La carità non si mette sotto vetro. La Lombardia e “Roma ladrona”
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, due sacerdoti calabresi di Isola Capo Rizzuto, don Mirko Pollinzi e don Francesco Gentili, durante l’udienza generale di martedì scorso in piazza San Pietro, hanno donato a Papa Francesco un frammento del legno del barcone, che è naufragato a pochi metri dalla spiaggia di Cutro, provocando la morte di almeno 73 immigrati. Premetto che voglio bene al Papa, ma quel pezzo di legno sottovetro, trattato come una reliquia, mi ricorda un mobiletto del bagno attaccato a un brandello di muro che aveva resistito al terremoto e che vidi in vendita in un negozietto all’Aquila.
Giuditta Bianconi - Perugia
Non ci avevo pensato, ma la sua lettera fa riflettere. Effettivamente, quel pezzo di legno rimanda più al collezionismo che alla simbologia cristiana. Non dico che i due sacerdoti calabresi siano come i feticisti dei cimeli napoleonici o dei pezzi del muro di Berlino, ma quel reperto sotto vetro non c’entra nulla con la pietà e co…
Caro Merlo, due sacerdoti calabresi di Isola Capo Rizzuto, don Mirko Pollinzi e don Francesco Gentili, durante l’udienza generale di martedì scorso in piazza San Pietro, hanno donato a Papa Francesco un frammento del legno del barcone, che è naufragato a pochi metri dalla spiaggia di Cutro, provocando la morte di almeno 73 immigrati. Premetto che voglio bene al Papa, ma quel pezzo di legno sottovetro, trattato come una reliquia, mi ricorda un mobiletto del bagno attaccato a un brandello di muro che aveva resistito al terremoto e che vidi in vendita in un negozietto all’Aquila.
Giuditta Bianconi - Perugia
Non ci avevo pensato, ma la sua lettera fa riflettere. Effettivamente, quel pezzo di legno rimanda più al collezionismo che alla simbologia cristiana. Non dico che i due sacerdoti calabresi siano come i feticisti dei cimeli napoleonici o dei pezzi del muro di Berlino, ma quel reperto sotto vetro non c’entra nulla con la pietà e con la carità.
Caro Merlo, è la prima volta che ti scrivo. Lo faccio solo per chiederti cosa pensi del Nobel a Cutro. So che è impresa ardua anche solo per la candidatura, ma non si sa mai.
Gennaro Dell'Aquila – Napoli
E perché? Perché hanno fatto la Via Crucis? Se vogliono fare un regalo a Cutro, gli costruiscano un porto (sicuro).
Caro Merlo, Piantedosi dimezzato, isolato, contestato, commissariato…Visto che anche la solidarietà dei suoi colleghi di governo è apparsa astuta e corriva, forse a Piantedosi stesso sarebbe convenuto dimettersi.
Lisa Zacchello - Mestre
“Piena e totale fiducia” ma secondo la famosa formula filosofica del qui lo dico e qui lo nego, ovvero fiducia in pubblico e sfiducia in privato, o ancora: “nessuno mi ha creduto e io stesso ormai faccio fatica a credermi”.
Caro Merlo, la nuova Giunta della Regione Lombardia si fa a Roma. Ma non era "Roma Ladrona"?
Renato Mongiat – Besnate
La Lega sognava di processare Roma, sentina di tutti i vizi, la città-Stato della dissipazione, degli sprechi, del vacuo, della corruzione e del potere. E invece Roma ha vinto e la Lega (Lombarda) è andata a Canossa, a scusarsi: Roma non è “ladrona”, così come l´Europa non è “Forcolandia”. Solo i neri e gli immigrati per la Lega sono rimasti “Bingo Bongo”.
Caro Merlo, leggo nell'articolo di Giuliano Foschini che il sottosegretario Alfredo Mantovano alla domanda “perché non parla mai?” ha risposto ai giornalisti “perché non serve, le mie parole sono la carta copiativa di quelle della premier. Se avete l'originale, non servo io”. Chi dei due ripete a pappagallo, lei o lui?
Gianluigi Chiocchio – Roma
E’ una dichiarazione di fedeltà assoluta prevista dal copione. Seguirà tradimento.
Caro Merlo, la sinistra ha Elly Schlein, la destra ha Giorgia Meloni, ma il Centro ha Matteo Renzi e Carlo Calenda. Per fare il Partito Unico del Centro dobbiamo buttarne uno dalla torre. Chi butterebbe lei?
Marco Mazzoni - Pavia
Solo chi vuol buttare la gente dalla torre andrebbe buttato dalla torre.
Caro Merlo, i turisti a Napoli restano stupiti perché. proprio nella passeggiata che collega la famosa piazza del Plebiscito e Palazzo Reale al Lungomare con lo sfondo del Vesuvio, c’è un immondezzaio a cielo aperto
Silvana Agnello - Napoli
Mai riusciremo a spostare Napoli a Ginevra.
Caro Merlo, ghigliottiniamo" fare un passo indietro, fare un passo di lato”?
Vincenzo Costa - Reggio Emilia
Ghigliottina.