L’integrazione e il fanatismo religioso. Palermo, santa diavoletta dello scrocco
di Francesco Merlo , di Francesco Merlo
Caro Merlo, di nuovo, rispondendo a Roberto della Rovere, lei ha esaltato l’integrazione che è “un valore di civiltà e di pace, non sostituisce ma aggiunge, non uccide ma resuscita.” Ma, fra chi crede nella Costituzione come base del vivere in comune e chi pone a base del suo modo di essere il Corano, l’integrazione sarà mai possibile? Lei ignora o finge di ignorare il problema religioso. L’ integrazione che lei idealizza non si è mai vista nel passato e temo non si vedrà in futuro.
Pietro Volpi - Lovere ( Bg)
Purtroppo, il mondo è ancora pieno di fanatici religiosi. Gli estremisti indù, per esempio, non aggrediscono solo i musulmani. Si macchiano di crimini orrendi anche contro i cristiani (il massacro di Orissa è del 2008). Ma è di religione indù Rishi Sunak, il premier conservatore del Regno Unito. Non ama parlare della sua religione in pubblico, non la nasconde m…
Caro Merlo, di nuovo, rispondendo a Roberto della Rovere, lei ha esaltato l’integrazione che è “un valore di civiltà e di pace, non sostituisce ma aggiunge, non uccide ma resuscita.” Ma, fra chi crede nella Costituzione come base del vivere in comune e chi pone a base del suo modo di essere il Corano, l’integrazione sarà mai possibile? Lei ignora o finge di ignorare il problema religioso. L’ integrazione che lei idealizza non si è mai vista nel passato e temo non si vedrà in futuro.
Pietro Volpi - Lovere ( Bg)
Purtroppo, il mondo è ancora pieno di fanatici religiosi. Gli estremisti indù, per esempio, non aggrediscono solo i musulmani. Si macchiano di crimini orrendi anche contro i cristiani (il massacro di Orissa è del 2008). Ma è di religione indù Rishi Sunak, il premier conservatore del Regno Unito. Non ama parlare della sua religione in pubblico, non la nasconde ma non la espone perché, proprio come i migliori cristiani, la considera una grazia privata, la luce delle singole coscienze, una scelta di libertà individuale. Ed è vero che i lettori più fanatici del Corano infettano l'Islam e sono ostinatamente nemici, prima che della nostra Costituzione, dell’intera civiltà occidentale. Hanno infatti cercato di distruggerla e di macellarla nei luoghi-simbolo dove si accorciano le distanze e si meticciano i pensieri: per strada e nel metro di Londra (2005), a Parigi nella sala concerto del Bataclan (2015), a Bruxelles in aeroporto (2016). Malgrado il paradiso promesso all’umanità stragista e suicida, in Europa è però continuata la felice integrazione dei musulmani. In Italia siamo ancora agli immigrati di prima generazione e li lasciamo morire sulle spiagge, oppure offriamo loro l’accoglienza di prigioni affollate e dello sfruttamento nei campi. Ma in Europa, tra i tanti medici, professori universitari, scienziati, avvocati, artisti, atleti, ho già citato il premier della Scozia Humza Yousa, seguace del Corano, che non è il suo manuale di guerra ma il testo sacro della sua religione. Il Corano non gli impedisce di essere nazionalista e indipendentista, musulmano con il gonnellino e la cornamusa. All’Islam crede anche Sadiq Aman Khan, che è sindaco di Londra dal 2016 e regalò a Buckingham Palace la sua copia personale del Corano. Contro i terrorismi islamisti, che citano il Corano, il sindaco islamico cita il Corano, ed è femminista, antirazzista, favorevole alle nozze tra gay e al loro diritto di avere figli. Caro Volpi, quello di leggere il Corano come testo sacro del fanatismo è alla fine il rischio che sta correndo anche lei. Non si rende conto di pensarla come i nostri peggiori nemici?
Caro Merlo, la preside di Palermo, che rubava alla scuola computer e cibo, ci riporta ai Professionisti dell'Antimafia. Abbiamo Professionisti dell'Antiqualcosa in tutti i campi.
Gian Luigi Civerra - Bologna
Sciascia non c'entra. Nella virtù della preside premiata da Mattarella si celava, sì, il vizio, ma il più scalcagnato. Tra mafiosi antimafia e corrotti anticorruzione, è la santa diavoletta del mangiucchiamento a scrocco.
Caro Merlo, l’evasione di Uss è stata organizzata dai servizi segreti per impulso dei politici filoputiniani che non osano deviare apertamente dalla linea filo ucraina. Tirano il sasso e nascondono la mano
Luigi Fazzi - Lecce
Stavolta non sono deviati i Servizi, è deviata la politica che li comanda.