Il caso La Russa, dimettersi da padre. Se la pressione è oppressione fiscale
di Francesco MerloCaro Merlo, il padre del ragazzo indagato con il figlio di La Russa: “Le ragazze di oggi prima fanno sesso poi capiscono con chi”. Spero che i magistrati leggano questa frase deleteria.
Margherita Smeraldi - Venezia
Continuano questi padri a inguaiare i loro figli, a gettare su di loro, come croci, i propri sproloqui, a dannarli e a con-dannarli prima di qualsiasi processo. Se davvero fosse ipotizzabile, come lei sembra suggerire, un reato dei padri, la pena giusta sarebbe una sola: le dimissioni da padre.
Caro Merlo, di tutte le notizie la più scema è il combattimento tra Musk e Zuckerberg al Colosseo.
Marco Data
E però gli scontri-spettacolo al Colosseo, in stile Las V…
Caro Merlo, il padre del ragazzo indagato con il figlio di La Russa: “Le ragazze di oggi prima fanno sesso poi capiscono con chi”. Spero che i magistrati leggano questa frase deleteria.
Margherita Smeraldi - Venezia
Continuano questi padri a inguaiare i loro figli, a gettare su di loro, come croci, i propri sproloqui, a dannarli e a con-dannarli prima di qualsiasi processo. Se davvero fosse ipotizzabile, come lei sembra suggerire, un reato dei padri, la pena giusta sarebbe una sola: le dimissioni da padre.
Caro Merlo, di tutte le notizie la più scema è il combattimento tra Musk e Zuckerberg al Colosseo.
Marco Data
E però gli scontri-spettacolo al Colosseo, in stile Las Vegas, non sono stati immaginati da Sangiuliano, ma dal ministro Franceschini, con un ripristino creativo dell’antichità e del mito di Roma che nemmeno Mussolini. Tutto cominciò dieci anni fa, quando l’archeologo Daniele Manacorda, suscitando l’entusiasmo di Franceschini, si spinse a ipotizzare “ogni possibile evento della vita moderna, magari gare di lotta greco-romana, o una recita di poesie, o un volo di aquiloni”. James Pallotta, che non aveva ancora venduto la squadra, alla Cnn annunziò “una partita della Roma contro il Bayern o il Barcellona: potremmo avere 300 milioni di persone che vogliono guardare da tutto il mondo il calcio nel Colosseo. Per loro faremo una pay-per-view: 25 dollari a testa”. Adesso ci prova Musk. Il kitsch si fa strada.
Caro Merlo, non pensa che il centrosinistra sarebbe più credibile contro le sparate salviniane se ammettesse che il fisco strangola piccole imprese e partite Iva con una pressione eccessiva e regole astruse, fatte apposta per mettere il contribuente sempre in soggezione? Si deve tacere questa verità altrimenti si è additati come “amici degli evasori”.
Luciano Roffi – Roma
L’Italia dei grandi evasori è orgogliosa di evadere le tasse anche perché esiste una scuola di economisti e di pensatori vari che difende l’evasione come frontiera di libertà: l’individuo contro lo Stato, l’anarcoliberismo, il turbocapitalismo... Ma lei ha ragione a distinguere. Ci sono gli accaniti mascalzoni, fondamentalmente ladri, che esibiscono la natura ribalda della furbizia italiana, potentissima ideologia con un solo comandamento: amare Dio e fottere il prossimo. Ma è anche vero che sulla piccola impresa, come sui lavoratori dipendenti, la pressione fiscale somiglia all’oppressione fiscale, con lo Stato nel ruolo del cerbero. E non bisogna mai dimenticare che la Lega di Bossi nacque, nelle valli del Nord, contro le bolle d’accompagnamento e le verifiche fiscali, con i roghi dei libri contabili e dei blocchetti di fatture, parodia della rivolta americana contro le tasse inglesi, rozza imitazione della nascita degli Stati Uniti.
Caro Merlo, Cincillà, il Paese dei campanelli, La vedova allegra... Approfitto di avere in casa solo 31 gradi per scriverle tutta la mia gioia nel rivivere le operette che rappresentavano al vecchio Goldoni o al Malibran. Le suonavo al pianoforte e gliele canterei tutte.
Paolo Scarpa – Venezia
L’ho usata per Nordio, che si esibisce in spericolate provocazioni da operetta, il famoso “cancan” licenzioso e scatenato. Ma lei ha ragione: l’operetta è un genere nobile, che vale più dell’irrisione, che il destino le ha assegnato, riducendola a teatro leggero, senza dignità d’arte. E invece l’operetta non merita Nordio.