Zaki, onore a chi lo ha salvato. La Russa, dove sono le mamme?
di Francesco MerloMansoura (Egitto), 20 luglio 2023: Patrick Zaki appena liberato
(ansa)Caro Merlo, sono un convinto oppositore del governo Meloni, ma è giusto dargli atto che ha compiuto, nei confronti dell’Egitto, una scelta giusta e non facile. Ha privilegiato l’azione in favore di un egiziano vivo, Patrick Zaki, rispetto alla pur giusta rivendicazione di azioni punitive nei confronti di chi è responsabile della morte di un italiano, Giulio Regeni. C’è da augurarsi che al Cairo ciò non venga interpretato come tolleranza verso iniquità presenti e future.
Giunio Luzzatto — Genova
(già professore in questa Università)
Onore al merito, caro professor Luzzatto. E, comunque venga interpretato, salvare una vita vale sempre la pena.
Dear Merlo, non era kitsch quel surreale, magnifico concerto di Sir Paul al Colosseo il 10 maggio del 2003. Solo 300 persone e, in prima fila, l’ex ambasciatore americano Mel Sembler, capo di mia moglie, accanto al suo collega russo. Ascoltare Yesterday è la cosa più toccante dei 501 concerti che ho seguito.
Mario Rimati — Roma
Paul McCartn…
Caro Merlo, sono un convinto oppositore del governo Meloni, ma è giusto dargli atto che ha compiuto, nei confronti dell’Egitto, una scelta giusta e non facile. Ha privilegiato l’azione in favore di un egiziano vivo, Patrick Zaki, rispetto alla pur giusta rivendicazione di azioni punitive nei confronti di chi è responsabile della morte di un italiano, Giulio Regeni. C’è da augurarsi che al Cairo ciò non venga interpretato come tolleranza verso iniquità presenti e future.
Giunio Luzzatto — Genova
(già professore in questa Università)
Onore al merito, caro professor Luzzatto. E, comunque venga interpretato, salvare una vita vale sempre la pena.
Dear Merlo, non era kitsch quel surreale, magnifico concerto di Sir Paul al Colosseo il 10 maggio del 2003. Solo 300 persone e, in prima fila, l’ex ambasciatore americano Mel Sembler, capo di mia moglie, accanto al suo collega russo. Ascoltare Yesterday è la cosa più toccante dei 501 concerti che ho seguito.
Mario Rimati — Roma
Paul McCartney “percorse una passerella fumando una sigaretta e alla fine ci fu qualcuno che si precipitò a raccogliere la cicca”. Cantò pure: “The Magical Mystery Tour vuole portarvi via … Venite, venite, satisfaction guaranteed”. I monumenti non sono templi e il riuso non è sempre profanazione.
Caro Merlo, credo che lei “possa aver fallato” (disse Renzo a Don Abbondio) scrivendo che Fuortes avrebbe resistito in Rai senza cedere all’accordo sul San Carlo… Invece andrà e resterà per due anni (lo scrivono e dicono) per poi soddisfare la mira di sempre: sovrintendente alla Scala. È il frutto del patto con Meloni pagato con le dimissioni dalla Rai e non rinnovando il contratto a Fazio. E gode pure dell’amicizia del Pd (da Veltroni a Franceschini). Ma perché il bravo e onesto sindaco di Napoli non cerca un sovrintendente che, amando Napoli e il San Carlo, abbia voglia di restare 4 anni, il minimo per lasciare un segno?
Lalla Buonocore — Napoli
Stimo il sindaco Manfredi. Chissà che invece non tema che i due anni di Fuortes diventino quattro.
Caro Merlo, dai ministri della Cultura “tendenza canasta” propongo di salvare Urbani, che ha scritto il Codice dei beni culturali. E, cosa rara, si dimise quando Berlusconi tradì la spinta liberale.
Giorgio Chiesini — Verona
Gentiluomo (classe 1937), è uno dei prof liberali che credettero al primo Berlusconi. Cofondatore di Forza Italia, ne è tuttora il critico più inflessibile, e senza farsi mai tentare dal trasformismo.
Caro Merlo, dove sono nascoste mamma La Russa, la mamma del presunto complice, quella del giovane Grillo, e quelle delle vittime?
Emma Borrellini — Pavia
Son tutte mute le mamme del mondo.
Caro Merlo, nella prefazione di Siddhartha, Hermann Hesse si sofferma su “der Suchende, colui che cerca”. Andrea Purgatori lo era.
Stefano Baccarini — Casperia
Andrea aveva, del giornalista, il fascino, che è più del talento, perché lo veste e lo rende incandescente. Aveva una bellissima faccia, che le rughe resero magica e che bucava lo schermo. La sua ironia scanzonata lo difendeva dagli eccessi del giornalismo di “colui che cerca”, che in Italia è insidiato dal complottismo dei pistaroli. Era di sinistra in modo naturale, come i ragazzi degli anni 60, ma lontano dall’estremismo e dal turpiloquio. La procura sta indagando sulla diagnosi e sulle terapie che gli hanno praticato, sulla furia di una malattia che ci ha commosso tutti.