Caro Merlo, dove cz… era Piantedosi mercoledì?
Salvatore Siddi - Pino d’Asti
In giro per il globo terracqueo.
Il Pd, le prèfiche e gli esagerati. Piantedosi, i disperati siamo noi
Caro Merlo, prima il crac della Silicon Valley Bank, poi il crollo della Credit Suisse. In attesa di nuove banche da seppellire è tornata la parola che ci ha terrorizzati dal 2020 sino a ieri: contagio. Qualche mese fa ho trovato, in una libreria dell’usato, un vecchio libro con una sua prefazione, “Storia dei crimini monetari” di Alexander Del Mar, che fu segretario del Tesoro americano, precursore di Keynes e Friedman. Del Mar prendeva in giro gli esperti che già allora si sbagliavano sempre. Non trova che i virologi e gli economisti si somiglino?
Giulia Masera - Torino
Sì. Alexander Del Mar, che morì nel 1926 e non vide la grande crisi del ‘29, fu il più apprezzato consulente e l'intellettuale di riferimento proprio delle banche. Tanto che alla morte lasciò all'associazione dei banchieri americani la sua immensa biblioteca specialistica, che della storia della moneta era un pozzo, dal sesterzio al dollaro, dalle pecore (pecus, pecunia) alle obbligazioni. Eppure, nelle pagine profetiche di Del Mar, “il crimine monetario” è una specie di necessità biologica che tutto scompiglia, un fuoco anarchico che mette anche il potere a testa in giù, un attentato alla sovranità degli Stati e al benessere dei cittadini. E lei ha ragione: gli economisti accademici che lui prendeva di mira somigliano ai virologi. Del Mar irrideva quel loro misto di boria e di sapienza, quel miscuglio di ideologismo e di astruserie con i quali ancora oggi fabbricano modelli, ma sono sempre colti alla sprovvista dalla realtà, come dimostrano appunto le “epidemie” che, anche nel nuovo millennio, scoppiano sempre impreviste e contagiano il mondo con effetti micidiali per tutti.
Caro Merlo, a parte l'ostentazione dei gesti e delle parole del Ventennio, la fascisteria reale e truce si presenta nel Cdm e in Parlamento. Come 100 anni fa, manganello ai poveri e soldi ai ricchi attraverso il progetto di Delega Fiscale; con il diniego alla doppia genitorialità, carezze ai moralisti e schiaffoni agli oppressi. Finché salutavano romanamente e biascicavano "Molti nemici, molto onore", potevano farmi schifo. Ora cominciano a spaventarmi.
Federico Ferretti -Capannori (LU)
Le fascisterie più o meno pittoresche sono fughe di gas e di gags, inarrestabili sbuffi ideologici. Ma le politiche di destra dura come quelle del lupo Piantedosi e di Salvini o di Valditara, sono più fasciste delle fascisterie (fascio-isterie). Per questo, in piccolo e con ironia, qui applichiamo il fascistometro a taratura certificata: per ritrovare un orientamento nel generale spaesamento.
Caro Merlo, so che da lei si può dire: Everything Everywhere All at Once è una cagata pazzesca. Io l’ho visto tutto, ma tanta gente è scappata via sghignazzando.
Mariapaola Vecchi - Milano
È da arcitaliani mitizzare l’Oscar. Non dico che sia meglio lo snobismo del “non mi piace perché ha vinto l’Oscar”, ma pensi a quell’altra boiata pazzesca di “La La Land” che nel 2016 ne vinse 6. “Italia a mani vuote” abbiamo titolato quest’anno. Ma la verità è che ad alcuni nostri talenti l’Oscar ha fatto male, e forse qualcuno lo ha persino spento. Fanno più danno i premi dati o quelli mancati?
Caro Merlo "per la serie", "ogni due per tre", "e ho detto tutto".
Marco Polese – Latina
Ghigliottina.