Chinnici in FI, giusta rabbia a Palermo. Nel bosco di sigle non c’è un Rampelli
di Francesco MerloCaro Merlo, l'eurodeputata Chinnici ha lasciato il Pd che l'aveva eletta due volte e candidata a presidente della Regione. È passata a FI. Tutti possono cambiare idea, e però si sarebbe dovuta fermare alle dimissioni dal Pd e magari dimettersi dalla carica parlamentare. Chiamata alla politica alta senza passare per la trafila che fanno i normali militanti, se non si trovava più bene, doveva lasciare e tornare a casa.
Enzo Scalone - San Nicolò a Tordino (Teramo)
Viviamo in una democrazia dove gli eletti vengono in realtà nominati dai capi partito e dunque penso che cambiare partito sia la sola libertà che rimane al deputato. Detto questo, penso che Forza Italia in Sicilia sia un brutto spettacolo e va bene che Cuffaro e Dell'Utri non vanno trattati come due perpetui condannati alla gogna, ma il buon senso, la prudenza e la passione civile impongono a Chinnici di tenersi a distanza dal partito che di nuovo dominano. "I palermita…
Caro Merlo, l'eurodeputata Chinnici ha lasciato il Pd che l'aveva eletta due volte e candidata a presidente della Regione. È passata a FI. Tutti possono cambiare idea, e però si sarebbe dovuta fermare alle dimissioni dal Pd e magari dimettersi dalla carica parlamentare. Chiamata alla politica alta senza passare per la trafila che fanno i normali militanti, se non si trovava più bene, doveva lasciare e tornare a casa.
Enzo Scalone - San Nicolò a Tordino (Teramo)
Viviamo in una democrazia dove gli eletti vengono in realtà nominati dai capi partito e dunque penso che cambiare partito sia la sola libertà che rimane al deputato. Detto questo, penso che Forza Italia in Sicilia sia un brutto spettacolo e va bene che Cuffaro e Dell'Utri non vanno trattati come due perpetui condannati alla gogna, ma il buon senso, la prudenza e la passione civile impongono a Chinnici di tenersi a distanza dal partito che di nuovo dominano. "I palermitani - mi disse Leoluca Orlando - prima non vedevano, non sentivano e non parlavano; ora si arrabbiano quando qualcuno non vede, non sente e non parla". Un po' di rabbia, la scelta, pur libera e onesta, di Caterina Chinnici, la merita. Aggiungo che è profondamente sbagliata l'idea di trasferire ai parenti degli eroi antimafia le qualità che li resero eroi. Non parlo solo di Caterina Chinnici, è un discorso delicato che vale per tutti.
Caro Merlo, applausi per le sigle che ci tormentano la vita, un bosco fitto di Pof e Ptof, Invalsi e Indire, dove è capitato di perdersi solo perché non per gli Itis (Istituti tecnici industriali) c'è il Pnrr (sigla), ma per gli Its (Istituti tecnici superiori): i primi tra i 14 e i 19 anni, gli altri dopo la maturità.
Tonino Ceravolo
Aggiungo, per perderci meglio, Davopsi, Mof, Ata, Sbam, Gae, Cpia, Db, Ida, Aran, Erasmus, Elisa, Fit, Glip. Gmre... Il mio preferito è Mabasta, che non vuole dire quello che dice, ma Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti, ed è inutile reagire con un No, che vuol dire Nulla Osta, e neppure con Pua, che non è l'interiezione del disgusto, ma delle Politiche di Uso Accettabile, né serve sbuffare con Uf, che sta per Unita Formativa. Alla fine chi, come il deputato Rampelli, volesse davvero ripulire il linguaggio della Pa (Pubblica Amministrazione), potrebbe proporre di multare, non l'inglese, ma gli acronimi, persino il Pnf che - Rampelli abbassi il braccio - è il Piano Nazionale di Formazione.
Caro Merlo, allarga il cuore un diciannovenne - il Niccolò di mercoledì 3 maggio- "socialdemocratico di ferro". Penso però che Elly Schlein non sia lontana dal metodo socialdemocratico cercando momenti di unità con i 5 stelle. Condivido il giudizio di Niccolò su Conte, ma la via maestra per incalzare (ed eventualmente scalzare) i governi di destra è l'alleanza tra le forze che di destra non sono.
Luciano Marrocu - Università di Cagliari
Nella lettera che ci ha mandato da Romano Canavese (Torino), Niccolò ha scritto: "Il Movimento 5 stelle è un partito di opportunisti e bugiardi che non ha niente a che fare con la sinistra (anche se dicono di esserlo)". È a questo punto che il mio cuore si è allargato.
Caro Merlo, "Triplice" per Cgil-Cisl-Uil è inappropriato, volgare e sprezzante. Ricordo (l'età me lo permette) che negli anni '70 era usato solo dal Msi, appunto per esprimere disprezzo politico.
Mirella Marzoli - Bari
Ghigliottina.