Catania, le elezioni e la memoria antimafia. Niente lingua italiana nei musei europei
di Francesco MerloCaro Merlo, Cittainsieme, movimento di società civile a Catania, da trent'anni, dal 23 maggio 1992, organizza davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia una manifestazione per ricordare Falcone, Borsellino, le vittime della mafia, e per rinnovare l'impegno per la legalità. Quest'anno l'Associazione nazionale magistrati ci ha esclusi. Non ci hanno detto il motivo. Forse perché abbiamo fortemente criticato l'amministrazione comunale. Le sembra corretto escludere il popolo da un luogo in cui si amministra la giustizia in nome del popolo?
Salvatore Resca - Presidente del movimento Cittainsieme - Catania
Carissimo don Resca, immagino che l'Associazione dei magistrati voglia tenere la manifestazione del 23 maggio neutrale nella campagna per le elezioni del sindaco di Catania del 28 maggio. Capisco la prudenza, ma non si può trattare come fosse un partito Cittainsieme, presidio di spiritualità e di civiltà che sicuramente…
Caro Merlo, Cittainsieme, movimento di società civile a Catania, da trent'anni, dal 23 maggio 1992, organizza davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia una manifestazione per ricordare Falcone, Borsellino, le vittime della mafia, e per rinnovare l'impegno per la legalità. Quest'anno l'Associazione nazionale magistrati ci ha esclusi. Non ci hanno detto il motivo. Forse perché abbiamo fortemente criticato l'amministrazione comunale. Le sembra corretto escludere il popolo da un luogo in cui si amministra la giustizia in nome del popolo?
Salvatore Resca - Presidente del movimento Cittainsieme - Catania
Carissimo don Resca, immagino che l'Associazione dei magistrati voglia tenere la manifestazione del 23 maggio neutrale nella campagna per le elezioni del sindaco di Catania del 28 maggio. Capisco la prudenza, ma non si può trattare come fosse un partito Cittainsieme, presidio di spiritualità e di civiltà che sicuramente fa politica, ma non campagna elettorale, e della lotta alla mafia è una storica protagonista. Del resto, tenere politicamente sotto controllo la piazza non compete agli organizzatori, anche se magistrati. Intravedo dunque un disagio più che un'ostilità verso Cittainsieme, che è "un'istituzione" amica degli stessi magistrati. Anche l'Associazione dei magistrati fa politica ed è forse per allontanare da sé ogni sospetto elettorale che commette questo errore di grammatica. Lei, che è l'allegro apostolo della città, senza rancore vada comunque in piazza Verga con la sua chitarra e la sua gente. Gli dia una lezione, appunto, di grammatica.
Caro Merlo, il ministro Sangiuliano dovrebbe battersi per una convenzione con i musei dei Paesi europei per la lingua italiana. Non dico nelle didascalie delle opere d'arte ma almeno in quegli aggeggi elettronici che "parlano" inglese, francese, tedesco e mai, dico mai, italiano.
Piero Orrù
Non accadrà. In difesa dell'italiano la sua è una proposta troppo di buon senso. E nel governo degli esagitati il buon senso è di sinistra.
Caro Merlo, non è che Scajola ha vinto, ancora una volta, a sua insaputa?
Franco Brusco - San Donato Milanese
L'inventore dell'antropologia "a mia insaputa" è ben consapevole, invece. Nella bella intervista di Concetto Vecchio, sulla casa a sua insaputa è pure spiritoso. E quando denuncia l'orrore del Parlamento dei nominati, i guasti del giovanilismo e i pericoli del presidenzialismo dice qualcosa di condivisibile persino da noi. Non a sua "insaputa" ma a sua "saputa". Un vero caposcuola.
Caro Merlo, Ray Charles - Georgia on my mind: le hai dato forza empatica come fosse un Paese vergine da scoprire un po' alla volta, staccandola dai suoi sodali, grevi e ingarbugliati, e questa mi pare la sottile undermind - passamela - di cui Giorgia avvertirà l'inciampo politico e di coalizione, perché è intelligente come un uomo e furba come una donna, anche se questa non piacerà a Murgia e le altre. Gli uomini sanno della donna più di quanto lasciano capire. Brancati docet.
Franco Palmieri - Roma
Nonostante la tua finissima ironia, con l'ontologia femminile è sempre alto il rischio di finire nel luogo comune del maschio cretino. Io la penso così: non solo la donna non è uguale all'uomo, ma non c'è nessuna donna uguale a un'altra donna. In quanto a Brancati, con le donne era un disastro.
Caro Merlo, gettonata.
Margherita Smeraldi - Venezia
Ghigliottina.