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Un abbraccio alla mamma bugiarda Gran gara di eleganza tra Elly e Lilli

Le lettere di 17 settembre 2023
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Caro Merlo, sono una mamma di 4 figli, nonna ormai serena di sette nipoti. Ma nella mia lunga vita ne ho viste tante e ne ho fatte tante per i mei figli, che ho cresciuto da sola, senza marito.

Le scrivo per dirle che non mi è piaciuto l’accanimento, in tv e sui giornali, contro la madre di quel ragazzo di 18 anni che, guidando senza patente, a Roma ha ucciso un povero passante innocente. La mamma si è addossata la colpa, dicendo che guidava lei e in un primo tempo le hanno creduto tutti. Capisco che la storia è terribile ma io l’avrei abbracciata. E sa perché? Ci ho pensat a lungo e sono certa che avrei fatto come lei. La prego di omettere il mio nome per esteso. Firmi così:

Nonna Gianna — Latina

Cara nonna Gianna, c’è quel pedone al quale la morte è saltata addosso come una terribile sciocchezza ed è giusto che l’automobilista omicida venga arrestato e processato. Tra le città italiane che odiano i pedoni e senza misericordia li uccidono mentre attraversano la strada, Roma è la più …

Caro Merlo, sono una mamma di 4 figli, nonna ormai serena di sette nipoti. Ma nella mia lunga vita ne ho viste tante e ne ho fatte tante per i mei figli, che ho cresciuto da sola, senza marito.

Le scrivo per dirle che non mi è piaciuto l’accanimento, in tv e sui giornali, contro la madre di quel ragazzo di 18 anni che, guidando senza patente, a Roma ha ucciso un povero passante innocente. La mamma si è addossata la colpa, dicendo che guidava lei e in un primo tempo le hanno creduto tutti. Capisco che la storia è terribile ma io l’avrei abbracciata. E sa perché? Ci ho pensat a lungo e sono certa che avrei fatto come lei. La prego di omettere il mio nome per esteso. Firmi così:

Nonna Gianna — Latina

Cara nonna Gianna, c’è quel pedone al quale la morte è saltata addosso come una terribile sciocchezza ed è giusto che l’automobilista omicida venga arrestato e processato. Tra le città italiane che odiano i pedoni e senza misericordia li uccidono mentre attraversano la strada, Roma è la più spietata. E chissà perché, nessuno ha mai dedicato a questi pedoni le poesie e i romanzi che sono stati dedicati alle vittime della peste, della gelosia, del terrorismo, delle catastrofi più o meno naturali. La morte di un pedone non merita la pietas neppure delle nonne? E tuttavia io la capisco e anche io abbraccerei quella madre. Mi permetto di aggiungere che anche il giudice che l’ha smascherata l’abbraccerebbe e forse chissà l’ha abbracciata. In quanto alle tv e ai giornali, questo è il Paese dove gli sciacalli, quale che siano la disgrazia o il delitto, sempre espongono qualcuno alla rabbia collettiva. Ma è anche il paese delle mamme, della ragion di mamma più forte della ragion di Stato, è il paese della  pietas di mamma. Cara nonna Gianna, anche gli sciacalli hanno una mamma.

Caro Merlo, la giornalista Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, alla fine di una tosta intervista alla segretaria del Pd Elly Schlein, rovina tutto chiedendo dell’armocromista. Lei che veste rigorosamente Armani, scandalosamente elegante dalla testa ai piedi, continua a fare questa stupida domanda a una che quasi sempre si veste con jeans e maglietta. Ha proprio ragione quel generale, ora famoso, è “ il mondo al contrario “?

Carla Lops Andria.

Vedo dalle lettere, quasi tutte di donne, che ha acceso passioni questo scontro tra due donne. Trovo leggermente più elegante non esprimermi sulla gara di eleganza tra Elly e Lilli.

Caro Merlo, Pino Insegno dice che le nuove trasmissioni in Rai sono il giusto riconoscimento alla sua lunga carriera e non alla altrettanto lunga, profonda amicizia che lo lega alla premier Meloni. Ne dubito. Ma fin qui “nihil sub sole novi”. Mi piacerebbe però sapere se l’amicizia sia anche basata su una condivisione di idee sul fascismo e sul suo fondatore.

Carlo Cibò — Roma

Pino Insegno tornerà in Rai perché è amico di Giorgia Meloni. Non è bello, ma non basta per dargli del fascista.

Caro Merlo, ho letto risposta con cui ha negato la ghigliottina a “full hybrid” istituendo così, involontariamente, ma giustamente il “palco d’onore”. La frase dove andiamo a finire con questi “chiari di luna” è da ghigliottina o da palco d’onore?

Renato Incerti — Firenze

Già Marinetti voleva uccidere i chiari luna. Se li ghigliottinassi anch’ io, mi toccherebbe l’elogio del ministro Sangiuliano, che dei futuristi è il protettore. Ghigliottina negata.

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