✕

“Spero che la Cgil fischi Meloni”. Dentro il Pd la lotta continua

2 minuti di lettura

Caro Merlo, mi viene uno sbalzo di glicemia nel leggere che Giorgia Meloni è invitata al congresso della Cgil. A che pro invitarla? Per rispetto? Rispetto di che? Hanno sbagliato Letta e Bonaccini a tesserne le lodi. Ho militato nella Cgil nel mondo dell’edilizia, che è il settore più pericoloso di tutti, e mi auguro che venga presa a male parole e a fischi.  

Salvatore Siddi - Pino d’Asti  

 

E’ vero che sarà il quarto presidente del Consiglio italiano a intervenire in un congresso della Cgil ma, anche senza leggere i nomi stellari degli altri tre - Spadolini, Craxi e Prodi -, tutti capiamo che sarà la prima volta per la destra dalla quale Giorgia Meloni proviene e che trionfalmente incarna: il Msi e Fratelli d’Italia, il Fronte della gioventù e i gabbiani di Colle Oppio erano roba da “vigilanza democratica”. Quando dunque, venerdì prossimo a Rimini, la Meloni prenderà gli ap…

Caro Merlo, mi viene uno sbalzo di glicemia nel leggere che Giorgia Meloni è invitata al congresso della Cgil. A che pro invitarla? Per rispetto? Rispetto di che? Hanno sbagliato Letta e Bonaccini a tesserne le lodi. Ho militato nella Cgil nel mondo dell’edilizia, che è il settore più pericoloso di tutti, e mi auguro che venga presa a male parole e a fischi.  

Salvatore Siddi - Pino d’Asti  

 

E’ vero che sarà il quarto presidente del Consiglio italiano a intervenire in un congresso della Cgil ma, anche senza leggere i nomi stellari degli altri tre - Spadolini, Craxi e Prodi -, tutti capiamo che sarà la prima volta per la destra dalla quale Giorgia Meloni proviene e che trionfalmente incarna: il Msi e Fratelli d’Italia, il Fronte della gioventù e i gabbiani di Colle Oppio erano roba da “vigilanza democratica”. Quando dunque, venerdì prossimo a Rimini, la Meloni prenderà gli applausi, che le sono comunque dovuti in nome della civiltà del dialogo e della buona educazione, assisteremo tutti al battesimo della destra (“estrema” si diceva una volta) nell’acqua benedetta della più vecchia e dura sinistra. E però, nonostante le apparenze di un incontro da potenza a potenza in realtà si confronteranno due debolezze, due crisi, non il Mondo e l’Altromondo, ma le due facce dello stesso Mondo antico in cerca delle sue nuove identità. A Rimini si ri-trovano perché a modo loro si somigliano. Lei invece, caro Siddi, non si rassegna e vorrebbe che “il proletariato organizzato” fischiasse e insultasse “la fascistona al potere” come ai vecchi tempi, quando gli operai edili non erano antiquariato, ma lotta di classe, e “i neri” erano il braccio armato dei padroni. Li lasci “cambiare insieme”, Landini e Meloni, e si ricordi che venerdì prossimo anche i suoi fischi, se arrivassero, sarebbero promozionali.

Caro Merlo, per far smettere le molestie alle donne durante i raduni degli Alpini, c'è un sistema pratico, infallibile e definitivo: facciamoli accompagnare dalle loro mogli. 

Giulio Calcinari

Sanno, meglio di tutti, di cosa sono capaci le penne nere.

 

Caro Merlo, mi chiedo chi siano i 4000-5000 che in questi giorni hanno fatto la tessera del Pd. Sarebbe meglio che si dicesse se sono nuovi iscritti o gente come me, che ha sempre rinnovato la tessera da 60 anni. Io sicuramente la rinnoverò e pure mia moglie anche se abbiamo votato per Bonaccini e ho sentito compagni che l'hanno già rinnovata.  Ma spero vivamente  che la maggior parte delle tessere di questi giorni siano nuovi iscritti  e che si presentino ai circoli del Pd per dare una mano.

Domenico Palmia – Reggio Emilia

Lei sta capendo tutto: gli elettori che hanno battuto gli iscritti non diventeranno iscritti; i vincitori non si consegneranno mai a voi sconfitti. La lotta continua.

Caro Merlo, “globo terracqueo” mi sembra un ambito ristretto. Sarebbe meglio “sistema solare”.

Marilena De Santis

Achille Campanile lo chiamava umorismo involontario: la Meloni credeva di dire (e fare) qualcosa di serio e ha detto (e fatto) qualcosa di comico. Il suo “li cercheremo lungo tutto il globo terracqueo” diventa una delle “piccole frasi” della comicità italiana. Come “a mia insaputa”, “la corazzata Potëmkin”, “un sacco bello”.

 

Caro Merlo, una volta salvato il “mah” dalla ghigliottina propongo il “no”, usato  come intercalare.

Stefano Mazzanti Casalguidi  - (Pistoia)

Ghigliottina.