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Meloni, il giallo del cappello in mano. La ridondanza, sai, è come il vento

Posta e risposta del 25 marzo 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho riso di gusto con il titolo "Meloni a mani vuote" e mi sono chiesto se avesse almeno "il cappello in mano".
Francesco Saverio Vernillo - Napoli
Tutti i cronisti, anche quelli meloniani, raccontano che la nostra presidente in Europa è a disagio. Eppure, "batteremo i pugni sul tavolo" urlava in campagna elettorale. Ovviamente Meloni ha capito che la stizza che esibisce con Angelo Bonelli, sin quasi ai morsi e ai pizzichi, è pochissimo adatta alla politica estera, che rimane una faccenda spinosissima. Che fare allora? Per ottenere qualcosa si può chiederla o si può pretenderla. E arrivo così "al cappello in mano" che, giustamente, la diverte: bisognerebbe capire se è il cappello dell'umiltà o se il è cappello con il coniglio nascosto. Si tratta di uno di quei dettagli sui quali i giallisti costruiscono i romanzi, un po' come il bambino rincorso ne Il senso di Smilla per …

Caro Merlo, ho riso di gusto con il titolo "Meloni a mani vuote" e mi sono chiesto se avesse almeno "il cappello in mano".
Francesco Saverio Vernillo - Napoli
Tutti i cronisti, anche quelli meloniani, raccontano che la nostra presidente in Europa è a disagio. Eppure, "batteremo i pugni sul tavolo" urlava in campagna elettorale. Ovviamente Meloni ha capito che la stizza che esibisce con Angelo Bonelli, sin quasi ai morsi e ai pizzichi, è pochissimo adatta alla politica estera, che rimane una faccenda spinosissima. Che fare allora? Per ottenere qualcosa si può chiederla o si può pretenderla. E arrivo così "al cappello in mano" che, giustamente, la diverte: bisognerebbe capire se è il cappello dell'umiltà o se il è cappello con il coniglio nascosto. Si tratta di uno di quei dettagli sui quali i giallisti costruiscono i romanzi, un po' come il bambino rincorso ne Il senso di Smilla per la neve: lo inseguivano per salvarlo o lo inseguivano per ucciderlo? Quel che sinora abbiamo capito è che sia che chieda o che pretenda, Meloni non ottiene.


Caro Merlo, leggendo del "trasformismo" di Conte mi chiedo perché gli elettori non penalizzano i politici che, tutti, chi più chi meno, sono poco coerenti. In politica la coerenza non è un valore?
Luciano Sandrini - Milano
C'è una grande coerenza nel trasformismo che dal 1876 è la sostanza della politica italiana. È un crescendo di pittoresco che con Conte, il "signor quasi tutto", porta a capolavoro 147 anni di commedia dell'arte.


Caro Merlo, trovo condivisibile la sua posizione sull'utero in affitto, ma ...
Giovanni Rosi - Roma
Mi dispiace interromperla subito, ma "l'utero in affitto" è un'orribile espressione che non è fatta per intendersi.

Caro Merlo, Augusto Scarrone è di Cuneo (o forse emigrato dal Sud) e quindi non sa (o non ricorda) che al Sud si risponde "ho due figlie femmine e un maschio" alla domanda di quanti figli hai. È un modo di rimarcare il patriarcato, sottolineando che le figlie sono femmine, quindi disponibili al matrimonio e alla partorenza, mentre i maschi sono tali punto e basta. Il Sud, del quale faccio parte e che amo, a volte è ancora così, ancestrale fuori tempo massimo.
Piero Orrù
Lei evoca il dialetto meridionale che si atteggia a lingua, ma io ricordo in Italo Calvino, che era ligure, sia "figli maschi non aveva" e sia "aveva tre figlie femmine". Non mi perderò in una ricerca, ma sono sicuro di trovare "figlie femmine" dovunque.


Caro Merlo, si è arreso alla ridondanza. Proprio in nome del rifiuto degli stereotipi, così efficacemente espresso nella risposta ad Attilia Giuliani, le chiedo di ritornare sulla decisione di ghigliottinare l'espressione "figlie femmine", che implica l'accettazione del luogo comune che esclude l'esistenza di "figli femmine" o "figlie maschi".
Candido Peruzzi - Antibes (Francia)
Ci sto pensando, grazie.


Caro Merlo, dire "ho tre figlie" non è come dire "ho tre figlie femmine". "Femmine" aggiunge ma non "trabocca" (ridonda): non sono solo figlie, sono anche femmine. E, pensi, se continuasse: "ho anche un figlio maschio". Qui l'uso non è abuso e fa la regola. Io credo che lei, che non è uno sprovveduto, sapesse già che, permettendo al lettore Augusto Scarrone di ghigliottinare "figlie femmine", avrebbe messo la sua ghigliottina nei guai. Dia retta a me: sospenda l'esecuzione.
Gina Vecchi - Modena
Esecuzione sospesa.