Battiato, la lapide è irriverente. Vannacci, Bersani sa dire meglio
di Francesco MerloCaro Merlo, lei ha memoria di Farrokh Bulsara? Probabilmente no, essendo entrato nei cuori di tante e tanti come Freddie Mercury. Allo stesso modo, non comprendo perché, raggiunta la tomba del maestro Battiato nella sua Riposto ho letto “Battiato Francesco”. Le domando: è possibile offrire l’ultimo segno terreno di uno straordinario artista con una dedica, un parce sepulto, che ha il sapore di una convocazione in caserma? Franco è stato e Franco dovrà essere, speriamo.
Andrea Giuseppe Cerra - Linguaglossa (Catania)
Gli scalpellini che lavorano per le pompe funebri si esprimono, non solo a Riposto, nel burocratese dell’anagrafe, quando non ricevano disposizioni diverse. Deve essere andata così. Ma il “Battiato Francesco” della nascita usato per la morte di Franco Battiato è uno spaesamento artistico, un’irriverenza evidente, anche se certamente non voluta. E allora, mentre si discute di eredità, costerebbe poco cambiare quella lapide, che esibisce l’insolenza di una distrazione e…
Caro Merlo, lei ha memoria di Farrokh Bulsara? Probabilmente no, essendo entrato nei cuori di tante e tanti come Freddie Mercury. Allo stesso modo, non comprendo perché, raggiunta la tomba del maestro Battiato nella sua Riposto ho letto “Battiato Francesco”. Le domando: è possibile offrire l’ultimo segno terreno di uno straordinario artista con una dedica, un parce sepulto, che ha il sapore di una convocazione in caserma? Franco è stato e Franco dovrà essere, speriamo.
Andrea Giuseppe Cerra - Linguaglossa (Catania)
Gli scalpellini che lavorano per le pompe funebri si esprimono, non solo a Riposto, nel burocratese dell’anagrafe, quando non ricevano disposizioni diverse. Deve essere andata così. Ma il “Battiato Francesco” della nascita usato per la morte di Franco Battiato è uno spaesamento artistico, un’irriverenza evidente, anche se certamente non voluta. E allora, mentre si discute di eredità, costerebbe poco cambiare quella lapide, che esibisce l’insolenza di una distrazione e produce un disorientamento cimiteriale.
Caro Merlo, chiedo da elettore di sinistra che Marco Cappato sia il candidato dell’opposizione. L’ho conosciuto di persona a Francavilla al Mare e mia moglie e io, col 5 per mille, sosteniamo l’associazione Luca Coscioni. Lo chiedo perché, come scrive Manconi, in Parlamento ci sia una voce che parla di diritti civili, quelli da difendere e quelli da realizzare.
Piero Orrù
Ancora una volta Elly Schlein perde l’occasione e, invece di farci sapere cosa ne pensa, aspetta il traino di Conte. Non c’è peggio di un Pd a rimorchio.
Caro Merlo, lei ha scritto che il libro di Vannacci va preso sul serio perché ha venduto più di 100 mila copie. Perché non dice anche che il manoscritto è stato rifiutato da tutti gli editori ai quali era stato inviato? Bersani lo ha anche definito, il generale, un coglione. Anch’io ho pubblicato due libri, ma i dati delle copie vendute li conosco solo io. Qualche giornale agli inizi aveva scritto addirittura 160 mila copie. Il nostro Paese è purtroppo pieno di semianalfabeti (Camilleri) con la peggiore statistica annuale sulla comprensione di un testo scritto (U. Galimberti), il 75% non legge mai un libro, e Umberto Eco disse che Internet avrebbe dato la parola a milioni di imbecilli, che sono nei 100 mila di cui sopra. Quei 100 mila che lo avrebbero comprato sono il peggio dell’Italia.
Luigi Romano - Napoli
I dati di vendita sono diffusi da GfK, la società che misura ogni settimana il mercato, non solo editoriale. La parola “coglione” forse fa ridere, ma non spiega nulla e, comunque, non mi piace. Bersani sa fare di meglio. Tra i centomila che hanno letto e dunque comprato il libro di Vannacci ci sono anch’io che, come sa, lo trovo omofobo e razzista. Del peggio d’Italia fanno parte molti alfabetizzati.
Caro Merlo, per i critici di sinistra il film Comandante è fascista, per quelli di destra è magnifico. Non si capisce se è girato e recitato bene, se è bello o brutto... Che la critica sia così influenzata dalla ideologia è a mio parere un fatto grave.
Fernando Floriani
È così tutto il cinema “d’impegno”: messaggi, politica, ideologia. A novembre vada “di persona” a vedere Comandante e poi torni a scriverci.
Caro Merlo: “la maggioranza degli italiani silenziosa e perbene”; “la vera battaglia comincia adesso”; “questa sfida io la voglio vincere”.
Leonardo Sestopassi - Napoli
Ghigliottina.