Si dimette Putin, ma non Santanchè Persecuzione e omofobia di Stato
di Francesco MerloCaro Merlo, non so se Daniela Santanchè sia da annoverare nella categoria degli imprenditori sfortunati per i rischi d’impresa andati come non dovevano. Sarebbe opportuno, come si dice, per meglio difendersi, che si dimettesse, ma ha già detto che non si dimetterà. Diciamo che siamo in linea con l’andazzo italico politico. Forse si dimetterà prima Putin. Forse.
Piero Orrù
Nella commedia all’italiana nessun topo si sente fuori posto nel formaggio, e nessuno ha l’autorevolezza di imporre le dimissioni a nessuno. Insomma, le dimissioni non sono previste se non come nobile rarità, magari per ri-immettersi. E figuriamoci quelle di Daniela Santanchè, che è tutta umori e testa dura, e, come imprenditore, è persino più spregiudicata, più rapace e più fuori dalla legge dell’ex socio Briatore. Anche in Russia, dove si consumano tragedie, non ci si dimette. Ma lì si muore.
Caro Merlo, non so se Daniela Santanchè sia da annoverare nella categoria degli imprenditori sfortunati per i rischi d’impresa andati come non dovevano. Sarebbe opportuno, come si dice, per meglio difendersi, che si dimettesse, ma ha già detto che non si dimetterà. Diciamo che siamo in linea con l’andazzo italico politico. Forse si dimetterà prima Putin. Forse.
Piero Orrù
Nella commedia all’italiana nessun topo si sente fuori posto nel formaggio, e nessuno ha l’autorevolezza di imporre le dimissioni a nessuno. Insomma, le dimissioni non sono previste se non come nobile rarità, magari per ri-immettersi. E figuriamoci quelle di Daniela Santanchè, che è tutta umori e testa dura, e, come imprenditore, è persino più spregiudicata, più rapace e più fuori dalla legge dell’ex socio Briatore. Anche in Russia, dove si consumano tragedie, non ci si dimette. Ma lì si muore.
Caro Merlo, la guerra civile in Russia ci farà rimpiangere Putin?
Mario D’Avolio – Foggia
Non lo credo possibile, neppure come paradosso.
Caro Merlo, due padri no, due mamme sì. È sempre più contorta questa brutta persecuzione, condotta ormai anche nel nome del Diritto. Mi sento avvilita.
Elena Bianchetti - Brescia
Ha ragione, sta diventando una vera persecuzione: “Omofobia di Stato” l’ha chiamata Emma Bonino. Speriamo che i sindaci non si lascino avvilire e continuino a registrare i figli di tutte le coppie gay.
Caro Merlo, meno male che Elly Schlein c’è.
Ambrogio Colombo – Milano
C’è o ci fa?
Caro Merlo, Elly Schlein, dal punto di vista comunicativo, è in evidente difficoltà, è poco efficace e si vede. Io, da anziano signore di sinistra, le darei un consiglio: basta con questa stucchevole e scolastica tiritera di tutte e tutti, cittadini e cittadine, amiche e amici o compagni e compagne. Non interessa a nessuno, non è efficace, non porta voti. Piuttosto si lasci andare a qualche scatto d’ira, un solo scatto di sana rabbia viscerale, almeno uno, tanto da far capire che non sta leggendo un copione ma che anche lei ogni tanto si incazza sul serio. La Meloni ha fatto scuola e ha pure funzionato.
Raffaele Cotugno
L’ira funesta che infiniti addusse lutti agli achei? Penso anch’io che Elly Schlein debba ancora trovare la sua strada ma temo che anche lei, caro Cotugno, subisca il fascino del carattere “garibaldino”, del temperamento “ora ci penso io”. E invece in politica bisogna sì arrivare ai colpi di teatro, ai rischi, alle scelte coraggiose e alla soluzioni temerarie, ma sempre con la ragione, la calma e con la compostezza. Prendere le cose di irruenza, di petto, significa votarle al fallimento.
Caro Francesco, aumentano gli incidenti stradali per l’uso (l’abuso) del telefonino mentre si è alla guida. Penso che la tecnologia possa mettere a punto un congegno che disattivi il segnale con la messa in moto.
Andrea Vecchio – Acireale
È responsabile dell’80% degli incidenti stradali più gravi. Necessario ma non sufficiente sarebbe il ritiro immediato della patente. Molto efficace sarebbe l’inibizione per almeno un anno dell’uso del telefono imponendo alle società di non fare contratti a chi è stato beccato. E si potrebbero obbligare le industrie a dotare di “viva voce” tutte le nuove auto estirpando così questo diabolico vizio più mortale di alcol e droga.
Caro Merlo, la crescita è sempre “esponenziale”. Ghigliottina?
Francesco Bertoni - Brescia
Ghigliottina.