“Se anche il Terzo Polo va con Scajola”. L’orso vero può uccidere, l’orso Yoghi no
di Francesco Merlo , di Francesco MerloCaro Merlo, come previsto, il Terzo Polo di Renzi e Calenda incontra Giorgia Meloni. Accade a Imperia, dove i sedicenti “eredi” dei Fratelli Rosselli sosterranno, insieme ai Fratelli d’Italia, nientemeno che Claudio Scajola.
Gian Piero Buscaglia, Gruppo Radicale Adele Faccio - Imperia
Eviterei di contaminare i fratelli Rosselli con i Fratelli d’Italia e con “i fratelli coltelli” del Terzo Polo, che rimandano semmai ai copioni dei fratelli De Filippo. Tanto più a Imperia, dove il mattatore della commedia è l’eterno Claudio Scajola, Sciaboletta, il Mastella del Nord, il Ras della Riviera, il finto grullo che per primo in Italia preferì lo scherno al biasimo, la maschera arguta e lepida che non negò di avere le mani nel sacco ma disse di non essersene accorto: “Se scopro che qualcuno ha pagato a mia insaputa la mia casa, lo denunzio”.
Caro Merlo, come previsto, il Terzo Polo di Renzi e Calenda incontra Giorgia Meloni. Accade a Imperia, dove i sedicenti “eredi” dei Fratelli Rosselli sosterranno, insieme ai Fratelli d’Italia, nientemeno che Claudio Scajola.
Gian Piero Buscaglia, Gruppo Radicale Adele Faccio - Imperia
Eviterei di contaminare i fratelli Rosselli con i Fratelli d’Italia e con “i fratelli coltelli” del Terzo Polo, che rimandano semmai ai copioni dei fratelli De Filippo. Tanto più a Imperia, dove il mattatore della commedia è l’eterno Claudio Scajola, Sciaboletta, il Mastella del Nord, il Ras della Riviera, il finto grullo che per primo in Italia preferì lo scherno al biasimo, la maschera arguta e lepida che non negò di avere le mani nel sacco ma disse di non essersene accorto: “Se scopro che qualcuno ha pagato a mia insaputa la mia casa, lo denunzio”.
Caro Merlo, la morte di un essere umano è sempre un grande dolore. Per tutti. Leggo che un orso ha ucciso un uomo e che adesso si vuole abbattere l’animale. Perché “assassino” o perché rischia di nuocere ancora, è uguale. Abbiamo lottato per eliminare la pena di morte tra gli uomini, perché applicarla agli animali che stanno nel loro territorio? Orsi che gli stessi uomini hanno messo lì per ripopolarsi? Se proprio vogliono usare l’esempio umano allora basta “imprigionarlo” a vita in qualche e zoo. A tutti consiglio id vedere un film, Il vento del perdono, con Robert Redford e Morgan Freeman.
Germano Bonetti - Napoli
Caro Bonetti, c’è un orso che purtroppo ha imparato una cosa nuova: attaccare l’uomo. Gli esperti dicono che è diventato pericoloso e dunque quell’orso va abbattuto. E non certo per punirlo, ma perché, nella convivenza con gli animali selvatici, affidata alla scienza, alla politica, al rispetto della vita in tutte le sue forme, quando un incidente mette in pericolo la vita dell’uomo, è quest’ultima che deve prevalere. Già la scuola, insegnando ai ragazzi il rapporto con gli animali, dovrebbe spiegare che gli orsi non sono Winnie the Pooh, Yoghi e Paddington, così come le lucciole di Pasolini non sono coleotteri e il Capriolo non è Bambi. Si squartano vitellini, mucche, cavalli, struzzi, capponi, anatre che non sono gli animali allegorici di Esopo, Fedro, La Fontaine. Quell’orso va abbattuto anche per rispettare gli orsi veri.
Caro Merlo, ora che ha rifatto anche la segreteria del partito, Elly Schlein deve cominciare a fare politica sul serio, lasciando subito perdere il governo ombra. Non è certo con questi nomi che la sinistra potrà governare l’Italia il giorno in cui, spero presto, vinceremo le elezioni.
Vincenzo De Angelis - Roma
Penso anch’io che il governo ombra sia una velleità casareccia, un’inutile distribuzione di incarichi pomposi, una figura retorica troppo usurata. Addirittura, Di Maio, quand’ era il leader dei 5stelle, lo presentò in un salone dell’Eur accolto dalla sindaca Virginia Raggi, e mandò la lista dei “ministri ombra” al Quirinale, che ovviamente la ignorò. Con le ombre è meglio non giocare più.
Caro Merlo, Pessina, capitano del Monza, dice che “anche il calcio può salvare il clima”! Ma chi può salvare il calcio?
Antonio Imbrenda - Ancona
L’Italia, che le ha provate tutte, non ha ancora provato il governo dei calciatori.
Caro Merlo, “anche no”, “ma anche no”, “anche basta “.
Mauro Sbordoni – Firenze
Ghigliottina.