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Schlein, accanimento e doppiezza. Ciani, il ritorno dell’ossimoro

Elly Schlein 
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Caro Merlo, leggendo le varie lettere, noto un certo accanimento verso la segretaria Pd. Nel clima così eccitato dalla destra le riconosco una difficoltà enorme nel rimettere assieme le varie anime e formare il pensiero del Pd. Sono convinto ci riuscirà, sperando che non si rassegni a mollare tutto. 

Alberto Montanari – Mantova

Caro Montanari, in politica estera, la sinistra non è eccitata dalla destra, ma da sé stessa, dalla lotta contro i suoi fantasmi. Elly Schlein, raggomitolata in un guscio di simpatica timidezza, sta via via sfaldando la compattezza del Pd sul sostegno all’Ucraina, sul ruolo della Nato in difesa della democrazia, sull’invio di armi in aiuto della guerra di resistenza di Zelensky. Non ha cambiato la linea che Enrico Letta mantenne ferma , ma ha rilanciato l’ideologia della doppiezza di cui è impastata tutta l’Italia politica, anche la sinistra dove molti vorrebbero rest…

Caro Merlo, leggendo le varie lettere, noto un certo accanimento verso la segretaria Pd. Nel clima così eccitato dalla destra le riconosco una difficoltà enorme nel rimettere assieme le varie anime e formare il pensiero del Pd. Sono convinto ci riuscirà, sperando che non si rassegni a mollare tutto. 

Alberto Montanari – Mantova

Caro Montanari, in politica estera, la sinistra non è eccitata dalla destra, ma da sé stessa, dalla lotta contro i suoi fantasmi. Elly Schlein, raggomitolata in un guscio di simpatica timidezza, sta via via sfaldando la compattezza del Pd sul sostegno all’Ucraina, sul ruolo della Nato in difesa della democrazia, sull’invio di armi in aiuto della guerra di resistenza di Zelensky. Non ha cambiato la linea che Enrico Letta mantenne ferma , ma ha rilanciato l’ideologia della doppiezza di cui è impastata tutta l’Italia politica, anche la sinistra dove molti vorrebbero restare. Ma il Pd non è la chiesa di Zuppi che dall’ambiguità può trarre forza e Schlein, a costo di sfidare la popolarità, almeno sui valori atlantici, sull’aggressione di Putin, sulle armi all’Ucraina e sulla lealtà all’Occidente non può limitarsi a fare ogni tanto capolino con un’elegante voglia di ritirarsi, di indietreggiare dal frastuono volgare. Questo inatteso ritorno della doppiezza sta ovviamente favorendo gli slittamenti verso il cosiddetto "pacifismo", ultimo goffo approdo dei Cinque Stelle di Conte che è ormai diventato il megafono italiano di Putin. Ma Conte, maschera del trasformismo, è posticcio qualunque parte reciti. La doppiezza invece non fa bene a Schlein. Non è infatti la fatica di chi si sta liberando di un mestiere per impararne un altro, ma il tormento di chi si mette addosso un vecchio vizio, abbraccia una filosofia ormai logora, si intossica di un veleno spirituale, si costruisce una brutta idea di sé stessa. Si sdoppia appunto in due Schlein e l’una caccia l’altra.

Caro Merlo, non conosco Paolo Ciani né il suo partitino figliato dalla benemerita Comunità di Sant'Egidio. Non è del Pd, non si iscriverà al Pd (come hanno fatto quei reprobi comunisti di Articolo 1), ma ha accettato di fare il vicecapogruppo del Pd alla Camera, dove è stato eletto come indipendente. Il Pci anni fa candidava fior di indipendenti: Ossicini, Rodotà, Antonicelli, Arfè, Argan, Barbato, Giuseppe Fiori, Natalia Ginzburg, Ferruccio Parri, Gino Paoli, Altiero Spinelli, Massimo Riva, Cesare Terranova, Strehler e non so quanti altri. Senza inchiodare Ciani a paragoni inopportuni, un obbligo morale ce l’ha: rispettare gli elettori e il partito che l’ha candidato e fatto eleggere.

 Piero Orrù

Paolo Ciani non ha (ancora?) l’alto prestigio morale e intellettuale degli indipendenti che, per altro, non si iscrivevano al gruppo del Pci (o Psiup) che li aveva eletti, ma al gruppo della Sinistra Indipendente. E non somiglia neppure ai cinici “entristi”, agli infiltrati che volevano cambiare il partito dall’interno. E’, nel suo piccolo, una nuova variante, più drammatica che comica, dell’antico e nobile pasticcio dell’ossimoro, che cominciò con le convergenze parallele ed è finto al capogruppo che non sta nel gruppo.

 

Caro Merlo, abbiamo una presidente che rinvia le nomine (commissario per l' Emilia-Romagna, Inps, Inail) e fa conferenze stampa senza stampa, ma dice sempre "a 360 gradi".Ghigliottina?

Eugenio Gobbi - Roma.

Ghigliottina.