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Che vergogna “i ghisa” picchiatori. Pertini, non statua ma panchina

Posta e risposta del 26 maggio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, che orrore i quattro vigili che pestano una trans. Bestie!
Lisa Piola - Milano
Il ghisa a Milano, il pizzardone a Roma: da anni la divisa amica e bonaria dei vigili urbani non esiste più. Mai però l’avevo vista così feroce come nel pestaggio di una fragilissima persona: manganellate sulla testa e sui fianchi, spray al peperoncino, calci. Vergogna. E grazie a chi ha girato il video, grazie a chi ha inventato i telefoni cellulari.


Caro Merlo, questo messaggio in realtà non è per lei, ma per il lettore Fabrizio Rosi di cui Repubblica ha pubblicato la lettera. Per favore, lasci perdere la statua commemorativa di Pertini: le statue celebrative sono quasi…

Caro Merlo, che orrore i quattro vigili che pestano una trans. Bestie!
Lisa Piola - Milano
Il ghisa a Milano, il pizzardone a Roma: da anni la divisa amica e bonaria dei vigili urbani non esiste più. Mai però l’avevo vista così feroce come nel pestaggio di una fragilissima persona: manganellate sulla testa e sui fianchi, spray al peperoncino, calci. Vergogna. E grazie a chi ha girato il video, grazie a chi ha inventato i telefoni cellulari.


Caro Merlo, questo messaggio in realtà non è per lei, ma per il lettore Fabrizio Rosi di cui Repubblica ha pubblicato la lettera. Per favore, lasci perdere la statua commemorativa di Pertini: le statue celebrative sono quasi sempre degli obbrobri. Meglio una panchina dedicata a Pertini da cui si possa contemplare il mare. Una piccola targa dedicatoria sarebbe sufficiente, mi pare. Per la serie “piccole cose utili”.
Marina Balatti - Milano
Non ho visto, cara professoressa Balatti, una sola statua (moderna) che resista al ridicolo. A Racalmuto Sciascia di bronzo sembra un monumento all’uomo smarrito. Giovanni Paolo II alla Stazione Termini è stato rifatto due volte e il terzo è il peggiore. Pavarotti a Modena è persino più brutto del Montanelloide di via Palestro. I padri Pio nei parcheggi degli ospedali sono un invito a “lasciare ogni speranza”. Tristissimi Totò e Montalbano, oltraggioso Moro a Bari. Il blu di Bud Spencer a Livorno è il peggiore dei suoi pugni (nell’occhio). La nostra epoca non è adatta alle statue, ma ai vandali, che a volte distruggono e a volte costruiscono. Il vandalismo che costruisce è peggiore, perché tenta di disarmarti con le più candide intenzioni. Viva le panchine, dunque, che dalla retorica si difendono con la discrezione. La più bella la disse Trapattoni che oggi è un giovane di 84 anni. Alla domanda su come avrebbe voluto morire, rispose: “In panchina, durante una partita”.


Caro Merlo, non mi piace Chiara Colosimo all’Antimafia perché la presidente dovrebbe essere eletta da tutti, sottratta alle fazioni, ma la foto di una parlamentare che va in carcere a trovare un terrorista non trasferisce, neppure come un’ombra, i reati del condannato alla sua visitatrice. Non trova che sia la stessa invereconda calunnia che subirono i parlamentari della sinistra Serracchiani, Verini, Lai e Orlando, che erano andati a trovare Cospito, e Donzelli disse che “erano andati a incoraggiarlo”?
Giuseppe Trovato - Varese
Meglio non si potrebbe dire: è come se si guardassero allo specchio.


Caro Merlo, se davvero il governo scegliesse il nostro amato Bonaccini come commissario sarebbe una vittoria più per Bonaccini o per Meloni che farebbe la sua prima bella figura liberale? Lo vogliono anche i governatori di destra: Zaia (Veneto), Toti (Liguria), Occhiuto (Calabria). A non volerlo è rimasta solo Elly Schlein?
Emma Cacciatore – Parma
Bonaccini, che era già la grande risorsa dell’ Emilia Romagna, anche nella tragedia si è confermato bravissimo, limpido e generoso. Temo che lei sia vittima dalla propaganda di destra che, ahinoi, con intelligenza, contrappone Imagine di John Lennon a Bella ciao sulle note di Romagna mia, “lo stile Netflix” (la definizione è del “fuoco amico” Bertinotti) allo strapaese del tortellino. Bonaccini e Schlein sono presidente e segretaria dello stesso Pd e nulla lascia credere che si siano alleati per colpirsi, per pugnalarsi alla schiena.