Annunziata, la qualità sotto attacco. “Io sono madre”, che trucco patetico
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, ho lavorato in Rai tutta la vita, intendo quella che veramente conta. Ho assistito domenica a quell’attimo di passione di Lucia Annunziata, che era una piccola cosa divertente , per me, di cui lei non la smetteva di scusarsi, glissata con finezza da Roccella. Embè? Ora che succede? Sento le loro ganasce sgranocchiare la Rai.
Paola Scarpa – Venezia
L’informazione truccata, che peraltro già dilaga diciamo così spontaneamente in Rai, è il solo vero turpiloquio che offende i telespettatori. E tuttavia questo giornalismo servile, che può essere falsamente equidistante oppure aggressivo e piazzaiolo, a volte stordisce e confonde gli italiani, a volte li indigna, ma raramente li convince. Un minuto di qualità li influenza più di un’ora di imbonimento. Perciò Silvio Berlusconi, ben al di là del consueto, inevitabile spoils system, affidò la Rai a una gang di male inte…
Caro Merlo, ho lavorato in Rai tutta la vita, intendo quella che veramente conta. Ho assistito domenica a quell’attimo di passione di Lucia Annunziata, che era una piccola cosa divertente , per me, di cui lei non la smetteva di scusarsi, glissata con finezza da Roccella. Embè? Ora che succede? Sento le loro ganasce sgranocchiare la Rai.
Paola Scarpa – Venezia
L’informazione truccata, che peraltro già dilaga diciamo così spontaneamente in Rai, è il solo vero turpiloquio che offende i telespettatori. E tuttavia questo giornalismo servile, che può essere falsamente equidistante oppure aggressivo e piazzaiolo, a volte stordisce e confonde gli italiani, a volte li indigna, ma raramente li convince. Un minuto di qualità li influenza più di un’ora di imbonimento. Perciò Silvio Berlusconi, ben al di là del consueto, inevitabile spoils system, affidò la Rai a una gang di male intenzionati che, lavorando in combutta con i concorrenti di Mediaset, presero di mira la qualità, che sempre somiglia alla dissidenza. Berlusconi arrivò sino a cacciare, addirittura, Enzo Biagi. Vedremo se il governo Meloni, quando si sarà impossessato di tutte le direzioni possibili, si spingerà sino cacciare Lucia Annunziata. Il cammino è lungo, ma la fine è nota: prima o poi capiranno anche loro che questo è un Paese che l’informazione servile non riesce ad asservire.
Caro Merlo, fino a quando continuerà la giaculatoria, ormai evidentemente patetica e falsa, “sono una madre”, “ho la coscienza a posto”, mi danno dall’assassina” “guardatemi negli occhi”, “ma davvero pensate che io”… ?
Luisa Condorelli - Varese
Giorgia Meloni si difende da accuse mostruose, personali e penali, che nessuno si sogna di farle, perché Cutro sta diventando la sua ossessione. E come potrebbe essere altrimenti? Uomini, donne e bambini sono morti perché nessuno li ha soccorsi. Ma le responsabilità del governo sono politiche. Meloni usa il delitto di cui è innocente per liberarsi della cattiva politica di cui è colpevole.
Caro Merlo, non sono un tecnico ma voglio raccontare che da decine d’anni, con l’uso di 2 semplici strumenti in plastica, mia moglie e io siamo in grado da soli di risparmiarne numerosi ettolitri di acqua ogni mese. Una bacinella sotto il rubinetto del lavabo raccoglie l’acqua “di lavaggio” del mattino, delle mani, di piccoli panni e altri usi simili. Sono acque grigie variamente saponate che, versate in un secchio, diventano una piccola riserva alternativa allo sciacquone E recuperiamo, in inverno, l’acqua che, in doccia, scorre prima di arrivare alla temperatura giusta. Da 50 anni viviamo in un Condominio solidale, “La Betulla” a Treviso, e confrontando i consumi, le nostre spese per l’acquedotto sono un terzo rispetto a quelle delle altre famiglie. E’ civile usare acque potabili per la pulizia dei water ?
Dott. Giorgio Pietrobon – Treviso
Noi italiani deteniamo il record europeo dello spreco: ogni giorno 250 litri a testa. Ho, però, amici che, come voi, da anni praticano il risparmio idrico, con tecniche fantasiose e casalinghe, e sono stati presi in giro con “scherzi” talvolta pesanti. E’ il destino di tutti quelli che, in qualsiasi campo, arrivano prima ad additare errori e orrori. In quel “prima” - uno, dieci, cento anni - gliene fanno di tutti i colori.
Caro Merlo, "...è stato freddato".
Massimo Cestari – Codigoro
Ghigliottina