✕

Non è una tigre, neppure di carta. Calderoli perde le foglie di fico

Posta e risposta del 6 luglio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il Grande Timoniere avrebbe detto che questo governo è una Tigre di Carta. Sui temi più importanti come la sanità, i diritti civili, i rapporti con Bruxelles, il salario minimo, la finanza nazionale, non sono così compatti e uniti come quando si presentano alle elezioni di vario tipo.

Piero Orrù

È simpatica la sua cineseria, caro Orrù, anche se nello spericolato paragone, Giorgia Meloni, per diventare la tigre di carta maoista, dovrebbe somigliare all’America, che ha ben altra bellezza e grandezza. Insomma, alla fine, le ha fatto un gran complimento. Egocentrica com’è diventata, magari Giorgia, poverina, ci crede pure. Ricorda Gianna Nannini? “Lei si morde la bocca e si sente l’America”.

Caro Merlo, il Grande Timoniere avrebbe detto che questo governo è una Tigre di Carta. Sui temi più importanti come la sanità, i diritti civili, i rapporti con Bruxelles, il salario minimo, la finanza nazionale, non sono così compatti e uniti come quando si presentano alle elezioni di vario tipo.

Piero Orrù

È simpatica la sua cineseria, caro Orrù, anche se nello spericolato paragone, Giorgia Meloni, per diventare la tigre di carta maoista, dovrebbe somigliare all’America, che ha ben altra bellezza e grandezza. Insomma, alla fine, le ha fatto un gran complimento. Egocentrica com’è diventata, magari Giorgia, poverina, ci crede pure. Ricorda Gianna Nannini? “Lei si morde la bocca e si sente l’America”.

Caro Merlo, non crede che le dimissioni di Amato, Bassanini, Gallo e Pajno dal comitato Cassese - costituito per definire i livelli di prestazioni da introdurre nella nuova legge sull’autonomia differenziata - siano un segnale inquietante, tanto più perché i quattro costituzionalisti invitano a tornare “nei binari della Costituzione”?

Beatrice Solazzo – Lecce

C’erano già state le dimissioni di Anna Finocchiaro e Luciano Violante. E la domanda, che li riguarda tutti, a partire da Sabino Cassese, che è rimasto a presidiare e a presiedere il bidone di Calderoli, non è perché ora sono usciti, ma perché allora erano entrati. Perché uomini di questo valore si erano adattati a fare le foglie di fico di Calderoli. Perché avevano legittimato nel ruolo di statista riformatore un capobanda leghista che da sempre lavora per demolire lo Stato?

Caro Merlo, ricordo molto bene i suoi reportage di una decina di anni fa sulle banlieue parigine in fiamme. Rispetto a quelle vicende, le violente proteste di oggi, pur avendo tratti in comune con quelle passate, mi sembra abbiano motivazioni differenti, se è vero che le nuove generazioni di origini nordafricane, pur nate in Francia da genitori anche loro nati in Francia, rifiutano di essere francesi. È il fallimento del modello dell’assimilazione francese?

Erminia Guerini- Torino

Sicuramente, tante cose sono cambiate a Clichy-sous-bois, a Mantes-la-Jolie, a Seine-Saint-Denis dove, in uno scenario da Fuga da New York, tra rottami e bidoni vidi volare le bottiglie incendiarie. Non è invece cambiato il sociologismo sui modelli di assimilazione. Ne diffidi. Oggi, come nel 2005 e come sempre, la collera dei Beurs resta confinata nelle periferie. Fuori da lì non bruciano neppure un monopattino. È una regola? È questo il vero modello? Le banlieue che, a corona, circondano Parigi, certamente la minacciano, ma soprattutto la proteggono permettendole di restare quel che è, una delle città più belle, più sicure e più assediate del mondo, un po’ come quelle città della rivoluzione cinese che, spiegava Lin Piao, erano assediate dalle campagne, e i maoisti si chiedevano se era la campagna che avrebbe conquistato la città o se, viceversa, era la città che avrebbe conquistato la campagna.

Caro Merlo, trovo orribile l’espressione “utero in affitto” invece di “maternità solidale”.

Cesarina Lombardi

È un’arma di propaganda, una bugia con la quale la ministra Roccellagarbugli prova a giustificare l’orrore giuridico di punire come reato universale, non gli abusi, ma la maternità solidale. Ghigliottiniamo “utero in affitto”, che non è solo un tic linguistico, è un’ideologia reazionaria.

Leggi i commenti