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Meglio il nostro re repubblicano. Fuortes ora deve sorprenderci

Posta e risposta del 7 maggio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, quando hanno posato la corona sulla testa di Carlo, non ho sentito quello strano brivido che mi aveva sorpreso seguendo il funerale di Elisabetta, proprio io che sono, no repubblicana, repubblicanissima! Meglio noi italiani che non ci diamo tutte queste arie, magari perché non abbiamo una Elisabetta da rimpiangere. Ma un bel presidente che ci rappresenta tutti ce l'abbiamo! Gli inglesi no.
Mariella Campanella - Bologna
Their Majesties non avevano la maestà, le Loro Altezze non erano all'altezza e il più simpatico era l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, che sembrava persino non prendersi sul serio. Per la monarchia inglese sarebbe stato meglio rinunziare alla cerimonia dell'incoronazione, che è simbolica e non necessaria. Il re infatti era già re e questa incoronazione non trasmetteva né il fascino né l'allegria della più inattuale delle fantasie intellettuali e popolari, ma solo una pesantezz…

Caro Merlo, quando hanno posato la corona sulla testa di Carlo, non ho sentito quello strano brivido che mi aveva sorpreso seguendo il funerale di Elisabetta, proprio io che sono, no repubblicana, repubblicanissima! Meglio noi italiani che non ci diamo tutte queste arie, magari perché non abbiamo una Elisabetta da rimpiangere. Ma un bel presidente che ci rappresenta tutti ce l'abbiamo! Gli inglesi no.
Mariella Campanella - Bologna
Their Majesties non avevano la maestà, le Loro Altezze non erano all'altezza e il più simpatico era l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, che sembrava persino non prendersi sul serio. Per la monarchia inglese sarebbe stato meglio rinunziare alla cerimonia dell'incoronazione, che è simbolica e non necessaria. Il re infatti era già re e questa incoronazione non trasmetteva né il fascino né l'allegria della più inattuale delle fantasie intellettuali e popolari, ma solo una pesantezza patetica, falsa, sfarzosa e, alla fine, reazionaria. E vengo a noi italiani: le più grandi repubbliche d'Europa sono fiere d'avere avuto regine e re, mentre noi, ammorbati dai tradimenti dei Savoia, abbiamo solo il ballo del Gattopardo e guardiamo ogni volta smarriti il mito dei civilissimi Paesi che amiamo come un valore che ci è stato negato. Per una volta però stiamo meglio noi: nel crisma e nel carisma democratico del secondo mandato a Sergio Mattarella, nel bisogno di identità e di identificazione, c'è questa nostra vaga voglia di monarchia: 14 anni di consenso popolare creano il mito del re repubblicano.


Caro Merlo, quando si dice la dignità. L'amministratore della Rai Carlo Fuortes un bel conto in banca ce l'avrà (gli americani li chiamano i soldi del vaffanculo) e quindi può tranquillamente permettersi di mandare a quel paese il governo che in maniera ignobile vuole sostituirlo solo per problemi di appartenenza. Invece, si presta ad un'altrettanto ignobile operazione per prendere il posto dell'innocente direttore del San Carlo di Napoli, Lissner. Avrà il coraggio di guardarlo in faccia?
Pasquale Regano - Andria
Carlo Fuortes ha una bella storia di rigore morale da onorare. Vedrà che saprà sorprenderci e, come diceva il saggio Pippo Baudo, non passerà alla cassa ma alla storia.


Caro Merlo, sottoscrivo le parole del giovanissimo Niccolò Verrone, "socialdemocratico di ferro". Anche il mio cuore si è allargato.
Andrea Sabbatini - Cuneo
Visto il successo della prima lettera, Niccolò Verrone, dopo aver invitato Elly Schlein a "non riprendere il dialogo con il Movimento 5 stelle, partito di opportunisti e bugiardi che non ha niente a che fare con la sinistra", ci offre qui sotto la sua ricetta di "diciannovenne - dice - socialdemocratico di ferro".
Caro Merlo, vorrei condividere la mia proposta per il Pd di Elly Schlein. Mi piacerebbe vedere da questa sinistra una politica economica keynesiana (Stato imprenditore, politica industriale, regolamentazione dell'economia) perché credo che solo così si possa battere la destra liberista.
Niccolò Verrone - Romano Canavese (Torino)
Davvero lei crede che la destra al potere, quella da battere, sia la destra liberista? Dice una vecchia canzone: "Magari fosse vero".


Caro Merlo, "i nostri cugini francesi", "i cugini d'oltralpe" ci ascrivono d'ufficio in un nucleo familiare più dispettoso che affratellato. Ghigliottina?
Mariangela Cedolin - Modena
Ghigliottina.