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I Rampelli e la commedia dell’omonimo. Mai i contestatori sono stati liberali

Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d'Italia (ansa)
Posta e risposta di martedì 23 maggio 2023
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Con riferimento all'articolo di Francesco Merlo pubblicato il 17 maggio u. s., "Liti, affari e tradimenti, il segreto di Giorgia è la famiglia spericolata", la famiglia del Prof. Arch. Ernesto Rampelli, classe 1931, Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, Direttore dell'Isia di Roma dal 1980 al '92, chiede che quando si cita "l'Architetto Rampelli" se ne specifichi il nome proprio, non volendo che ci sia possibilità di equivoco tra il nostro congiunto e l'On. Fabio Rampelli (architetto).
Claudia, Paolo e Ornella Rampelli
Ho scritto "architetto Rampelli" e prometto che d'ora in avanti aggiungerò Fabio, senza mai più sottovalutare "l'importanza di (non) chiamarsi Ernesto". Nel 2006 la ministra Turco (Livia) subì un attacco politico per le parole che sull'eutanasia aveva pronunciato Turco (Maurizio), leader radicale. Ma lo scambio dei Turchi div…

Con riferimento all'articolo di Francesco Merlo pubblicato il 17 maggio u. s., "Liti, affari e tradimenti, il segreto di Giorgia è la famiglia spericolata", la famiglia del Prof. Arch. Ernesto Rampelli, classe 1931, Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte, Direttore dell'Isia di Roma dal 1980 al '92, chiede che quando si cita "l'Architetto Rampelli" se ne specifichi il nome proprio, non volendo che ci sia possibilità di equivoco tra il nostro congiunto e l'On. Fabio Rampelli (architetto).
Claudia, Paolo e Ornella Rampelli
Ho scritto "architetto Rampelli" e prometto che d'ora in avanti aggiungerò Fabio, senza mai più sottovalutare "l'importanza di (non) chiamarsi Ernesto". Nel 2006 la ministra Turco (Livia) subì un attacco politico per le parole che sull'eutanasia aveva pronunciato Turco (Maurizio), leader radicale. Ma lo scambio dei Turchi divertì i due Turco: "Non sono il Turco", precisò la Turco, "e me ne dispiaccio". Si smarrì invece il sindaco leghista di Milano Marco Formentini, che il 12 febbraio 1997 arrivò a sorpresa, con il gonfalone, al funerale della signora Mariani, morta per infarto dopo che tre zingari l'avevano rapinata. Il sindaco, sbagliando funerale, si inginocchiò sulla bara non di Angela, ma di Maria Mariani. Frassica avrebbe detto: "Mi scuso per il lapis". Invece di scusarsi, Montanelli raccontò in un magnifico articolo il suo incontro in treno con Gianni Agnelli. Era il 1953 e non conoscendo, ancora, quello "vero", lo fece parlare e sparlare della Fiat. Per testimoniare al processo Enimont, Domenico D'Addario fu prelevato dalla polizia al posto di Amedeo D'Addario: "Lei non ha la barba!", lo smascherò Antonio Di Pietro che, proprio in quei giorni inquisiva Antonia Di Pietro, la quale abitava nello stesso palazzo di Antonio Di Pietro, dermatologo. Quando abitavo in Francia il Fisco pretendeva i soldi per "il porto di Cap-Ferrat comprato da Monsieur Francesco Merlo, ultimo domicilio San Vittore". Mai succederà ai Rampelli quel che successe a Ugo Tognazzi nel ruolo del grande uomo di Stato democristiano Gildo Beozi che, moralista integerrimo, precisava sui giornali di "non avere a che fare con il noto playboy Gildo Beozi" ogni volta che l'immorale gaudente veniva fotografato. Quando il democristiano fu sorpreso in un'orgia di omosessuali "il noto playboy Gildo Beozi" precisò sul giornale "di non avere nulla a che fare con lo statista democristiano Gildo Beozi".

Caro Merlo, non è un diritto dell'opposizione, e lo dico perché sono di sinistra, impedire a Roccella di presentare il libro. Quando questo diritto è negato a qualcuno di noi, l'aggettivo è...
Gualtiero Todini - Roma
Giustissimo, la cultura liberale di sinistra non nega a nessuno la libertà di parola, ma è un diritto anche contestare e un ministro sa che i contestatori, i quali rischiano rovinose incriminazioni, non sono mai modelli di cultura liberale. Ci vogliono con loro la pazienza e la tolleranza che loro non hanno. Ricordo Giuliano Amato e Padoa-Schioppa, dispiaciuti ma senza vittimismi, quando la polizia allontanò gli studenti che non li facevano parlare. Figuriamoci i maestri che ha avuto Roccella, e che mai furono potenti ministri com'è lei. Anche a Pannella capitava di affrontare i fischi. Suscita pena il contestatore esagerato, ma fanno più pena sia il vittimismo sia le pose a piccoli Voltaire di chi esercita il potere.