Caro Merlo, da bambina passavo le estati nella mia bellissima Lampedusa, che offriva allora la libertà e oggi offre la reclusione. Quando cominciarono le sofferenze dicevo, con amore, di essere lampedusana. Finché non lo sentii dire a Berlusconi. Conosco l’animo orgoglioso e scettico dei lampedusani, so cosa pensano, dopo tanti anni, delle passerelle, soprattutto dei politici, ma anche degli arti…