“Conte, è una goduria sentirlo”. Il cognato, Roccella e l’Europa
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, il buon Conte è forte. L'ha sentita l'ultima? Ha twittato un pensiero (lasciamo stare) in cui c'è scritto, a proposito dell'eccidio delle Fosse Ardeatine: "Una vile rappresaglia costata la vita a 335 uomini e donne...". Che sagoma. Nel 2018, a Bari, confuse l'8 settembre con il 25 aprile. È una goduria.
Salvatore Siddi - Pino d'Asti
Già nel suo primo discorso da presidente del Consiglio dimostrò di non sapere nulla di Piersanti Mattarella, né come si chiamava e neppure che era fratello del presidente: "Un suo congiunto, adesso non ricordo esattamente". Di Conte cito, poi, a memoria e tutto d'un fiato: "La prego, non indulgi", "si rimbocchino le mani", "molti giornalisti prendono 200, 300 euro l'ora", "il discorso di Benito Mussolini, all'indomani del delitto Andreotti", "l'humus per avere una stella polare", "interlocu…
Caro Merlo, il buon Conte è forte. L'ha sentita l'ultima? Ha twittato un pensiero (lasciamo stare) in cui c'è scritto, a proposito dell'eccidio delle Fosse Ardeatine: "Una vile rappresaglia costata la vita a 335 uomini e donne...". Che sagoma. Nel 2018, a Bari, confuse l'8 settembre con il 25 aprile. È una goduria.
Salvatore Siddi - Pino d'Asti
Già nel suo primo discorso da presidente del Consiglio dimostrò di non sapere nulla di Piersanti Mattarella, né come si chiamava e neppure che era fratello del presidente: "Un suo congiunto, adesso non ricordo esattamente". Di Conte cito, poi, a memoria e tutto d'un fiato: "La prego, non indulgi", "si rimbocchino le mani", "molti giornalisti prendono 200, 300 euro l'ora", "il discorso di Benito Mussolini, all'indomani del delitto Andreotti", "l'humus per avere una stella polare", "interlocuzione", "pretermesso", il "tono dialogico", "la caducazione", "la soggettivizzazione del conflitto" e "come diceva Albert Astain", chi? "Albert Astain". "Salvo intese".
Caro Merlo, sarebbe stato bello essere il primo Paese al mondo con una legge che disincentiva l'uccisione degli altri animali, che assieme a noi vivono sulla Terra e dei cui cadaveri, finora, ci siamo nutriti, dopo averli allevati in veri e propri lager. Invece, grazie al cognato di Giorgia Meloni, ministro della sovranità alimentare, siamo il primo Paese che vieta la coltivazione della carne, la nuova tecnica che rende inutile uccidere altri animali per nutrirsi ed evita l'inquinamento ambientale che gli allevamenti-lager producono. Per fortuna siamo in Europa e, alla fine, perderemo questa folle gara ad essere spesso gli ultimi a beneficiare dei progressi della scienza e dei costumi.
Ugo Baistrocchi - Roma
L'hamburger coltivato, la bistecca senza spargimento di sangue, come ha spiegato tante volte il nostro autorevole Marino Niola, prima o poi farà felici i mangiatori di carne che "non vorranno accontentarsi della bistecca di tofu o della lombatina di lupini, ma al tempo stesso non resteranno insensibili alle ragioni della sostenibilità e della pietà". Il tempo è al futuro perché in Europa la carne sintetica non è in commercio. E nessuno sa quando e quanto davvero influirà sull'alimentazione. Gli scienziati ci stanno lavorando, la siccità e la povertà mettono fretta, e non credo che si faranno intimidire dal cognato di Giorgia Meloni, il quale ha vietato - "per precauzione" dice - il futuro che, lei ha ragione, non gli appartiene perché a decidere, quando verrà il momento, sarà l'Europa di cui, grazie al cielo, noi facciamo parte. Niola ha raccontato che già Winston Churchill negli anni Trenta considerava un paradosso allevare un pollo intero, solo per mangiarne il petto e le ali e sognava un futuro di petti e di ali di pollo ma senza il pollo.
Caro Merlo, l'Europa accusa l'Italia di discriminare i bambini delle coppie gay. Basterà alla fanatica Roccella?
Gina Parisse - Teramo
No. Lollobrigida contro la scienza e Roccella contro i bambini sono sovranisti e canteranno in coro "e qui comando io, e questa è casa mia".
Caro Merlo, ho sentito un collega medico che, non condividendo le ragioni di un altro collega, ha esclamato con risolutezza: "ghigliottina", facendo un occhiolino rafforzativo. Dovremo ghigliottinare anche il termine "ghigliottina"?
Renato Presta
Al contrario, dovremmo usarla di più e meglio.