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Il controllo dei conti protegge il Pnrr. Siamo tornati al dott. Tersilli di Sordi

(fotogramma)
Posta e risposta di domenica 4 giugno 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, a proposito dei controlli della Corte dei Conti sui progetti del Pnrr, il governo, anziché strutturare un forte sistema di controlli in corso d'opera, pretende che vengano fatti solamente alla fine. L'Unione Europea si oppone. Ho un po' di esperienza nel settore, ma la risposta mi sembra banale per chiunque: controlli attenti in tutte le fasi, non si scappa, a garanzia della spesa. Assieme a controlli strettissimi sugli stati di avanzamento, a garanzia della consegna. A essere buoni (molto buoni), temo una concreta incapacità di gestione e prevedo guai per tutti. Spero che l'Europa e la Corte dei Conti la spuntino.
Augusto Bazzocchi - Cetona (Siena)
Il controllo, durante e dopo, non è eccesso di burocrazia né perdita di tempo, ma è democrazia. Le regole applicate al conto economico proteggono i progetti. Senza il controllo arriva il malaffare.

Caro Merlo, si lavora di notte e nei festivi per smaltire le prestazioni sanita…

Caro Merlo, a proposito dei controlli della Corte dei Conti sui progetti del Pnrr, il governo, anziché strutturare un forte sistema di controlli in corso d'opera, pretende che vengano fatti solamente alla fine. L'Unione Europea si oppone. Ho un po' di esperienza nel settore, ma la risposta mi sembra banale per chiunque: controlli attenti in tutte le fasi, non si scappa, a garanzia della spesa. Assieme a controlli strettissimi sugli stati di avanzamento, a garanzia della consegna. A essere buoni (molto buoni), temo una concreta incapacità di gestione e prevedo guai per tutti. Spero che l'Europa e la Corte dei Conti la spuntino.
Augusto Bazzocchi - Cetona (Siena)
Il controllo, durante e dopo, non è eccesso di burocrazia né perdita di tempo, ma è democrazia. Le regole applicate al conto economico proteggono i progetti. Senza il controllo arriva il malaffare.

Caro Merlo, si lavora di notte e nei festivi per smaltire le prestazioni sanitarie arretrate (Repubblica Milano). Intanto la Società italiana di Radiologia dichiara che 1 esame su 3 è inutile, e mi viene in mente la commedia di Jules Romain: "Knock ovvero il trionfo della medicina", interpretata da Alberto Lionello. Un medico, in combutta con il farmacista, trasforma un paese di sani contadini francesi in un paese di malati immaginari, diventando ovviamente ricco.
Andrea Lovaria - Radiologia, Casa di Cura Ambrosiana - Cesano Boscone (Milano)
È probabile che la riduzione tv del 1967 del Dottor Knock, magnificamente interpretato da Alberto Lionello, abbia ispirato Luigi Zampa e Alberto Sordi. È infatti del 1968 il famoso Medico della mutua, il dott. Guido Tersilli, che, al ritmo di una marcetta, ricoverava i sani a pagamento e mandava a casa i malati senza soldi. Possibile che siamo rimasti (o tornati) a Sordi, che il dott. Tersilli sia ancora il nostro destino più goffo, nonostante la retorica sul servizio sanitario nazionale che chiuse l'epoca della mutua e aprì quella delle Usl, nientemeno, nel 1978? La parola malasanità fu un'invenzione giornalistica nel 1980.

Caro Merlo, dice Meloni che siamo tutti sulla stessa barca e bisogna remare tutti nella stessa direzione. Ma chi paga le tasse rema e fa andare avanti la barca, cioè lo Stato, chi non le paga sta seduto comodo e va avanti con la fatica degli altri. Bisogna dire a questa signora che patriota è chi paga le tasse e fa procedere la barca. Perché non glielo dice nessuno?
Franca Guidoni - Monza
Giorgia Meloni rappresenta lo Stato ma, per acchiappare voti nella città dei commerci illegali, ha detto che le tasse ai commercianti sono "pizzo di Stato". In che direzione rema?

Caro Merlo, è più probabile che l'intelligenza artificiale diventi uno strumento utile al progresso dell'umanità o servirà solo a coprire la stupidità naturale dell'essere umano?
Rocco Rea - Arce (Frosinone)
Ci sarebbero anche, da non sottovalutare, l'intelligenza naturale e la stupidità artificiale. Lascerei invece perdere il progresso.

Caro Francesco, sento sempre più spesso, in radio e in tv, quando si parla di omicidio, l'espressione "freddato/a". Come in un hardboiled di terza categoria. Non ti propongo la ghigliottina, ma non c'è un altro rimedio per limitarne l'uso?
Antonio Zingali - Catania
No. E neppure la ghigliottina, che ne segnala l'abuso, riuscirà a limitarne l'uso. Ghigliottina anche per "giustiziata".