Le Lettere

Posta e risposta del 25 febbraio 2023

Il sogno di Valditara è menare il ‘68 . Dahl, vince il libro: l’editore si pente

Il ministro Valditara e la preside Savino in un combo
Il ministro Valditara e la preside Savino in un combo (ansa)
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Caro Merlo, cosa sarebbe accaduto nel mondo studentesco durante il "sessantotto", dopo le dichiarazioni di Valditara? 

Renato Mongiat – Besnate

Ecco cosa Valditara vuole: accendere un bel 68 cosicché Piantedosi possa suonarle a questi pensando di menare quelli.

 

Caro Merlo, gli inglesi continueranno a comprare i libri di Roald Dahl “purificati” dalle parole politicamente scorrette?

Giulia Masera Torino

Una battaglia contro un libro non è mai vincente.  Difatti in una sola settimana sono aumentate del seicento per cento le vendite dei libri originali di Dahl.  E la casa editrice “Penguin e Puffin” ha ora annunciato che pubblicherà entrambe le versioni: la classica e la censurata. Ben sapendo, da editori, che quanto più si proibisce o si manipola un libro, tanto più si vuole leggerlo. In questo caso senza neppure l'ironia di Maccari e Longanesi che immaginavano che sui libri proibiti venisse scritto dai censori di regime: “qui è obbligatorio sputare”.

 

Caro Merlo, leggendo Cote d'Azur (1920/1960 ) gli anni d'oro della riviera francese di Mary S. Lovell mi sono imbattuto in una frase di Churchill  sul catastrofico accordo di Monaco del 1938 : "Chamberlain aveva potuto scegliere tra guerra e disonore : ha scelto il disonore e avrà la guerra ". Un monito per i pacifisti filorussi di oggi.

Alessandro Vernoni - Torino

Si chiamava appeasement la politica arrendevole di Neville Chamberlain negli anni Trenta. Cercava, a tutti i costi, la soluzione diplomatica per fermare Hitler. Ed è vero che somiglia a quell’appeasement l’arrendevolezza dei pacifisti di oggi, di nuovo pronti “al disonore” dinanzi a Putin. Il libro (Neri Pozza) che lei sta leggendo racconta quell'epoca attraverso la storia di un edificio, lo Château de l’Horizon, la villa bianca in stile art déco (è ancora lì) dove nacque il mito della Costa Azzurra, dello snobismo e degli artisti che si riunivano “in un luogo soleggiato per gente losca”. Vi si rifugiò anche Churchill, deluso dal “disonore” della politica britannica. La guerra cancellò quel disonore:” Combatteremo sulle spiagge, combatteremo sulle piste d'atterraggio, combatteremo nei campi e nelle strade, combatteremo sulle colline, we shall never surrender, noi non ci arrenderemo mai”. 

 

Caro Merlo, dobbiamo votare Schlein perché è donna? Mi rifiuto persino di pensarlo e voterò Bonaccini.   

 Margherita Smeraldi - Venezia

Bonaccini non è donna. Basta per votarlo?

Caro Merlo, com'è che io leggo giornali e libri, seguo i dibattiti tv, vado al cinema, eppure non riesco a togliermi di dosso l'impressione di vivere in un ambiente  provinciale ? Perché non si riesce a pensare e agire in grande? Nel resto del mondo è così?

Michele Marchitelli - Cassano delle Murge (Bari).

Si goda la provincia, che è la nostra risorsa, la sola Italia dove si riesce a pensare in grande.

 

 Caro Merlo, “L’obbedienza non è più una virtù quando obbedire è rinuncia a giudicare, è alibi, è rifiuto di responsabilità”: anche don Milani si interrogò sulla polisemica obbedienza.

 Marina Cabria

Oggi don Milani starebbe con Annalisa Savino e scriverebbe una ben diversa “Lettera a una professoressa”.

Caro Merlo, non conoscevo Sono un ribelle mamma. Deliziosa!

Anna Cortini

Pur essendo molti amati, i geniali Skiantos non divennero mai popolari forse perché l’ironia in Italia piace meno della finta trasgressione dei falsi maledetti.  

 

 

 

I commenti dei lettori