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Annunziata, dimissioni rare e limpide. Il Ponte, metafora dei processi psichici

Posta e risposta del 27 maggio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, le dimissioni di Lucia Annunziata sono un brutto colpo, non per la Rai, ma per tutti. Mi piace la sua sincerità qualche volta persino sfrontata e, certo, è di sinistra, come me, come noi, ma l'appartenenza politica non ne ha mai oscurato il talento, la competenza e la bravura. La perderemo?
Luigina Marussi - Gorizia
Le dimissioni non richieste, nell'Italia del posto fisso, sono sempre state una nobile rarità. Quelle di Lucia Annunziata sono limpide, come le idee che ha in testa, senza furbizie verso i dirigenti uscenti né entranti, senza il solito sfinimento sulle cifre e sulle date del contratto, ma al contrario con la trasmissione già confermata per l'autunno. Non so cosa farà, ma non credo che perderemo il suo giornalismo schietto e cordiale, sempre critico e mai offensivo, parlato anche quando è scritto o, se preferisce, scritto in uno stile parlato e sempre sostenuto da una cultura che si sente ma non si ved…

Caro Merlo, le dimissioni di Lucia Annunziata sono un brutto colpo, non per la Rai, ma per tutti. Mi piace la sua sincerità qualche volta persino sfrontata e, certo, è di sinistra, come me, come noi, ma l'appartenenza politica non ne ha mai oscurato il talento, la competenza e la bravura. La perderemo?
Luigina Marussi - Gorizia
Le dimissioni non richieste, nell'Italia del posto fisso, sono sempre state una nobile rarità. Quelle di Lucia Annunziata sono limpide, come le idee che ha in testa, senza furbizie verso i dirigenti uscenti né entranti, senza il solito sfinimento sulle cifre e sulle date del contratto, ma al contrario con la trasmissione già confermata per l'autunno. Non so cosa farà, ma non credo che perderemo il suo giornalismo schietto e cordiale, sempre critico e mai offensivo, parlato anche quando è scritto o, se preferisce, scritto in uno stile parlato e sempre sostenuto da una cultura che si sente ma non si vede. Lei segnala il talento, la competenza e la bravura. Io aggiungo la moralità.


Caro Merlo, cos'è un ponte? Nel 2017, a Sant'Antioco, dov' ebbi "...il coraggio di ritornare /senza aver fatto fortuna dall'altra parte del mare", per le elezioni del sindaco si discuteva del ponte tra due isole: Sant'Antioco e la Sardegna. Muratore in nero, dormivo in un tugurio del "padrone" e con un aiuto generoso mi procurai Il ponte: metafora dei processi psichici (Bollati Boringhieri, più di 40 euro) della junghiana Rosemary Gordon. Tutto è relazione. Prima viene la relazione, e poi - da essa definiti - gli enti relazionati. Un ponte è un collegamento, una relazione tra due enti... In quanto relazione, in quanto forza unente, il ponte "è la metafora più esaustiva che esista, la metafora di tutti i processi psichici". Non sono tanto convinto, ma lo trovo interessante. L'inter-essere.
Salvatore Siddi
Non l'ho letto e premetto che non aprirò oziosi dibattiti sul ponte di Messina. Penso che non esista una riva che non possa essere raggiunta dal ponte né un vuoto che il ponte non riesca a beffare. Sempre l'uomo ha fatto ponti, dalle palafitte all'impero romano, e oggi sopra e sotto i mari e sino a Internet dove i ponti sono Net, reti. Si fanno ponti in bocca tra due denti, si fanno tra due feste e tra i pensieri. Senza il ponte c'è ferraglia e sottosviluppo.


Caro Merlo, non nominare Bonaccini commissario per l'Emilia-Romagna ha la stessa logica politica che impedì di nominare Falcone all'ufficio istruzione, dopo Caponnetto.
Gianni Ingrascì - Treviso
Il paragone è audace, ma la logica "sarebbe" quella: se puoi avere la persona giusta al posto giusto, trova la persona sbagliata.


Caro Merlo, i negazionisti del cambiamento climatico, del Covid, dello sbarco sulla Luna... negano per ottusità mentale o per credo politico?
Rocco Rea - Arce (Frosinone)
Negazionisti "a prescindere", non se la bevono mai: sono uomini e non caporali, perbacco.


Caro Merlo, tra le motivazioni dello sciopero generale dei trasporti, colgo fior da fiore: contro l'assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziende private; contro il coinvolgimento nella guerra in Ucraina; per un milione di assunzioni nella Pa; contro il codice appalti, il decreto Cutro e il progetto di autonomia differenziata... Le sembra possibile?
Ludovico Pagani - Milano
"Non atti politici - diceva Ennio Flaiano - ma happening dove ogni cretino è pieno di idee".