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Il cattivo carattere e la storia d’Italia. Cingolani, vale l’expertise di Draghi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla sede dell'Unione africana (ansa)
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Caro Merlo, litigare è di destra o di sinistra?

Aurora Rispoli – Salerno

Di centro.

Caro Merlo, ricopio parole sue che anche a me erano molto piaciute, tanto che le avevo messe da parte: “Carlo Calenda aspira all'eredità dei papi laici o forse luterani, Ugo La Malfa, Bruno Visentini, Giovanni Spadolini, la buona amministrazione, il rigore dei conti e il cattivo carattere che è stato una grande risorsa italiana, una specie di lievito del progresso”.

Giulia Samperi – Catania

Le scrissi, come sincero incoraggiamento, il 3 agosto del 2022 quando Carlo Calenda aveva appena firmato l’accordo con Enrico Letta ed Emma Bonino. Si sa come andò a finire: già l’indomani Calenda si mise a litigare con entrambi e sconfessò quell’intesa che, secondo me, avrebbe cambiato la politica italiana. Le confermo tuttavia che la storia d’Italia è piena di cattivi caratteri e persino …

Caro Merlo, litigare è di destra o di sinistra?

Aurora Rispoli – Salerno

Di centro.

Caro Merlo, ricopio parole sue che anche a me erano molto piaciute, tanto che le avevo messe da parte: “Carlo Calenda aspira all'eredità dei papi laici o forse luterani, Ugo La Malfa, Bruno Visentini, Giovanni Spadolini, la buona amministrazione, il rigore dei conti e il cattivo carattere che è stato una grande risorsa italiana, una specie di lievito del progresso”.

Giulia Samperi – Catania

Le scrissi, come sincero incoraggiamento, il 3 agosto del 2022 quando Carlo Calenda aveva appena firmato l’accordo con Enrico Letta ed Emma Bonino. Si sa come andò a finire: già l’indomani Calenda si mise a litigare con entrambi e sconfessò quell’intesa che, secondo me, avrebbe cambiato la politica italiana. Le confermo tuttavia che la storia d’Italia è piena di cattivi caratteri e persino di antipatici sublimi, da Torquato Tasso a Dante a… Moravia e nella politica, oltre ai grandi borghesi laici già citati, anche Aldo Moro, Palmiro Togliatti, Bettino Craxi… Un italiano antipatico, che è stato adorato dal popolo, era padre Pio che spesso cacciava via i penitenti, facendoli addirittura piangere: “Andatevene, sepolcri imbiancati!”. E quelli scappavano mortificati e tuttavia fortificati nella fede. Ma qui non mi pare che ci sia un cattivo carattere ma, come mi ha scritto ieri Rita Cortesi da Ravenna “c’è debolezza di carattere e dunque mancanza di carattere”. Comunque, è vero: scrissi le parole che lei mi rifaccia e mai avrei immaginato che, a forza di litigare, il Terzo Polo, in meno di otto mesi, sarebbe finito nel sottoscala dell’irrilevanza.

 

Caro Merlo, leggo che Roberto Cingolani, per i suoi incarichi nelle precedenti stagioni politiche, viene considerato un dirigente buono per tutte le stagioni. Per me invece è uno bravo, la cui professionalità è indiscutibile e riconosciuta da tutti.

Maria Antonietta Faraoni – Roma

 

Tra le tante nomine di Giorgia Meloni, quella di Roberto Cingolani ad amministratore delegato di Leonardo è forse la più interessante, perché è uno scienziato e non un manager e perché non ha appartenenza politica e rivendica pure il non averla. E difatti, quand’era ministro della Transizione ecologica nel governo Draghi, aveva rapporti tormentati con i politici più influenti, anche quelli che nel Pd avevano il potere, non i pittoreschi cacicchi ma i sapienti “super-cacicchi”. Sulle competenze di Cingolani c’è l’expertise di Mario Draghi: “Guardate che ministro bravo ho” disse di lui in conferenza stampa. Che altro c'è da dire? Non lo conosco, ma ce n’è abbastanza per sospettare che le critiche siano aspre proprio perché merita quel posto.

 

Caro Merlo, Artem Uss è fuggito il 22 marzo. Il 13 aprile alle 20 e qualche minuto leggo su Rai News 24 che Nordio ha dato l'incarico agli ispettori di indagare. Gli ci sono volute  3 settimane per decidere! Cosa ha dovuto pensare per così tanto tempo?  Attiviamo il fascistometro?

Rita Stella – Milano

Il tempo è stato quello giusto perché l’evaso si mettesse al sicuro. Ma il fascistometro non c’entra con questa misteriosa evasione. Da misurare qui ci sono le complicità italiane con i servizi russi. E non mi pare che siano giudiziarie.

Caro Merlo, propongo per la ghigliottina “partito unico” che, al di là dell’esito, era già una brutta espressione.

Filippo Piazza - Monza

Ghigliottina.