✕

Roccella, nuovo ossimoro italiano. C’è Almirante nei trucchi di Meloni

 Posta e risposta del 28 marzo 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, di Eugenia Roccella non mi stupisce la propaganda oscurantista. Mi inquieta il tono, davvero speciale, con cui la ministra della Famiglia e di non so che altro, esprime le sue crescenti violenze linguistiche contro la gestazione per altri ("pratiche razziste", "reato universale", "turpe mercato") e, in generale, contro i diritti delle coppie gay e dei loro bambini. Non amo il "dalli al fascista" che ogni tanto ci contagia tutti, noi della vecchia sinistra, ma il suo fascistometro, caro Merlo, mi piace molto, perché ironico. Cosa aspetta a misurare la ministra Roccella?
Chiara Ambrogio - Cuneo
Le vie del fanatismo sono infinite e lei ha individuato la più inquietante. Nel Paese degli esagitati, Roccella incarna infatti un nuovo ossimoro italiano: l'estremismo pacato, la violenza flemmatica, l'intolleranza gentile, la crociata calma. E conferma che c'è più fascismo nelle politiche dei ministri ch…

Caro Merlo, di Eugenia Roccella non mi stupisce la propaganda oscurantista. Mi inquieta il tono, davvero speciale, con cui la ministra della Famiglia e di non so che altro, esprime le sue crescenti violenze linguistiche contro la gestazione per altri ("pratiche razziste", "reato universale", "turpe mercato") e, in generale, contro i diritti delle coppie gay e dei loro bambini. Non amo il "dalli al fascista" che ogni tanto ci contagia tutti, noi della vecchia sinistra, ma il suo fascistometro, caro Merlo, mi piace molto, perché ironico. Cosa aspetta a misurare la ministra Roccella?
Chiara Ambrogio - Cuneo
Le vie del fanatismo sono infinite e lei ha individuato la più inquietante. Nel Paese degli esagitati, Roccella incarna infatti un nuovo ossimoro italiano: l'estremismo pacato, la violenza flemmatica, l'intolleranza gentile, la crociata calma. E conferma che c'è più fascismo nelle politiche dei ministri che vantano una formazione "liberale" - Roccella, addirittura, radicale - che nella fascisteria pittoresca di quelli che vengono da Fratelli d'Italia. Difatti, applicato al polso duro ma ipotonico di Roccella, il fascistometro schizza a 10.


Caro Merlo, mio padre Gabriele Ghiselli e Elio Ghiselli, cugini di cui ho già parlato su queste pagine e che hanno combattuto, rispettivamente, con Bulow e Silvio Corbari, quando mi hanno parlato delle Ardeatine hanno sempre detto:"Compagni scelti tra gli antifascisti per essere uccisi"
Pier Paolo Ghiselli - Castel San Pietro (Bologna)
Lo ha spiegato molto bene Giorgio La Malfa nell'intervista a Simonetta Fiori: "Questo dell'italianità è un trucco verbale" al quale Meloni ricorre "in continuità culturale con Almirante, che nascondeva le responsabilità" del fascismo e di Salò "dietro la comune nozione di patria e di italianità". Anche nella reazione, "forse che gli antifascisti non erano italiani?", La Malfa ha rivisto Almirante che "in modo molto accorto faceva considerazioni positive sul fascismo. Poi, davanti alle polemiche, reagiva candido: ma perché? Cosa ho detto? È la stessa strategia retorica di Meloni: dire e non dire". La Malfa coglie qui un punto importante: le radici di Fratelli d'Italia, il passato che inorgoglisce Meloni, non è quello fascista, di cui Almirante fieramente non si pentì mai, ma è il Msi. Meloni non ha conosciuto "il grande uomo" che imita, spaccia per campione della democrazia e celebra ogni 22 maggio, anniversario della morte, con incendi emotivi che non sono mai riusciti a diventare cerimonie di riabilitazione nazionale. Sinora.


Caro Merlo, al confronto dell'elettore medio di questa destra, su Fosse Ardeatine, 25 aprile, fascismo, migranti..., Meloni, Rampelli e Foti (quello con gli occhiali dalla montatura celeste), sono delle mammolette.
Luca Cardinalini- Roma
In sintonia con i suoi elettori Meloni si concede storiche rivalutazioni striscianti e forse crescenti del fascismo.

Caro Merlo, sollecitate dalla lettera del prof. Leonardo Cancilleri ("Insegno a Trento e mi vietano Verga") l'Università di Catania e la Fondazione Verga metteranno su YouTube il corso" Rileggere Verga oggi".
Prof. Andrea Manganaro - Catania
Grazie. Ma YouTube non sana l'inspiegabile esclusione degli insegnanti di Trento, Bolzano e Aosta dalla partecipazione al corso su Verga attraverso la piattaforma ministeriale Sofia che, sola, certifica gli aggiornamenti. Boh.