Cappato, un sano spavento a sinistra. De Luca e Sangiuliano, i due comici
di Francesco MerloMonza, Marco Cappato
(fotogramma)Caro Merlo, Marco Cappato si candida alle elezioni suppletive di Monza per il seggio al Senato che fu di Silvio Berlusconi: «Metto la mia candidatura a disposizione delle opposizioni». A Monza, che è considerata una roccaforte del centrodestra, Tajani e la famiglia Berlusconi hanno scelto Adriano Galliani. Un sì del Pd a Cappato rimetterebbe in discussione una sconfitta scontata. E lo scontro diventerebbe epico.
Marcella Zanetti — Monza
Con “la battaglia di Monza”, che bisognerebbe combattere per vincere e non dare per perduta, Marco Cappato definitivamente consegnerebbe al Pd, che ha mandato in soffitta marxismo e comunismo ma ancora pasticcia con la propria antichità, l’eredità di Marco Pannella, che offriva sé stesso come «una grande occasione», come una cura radicale per l’ospite che lo accoglieva. E si sa che gli ospiti sono una minaccia, come vuole il comune campo semantico di hospes e hostis, ospite e nemico. Insomma, Cappato è la sinistra che affascina ma spaventa ancora l…
Caro Merlo, Marco Cappato si candida alle elezioni suppletive di Monza per il seggio al Senato che fu di Silvio Berlusconi: «Metto la mia candidatura a disposizione delle opposizioni». A Monza, che è considerata una roccaforte del centrodestra, Tajani e la famiglia Berlusconi hanno scelto Adriano Galliani. Un sì del Pd a Cappato rimetterebbe in discussione una sconfitta scontata. E lo scontro diventerebbe epico.
Marcella Zanetti — Monza
Con “la battaglia di Monza”, che bisognerebbe combattere per vincere e non dare per perduta, Marco Cappato definitivamente consegnerebbe al Pd, che ha mandato in soffitta marxismo e comunismo ma ancora pasticcia con la propria antichità, l’eredità di Marco Pannella, che offriva sé stesso come «una grande occasione», come una cura radicale per l’ospite che lo accoglieva. E si sa che gli ospiti sono una minaccia, come vuole il comune campo semantico di hospes e hostis, ospite e nemico. Insomma, Cappato è la sinistra che affascina ma spaventa ancora la sinistra. Cappato è la sinistra liberale, occidentale, atlantista, europeista, libertaria, divorzista, abortista, antiproibizionista, antistatalista e referendaria, la sinistra dei diritti individuali, della libertà sessuale e del fine vita, lo Ius soli e la legge Zan, la giustizia giusta, l’inciviltà dell’ergastolo, le ragioni di Israele. Renzi dice che Cappato è bravo a partecipare ma non a vincere. Ma solo l’ottimismo radicale può farcela nella berlusconissima Monza, quell’ottimismo che «è come un sughero: riemerge in superficie a dispetto di quanto a fondo sia stato spinto».
Caro Merlo, delitto Matteotti, non Andreotti.
Franco Gruppioni
Non era un nostro errore di stampa, ma la trascrizione di una delle tante gaffe di Giuseppe Conte, che ancora fatica a impratichirsi della storia civile di questo Paese. È lo stesso Conte che di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia, non sapeva che era fratello del presidente e, nel suo primo discorso in Parlamento, lo definì «un congiunto». Poi balbettò: «Adesso non ricordo esattamente».
Caro Merlo, De Luca, che è più caustico, urticante e lucido di Crozza, ci ha invitato a farci carico del benessere di Sangiuliano, che chiama ministro delle Cerimonie: «Chi deve fare un battesimo, una prima comunione, una cresima, per favore, lo inviti. Sangiuliano verrà con un giglio in mano a prendersi la bomboniera».
Lele Calafiore — Salerno
Sono una coppia di comici, di quelli che fanno ridere senza far niente, prima ancora di pronunziare la battuta. Sangiuliano, che ha smentito di volersi candidare al posto di De Luca, è un predestinato, come quel cantante dei Brutos (Gianni Zullo) che faceva ridere prendendo gli schiaffi. De Luca, che aspira a un terzo mandato, vuole invece darli, gli schiaffi, a tutti. Lo spettacolo è assicurato perché le elezioni sono previste nel marzo del 2026.
Caro Merlo, noi qui al bar di Monteverde, zona San Pancrazio, Villa Pamphili, pensiamo che “Repubblica” dovrebbe adeguarsi allo stile di Posta e Risposta. Arrivederci a settembre, saluti e salute.
Franco Palmieri — Roma
Ma Posta e Risposta non va ancora in vacanza. Ci andrà dal 7 al 28 di agosto.
Caro Merlo, nel meteo del Tg Liguria il vocabolo “pioggia” è stato sostituito da “fenomeno”. Non chiedo di ghigliottinare. Però un bel “rovescio”, di pioggia naturalmente, su certi meteorologi no?
Giovanni Bertini
Rovescio, sì. Ma poi ghigliottina.