Una dolce brezza negazionista. Palermo e il Benefattore Ignoto
di Francesco MerloRoma, due turiste si rinfrescano con l'acqua di una fontana
(ansa)Caro Merlo, stamattina è stato molto bello sentire sulla pelle una dolce brezza negazionista che mitigava il caldo.
Emma Guerrieri — Volterra
Ecco un punto fermo che, dovunque ci portino i disastri del clima, non cambierà mai: “bel tempo e brutto tempo non durano tutto il tempo”.
Caro Merlo, a Palermo hanno lasciato un segno Biagio Conte, missionario laico, e Mario Palazzo Adriano, medico e docente di Farmacologia. Biagio Conte è più noto. Ma anche Palazzo Adriano era molto stimato per l’attenzione ai malati: diagnosi accurate e terapie farmacologiche solo quando necessarie e centrate. Visitava a domicilio con la sua vecchia 126, disattento alla parcella che, al tempo della lira, era 10 mila lire (nulla ai più poveri). È morto nel 2023 anche il sacerdote Mario Frittitta che fu accusato di aver frequentato mafiosi (per motivi spirituali) senza denunciarli. Una persona limpida e coraggiosa, forse piena di speranza cristiana più che di accortezza. Nel recente passato di Palermo c’è…
Caro Merlo, stamattina è stato molto bello sentire sulla pelle una dolce brezza negazionista che mitigava il caldo.
Emma Guerrieri — Volterra
Ecco un punto fermo che, dovunque ci portino i disastri del clima, non cambierà mai: “bel tempo e brutto tempo non durano tutto il tempo”.
Caro Merlo, a Palermo hanno lasciato un segno Biagio Conte, missionario laico, e Mario Palazzo Adriano, medico e docente di Farmacologia. Biagio Conte è più noto. Ma anche Palazzo Adriano era molto stimato per l’attenzione ai malati: diagnosi accurate e terapie farmacologiche solo quando necessarie e centrate. Visitava a domicilio con la sua vecchia 126, disattento alla parcella che, al tempo della lira, era 10 mila lire (nulla ai più poveri). È morto nel 2023 anche il sacerdote Mario Frittitta che fu accusato di aver frequentato mafiosi (per motivi spirituali) senza denunciarli. Una persona limpida e coraggiosa, forse piena di speranza cristiana più che di accortezza. Nel recente passato di Palermo c’è un altro prete, molto noto ed esorcista: Matteo La Grua, a cui si sono rivolte varie centinaia di migliaia di persone. Non creda che stia esagerando: sono bene informato. Noto che Falcone e Borsellino vengono ricordati ogni anno, propongo la creazione di una giornata dei benefattori della città (non parlo solo di Palermo), ricordandoli e intestando anche a loro vie, piazze, scuole, giardini senza attendere anni o decenni. Tutti ricordano i nomi di mafiosi e criminali, ma presto dimentichiamo chi ha lasciato una scia di bene nelle nostre città e un esempio di attenzione e vicinanza.
Padre Giuseppe Impastato S. I. (impastato.g@gesuiti.it)
Falcone e Borsellino, caro padre Impastato, formidabili anche perché limpidi, sono gli eroi di tutti, tranne ovviamente dei mafiosi. E invece, grazie alla sua diretta e lunga esperienza, meglio di me lei sa quanto a Palermo sia difficile distinguere tra santi e santoni, esorcisti e esorcicci e persino tra mafiosi e antimafiosi. Forse ci vorrebbe un monumento al Benefattore Ignoto.
Caro Merlo, “si toglie la vita in cella”: un uomo senza nome venerdì si è impiccato nella sua “cella rovente infestata di cimici e blatte” nel carcere di Sollicciano, Firenze. Cinque suicidi dal 2022 tra gli oltre 500 detenuti: il 115% “di eccedenze”. Sollicciano dovrebbe essere abbattuto e rifatto, ha detto Giuseppe Fanfani, il garante dei detenuti della Toscana. “D’estate, nelle celle strapiene e inumane, non c’è refrigerazione: a Sollicciano il 70% dei carcerati sono stranieri in attesa infinita di un giudizio che non arriva”. Dell’ultimo suicida si sa solo che “aveva una famiglia e cinque figli ed era a fine pena, sarebbe uscito ad ottobre”.
Tina Lepri — Roma
Mi vergogno di scrivere per l’ennesima volta che ai suicidi in carcere viene garantito un solo diritto: scomparire.
Caro Merlo, cosa pensa degli esami di riparazione spostati ad agosto invece che a settembre?
Carla Sassi — Milano
Niente. In molte scuole già da anni si tengono, come vuole il calendario, entro il 31 agosto. Molte altre li fanno a settembre ricorrendo a una deroga. Il ministro Valditara dice che non sarà più possibile. Ma non ci crede neppure lui.
Caro Merlo, “trovare la quadra”, “ci può stare”, “uno che fa la differenza”, “occorre sedersi intorno a un tavolo e rimboccarsi le maniche”. La ghigliottina non basta mai.
Marcello Lando — Napoli
È vero, la ghigliottina non basta mai.