La prof accoltellata e dimenticata. L’arch Rota e le palme del Duomo
di Francesco MerloCaro Merlo, perché non l'hanno chiesto a chi l'ha fatto, se quello era un saluto fascista o un comando di attent'a sinistra?
Franco Palmieri - Roma
Non si usa più. E’giornalismo superato. Meglio le prediche “con la schiena dritta”.
Caro Merlo, non è che la prof. presa a coltellate dall’allievo ha usato la Cultura come corpo contundente?
Emiliano Giacopini -Reggio Emilia
Colgo e condivido l’amarezza della sua ironia. In qualsiasi altro Paese d'Europa la professoressa di Italiano Elisabetta Condò, accoltellata alle spalle ad Abbiategrasso da un suo allievo, sarebbe stata coccolata e celebrata perché il Paese avrebbe sentito quelle coltellate su di sé e sulla sua civiltà. Purtroppo, in Italia non c’è insegnante che non abbia subito offese dai genitori malandrini e dai loro figli bulli. E da decenni i prof vengono maltrattati dai ministri e dai riformatori …
Caro Merlo, perché non l'hanno chiesto a chi l'ha fatto, se quello era un saluto fascista o un comando di attent'a sinistra?
Franco Palmieri - Roma
Non si usa più. E’giornalismo superato. Meglio le prediche “con la schiena dritta”.
Caro Merlo, non è che la prof. presa a coltellate dall’allievo ha usato la Cultura come corpo contundente?
Emiliano Giacopini -Reggio Emilia
Colgo e condivido l’amarezza della sua ironia. In qualsiasi altro Paese d'Europa la professoressa di Italiano Elisabetta Condò, accoltellata alle spalle ad Abbiategrasso da un suo allievo, sarebbe stata coccolata e celebrata perché il Paese avrebbe sentito quelle coltellate su di sé e sulla sua civiltà. Purtroppo, in Italia non c’è insegnante che non abbia subito offese dai genitori malandrini e dai loro figli bulli. E da decenni i prof vengono maltrattati dai ministri e dai riformatori della “riforma continua”. Sono gli ultimi lettori di libri (e di giornali) in un Paese dove non si legge più. Nelle zone calde, anche del Nord, affrontano e risolvono con sobrietà e discrezione mille invisibili drammi quotidiani. La preziosa fatica dei loro gesti minuti, anche a difesa del decoro, è la forza della scuola e della democrazia italiane. Eppure, se subiscono minacce non hanno le scorte facili dei magistrati e dei giornalisti. Sottopagati, senza le luci della tv né il conforto della politica, sono gli eroi muti d´Italia. Ecco perché quelle orrende coltellate non hanno commosso nessuno e sono state già dimenticate.
Caro Merlo, il nostro sindaco Beppe Sala ha deciso che basta con palme e banani in piazza Duomo; ormai ci eravamo affezionati, almeno chiederci un parere a noi milanesi! Anche quando si decide di cambiare o spostare il divano in salotto, è meglio che siano tutti (o quasi) d’accordo in famiglia. Uffa
Attilia Giuliani
L’arredo di Piazza Duomo è cambiato tante volte. E nell’Ottocento c’erano le palme. Io ricordo con nostalgia le pubblicità al neon della Motta, della Brill e della Cinzano che ricoprivano il palazzone di fronte al Duomo. L’architetto Italo Rota mi raccontò di avere messo in cima all’Arengario la lampada al neon di Fontana sempre accesa, proprio per stimolare quel ricordo. La bellezza di piazza Duomo insomma è cambiare restando sempre la stessa, “un territorio di rimandi psichici, di cose disseppellite, stanze della mente, arte”, dice appunto Rota. Abbia fiducia nel suo sindaco Beppe Sala, è molto meglio lui di una rissa referendaria on line, che è robaccia a 5 stelle. (Non diciamo però niente al ministro Sangiuliano che in piazza Duomo si sente nell’oasi di Giarabub e, con Rampelli, aspetta gli inglesi, mentre “inchiodata sul palmeto / veglia immobile la luna”).
Caro Merlo, crede che un giorno qualcuno darà una ragionevole spiegazione su cosa ci facevano 20 agenti del Servizio Segreto Israeliano e Italiano su un battello allo scopo di festeggiare una Operazione Segreta? Non abbiamo diritto a sapere?
Michele Salatini
Il segreto dei servizi segreti è garantito dalla legge. Ma la legge che nasconde i segreti è sempre sospetta d’essere fuorilegge. Penso che non si saprà mai la verità, ma in tanti si convinceranno di saperla.
Caro Merlo, "da quando sono bambino" è una frase pronunciata anche da persone" acculturate" che non si può sentire: ghigliottina!
Giampiero Gagliardi - Marano di Napoli
Ghigliottina anche per “acculturate”.