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Marina e Marta, le mani del benservito. La Russa, nessuno accusi “i giovani”

Marina Berlusconi e Marta Fascina vicine al funerale dell'ex premier

 (ansa)
Posta e risposta del 12 luglio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il rogo doloso dell’installazione di Pistoletto smentisce il luogo comune sulla bellezza che ci salverà. Ha vinto l’ignoranza, il bullismo, il piacere della distruzione. Come farà la meravigliosa Napoli a salvarsi?

Erminia Guarini — Torino

Nella sola grande capitale che abbiamo avuto, e mai dovremmo dimenticarlo, sono sempre in guerra due città diverse: la Napoli, che ha bruciato in piazza un’opera d’arte, è quella dei ‘lazzari’, la Napoli dei corni rossi, degli istinti, della pernacchia scomposta. Capita spesso che questa Napoli dei lazzari vinca e qualche volta che venga pure applaudita perché “popolare e pittoresca”.

Caro Merlo, sono uscite dal funerale mano nella mano Marina e Marta e adesso sfrattano Marta in malo modo. Che interpretazione vogliamo darne?

Margherita Smeraldi — Venezia

Non esiste un “bono modo” di sfrattare e non credo che mai Marta Fascina abbia pensato di rimanere ad Arcore. Di sicuro, è stato per obbedienza, fedeltà e devozione al padre che Mar…

Caro Merlo, il rogo doloso dell’installazione di Pistoletto smentisce il luogo comune sulla bellezza che ci salverà. Ha vinto l’ignoranza, il bullismo, il piacere della distruzione. Come farà la meravigliosa Napoli a salvarsi?

Erminia Guarini — Torino

Nella sola grande capitale che abbiamo avuto, e mai dovremmo dimenticarlo, sono sempre in guerra due città diverse: la Napoli, che ha bruciato in piazza un’opera d’arte, è quella dei ‘lazzari’, la Napoli dei corni rossi, degli istinti, della pernacchia scomposta. Capita spesso che questa Napoli dei lazzari vinca e qualche volta che venga pure applaudita perché “popolare e pittoresca”.

Caro Merlo, sono uscite dal funerale mano nella mano Marina e Marta e adesso sfrattano Marta in malo modo. Che interpretazione vogliamo darne?

Margherita Smeraldi — Venezia

Non esiste un “bono modo” di sfrattare e non credo che mai Marta Fascina abbia pensato di rimanere ad Arcore. Di sicuro, è stato per obbedienza, fedeltà e devozione al padre che Marina è sempre stata accanto a Marta durante la “Messa di Stato”, che è una specialità funeraria italiana senza uguali nell’Occidente laico, con una complicata graduatoria del potere e un trionfo di simboli da decifrare. Ebbene, nel linguaggio delle mani, che agli italiani piace di più battere che stringere, quell’avanzare tendendosele era un segnale luminoso, la ratifica a doppia firma di un accordo insindacabile sul prezzo, un viatico e un benservito, il consenso della famiglia al “legato” testamentario di 100 milioni, una solenne promozione e una liquidazione.

Caro Merlo, qualche cronista vada a vedere e poi racconti come si comportano ragazzi e ragazze in discoteca alle due di notte. Fare l’amore anche nei bagni o in auto è una cosa benedetta dalla natura. Ma il giorno dopo diventa un’altra cosa. Spiegazione?

Franco Palmieri-padre, nonno e zio.

Diffido di quelli che ci raccontano e ci spiegano “i giovani”. Considero un vizio i sociologismi su “i nostri ragazzi”, che sono una categoria inventata dal marketing. Conosco la sua ironia sottile e so che anche lei, caro Palmieri, è cresciuto ridendo con la deprecatio temporum di Alto Gradimento di Arbore e del professor Aristogitone (Marenco) e i suoi “quarant’anni di insegnamento”. La discoteca non è stata e non è l’enclave della dissipazione, dove tutto è permesso e solo la lascivia di certi padri-nonni-zii immagina che il bisogno che porta i ragazzi in bagno sia la “sedatio libidinis”, come nel Satyricon. Tutto questo per dire che è accusato di stupro Leonardo

La Russa, e non i giovani italiani.

Caro Merlo, dal luglio 1946 al luglio 2023 si sono succeduti 68 governi, compreso quello in carica. Fa una media di 13,5 mesi per ognuno. L’attuale esecutivo di quanto alzerà la media?

Davide Cavi –Milano

Questi numeri hanno creato il mito della “ingovernabilità”, che è una delle parole magiche della politica italiana, il motore di tutte le riforme (fallite). E invece “questo Paese — disse Sciascia intervenendo alla Camera nel 1979 — è il più governabile che esista al mondo. Le sue capacità di adattamento e di assuefazione, di pazienza e persino di rassegnazione sono inesauribili”.

Caro Merlo, propongo di ghigliottinare “Distinti saluti”.

Severino Baf — Trieste

In tempi così villani e aggressivi, dobbiamo salvaguardare le formule di cortesia, anche quando sono codificate. Meglio ghigliottinare “salve”.

 

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