trovato prima ancora dello scontro. E speriamo che non sia tardi per recuperare la forza e la verità di un duello che per il partito non sarebbe (stato) mortale, ma vitale.


Caro Merlo, il coraggio se lo può permettere più di altri e dunque a Ferruccio Ferrigno poteva consigliare di votare la Schlein, proprio perché, come ha scritto, l'istinto e la inconciliabilità delle facce portano a lei, alla Schlein, da me preferita.
Andrea La Francesca  - Novara)
La voti. Io non voto alle primarie.

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Caro Merlo, la magistratura è ancora impregnata di valori maschilisti come dimostra il caso della pm Alessia Sinatra che subì le molestie sessuali del collega Giuseppe Creazzo e poi, nel corso di telefonate private, definì lo stalker "un porco". Al molestatore è stata inflitta una lievissima pena disciplinare (riduzione di due mesi di anzianità), mentre la vittima è stata sanzionata per "gravi scorrettezze" verso quel collega.
Cristina De Maestri - Genova
La pm si era rivolta al famoso Luca Palamara, che allora era un influente capo corrente, per fermare la nomina a procuratore di Roma del "porco" che l'aveva molestata e che lei non aveva però denunziato. Ieri, il Foglio faceva notare che la sanzione non colpisce la pm per la parola "porco", ma per le pressioni contro la nomina. Il Csm, com'è ovvio, non custodisce i codici della crusca e del galateo. E tuttavia rimane in piedi il paradosso della molestata sanzionata più del molestatore per una molestia sessuale che non è stata mai processata. L'accusa di maschilismo ci sta tutta, anche se è culturale e dunque vaga. Meno quella di autodifesa della casta o corporazione, vista la figuraccia complessiva per sanzioni che, pur tecnicamente ineccepibili, svelano un po' di ipocrisia, un po' di mancanza di coraggio e alla fine uno stato confusionale.


Caro Merlo, a me non viene un applauso per le dimissioni da sottosegretario, ma non da deputata, dell'onorevole Montaruli dopo la condanna definitiva per le spese personali rimborsate dalla Regione.
Pierangelo Manzoni - Solza (Bg)
Neppure a me. Ho scritto che a un condannato che si è dimesso non si può infliggere, come pena accessoria, il divieto di dirsi innocente. Davvero le pare un applauso?