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La patria di Ciampi e quella di Meloni. Elly Schlein ha perso senza giocare

La premier Giorgia Meloni (ansa)
Posta e risposta di giovedì 1 giugno 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Salvini ha ironizzato sull'ottimo effetto Schlein. Ma uno che aveva portato la Lega al 33% ed ora è al 9% farebbe meglio a tacere.
Alberto Scrocca - Pomezia (Roma)
Quello di Salvini è il più veloce fallimento senza gloria della politica italiana. Solo il ghigno e il grugno sono ancora rimasti quelli che finirono sulla copertina di Time (2018). Allora era il terribile Hulk dell'arroganza, oggi lo è della frustrazione.

Caro Merlo, la signora Meloni propaganda la parola Patria come fosse un lemma di esclusiva appartenenza all'estrema destra. Ignora che Enrico Berlinguer la usò rispondendo a un giornalista "ostile" sulla disponibilità dei comunisti a difendere l'Italia da un attacco proveniente dall'Est Europa. Si era in piena Guerra Fredda. Confesso che rimasi per un attimo basito. Ma mi passò presto.
Piero Orrù
Fu Ciampi, il nostro presidente più internazionale, l'uomo dell'…

Caro Merlo, Salvini ha ironizzato sull'ottimo effetto Schlein. Ma uno che aveva portato la Lega al 33% ed ora è al 9% farebbe meglio a tacere.
Alberto Scrocca - Pomezia (Roma)
Quello di Salvini è il più veloce fallimento senza gloria della politica italiana. Solo il ghigno e il grugno sono ancora rimasti quelli che finirono sulla copertina di Time (2018). Allora era il terribile Hulk dell'arroganza, oggi lo è della frustrazione.

Caro Merlo, la signora Meloni propaganda la parola Patria come fosse un lemma di esclusiva appartenenza all'estrema destra. Ignora che Enrico Berlinguer la usò rispondendo a un giornalista "ostile" sulla disponibilità dei comunisti a difendere l'Italia da un attacco proveniente dall'Est Europa. Si era in piena Guerra Fredda. Confesso che rimasi per un attimo basito. Ma mi passò presto.
Piero Orrù
Fu Ciampi, il nostro presidente più internazionale, l'uomo dell'euro e dell'Europa, della quale sotto sotto non ci sentivamo all'altezza, a restituire agli italiani l'amore per la patria, per il piccolo universo dove ci si ritrova, a riconciarli con il tricolore e con l'Inno di Mameli che nel 2001 Roberto Benigni portò a Sanremo e nel 2009 Riccardo Muti diresse al San Carlo nel restauro celebrativo. Oggi patria e tricolore ci uniscono perché non consegnano al vento l'italianità "nazionalarda", i palpiti ottocenteschi che furono falsificati dalle due micidiali guerre mondiali, degradati nella retorica fascista degli elmi e dell'impero. Oggi il tricolore che Mattarella ha portato in Romagna rimanda alle cupole e ai battisteri, alle colline toscane e ai paesaggi dell'Etna, al mare di Napoli, alla religione mite e colta del Bambino. Il tricolore non scalda l'artificio della Nazione, ma il Paese dell'origine e non dall'arrivo.

Caro Merlo, ora Franceschini, Prodi, Boccia e gli altri "padrini" stanno difendendo Elly Schlein. Limitandosi a qualche affettuoso scappellotto, che ne sancisce la dipendenza, proteggono la sua debolezza, abbracciano la sua fragilità, ma forse il problema di Elly Schlein è che non si è (ancora) liberata di Franceschini, Boccia, Prodi e di tutti i padrini. È colpa sua o è colpa loro se la destra gioca meglio e vince?
Gigi Maurizio - Chieti
Vince chi gioca meglio, è vero, ma quando la vittoria è "un cappotto" significa che non c'è stato gioco, che la destra ha giocato da sola. Di chi è la colpa? Elly Schlein perde senza aver giocato e rischia di morire innocente senza neppure aver vissuto, macchiata solo dal peccato originale e soffocata dalle troppe fate che, tre mesi fa, resero incantata la sua culla.

Caro Merlo, prima il famoso regista che rappresentava la Calabria con giovani in canottiera, bretelle e coppoletta. Poi i bronzi di Riace impegnati in uno sketch demenziale. Infine una campagna pubblicitaria territoriale, solo a Roma, delle "meraviglie del territorio reggino", con la foto più bella con in primo piano l'Etna, un vulcano notoriamente siciliano. Ne indovinassimo una di réclame, in una regione dove il cosiddetto brainstorming, tanto caro agli esperti di marketing, non è pratica diffusa. Peraltro, come accaduto con l'exploit ministeriale di "Open to meraviglia" non si capisce mai quali siano i target di queste campagne.
Bart Lazzaro - Gallicianò (Reggio Calabria)
Lei dice che sono brainstorming, marketing, target... Si ricordi della scoperta di Sciascia: "E se fossero cretini?".