Conte, di sinistra e anche di destra. Prima gli italiani, e quello è Greco
di Francesco MerloGiuseppe Conte
(fotogramma)Caro Merlo, dopo Conte anche Grillo ha attaccato Elly Schlein. Trovo intollerabile che siano critiche personali, volgarità dirette contro le sue capacità e contro la sua leadership, prese dal repertorio della destra. Le pare il modo di tenere unita la sinistra?
Mara de Bellis — Monza
Ancora lei pensa che Conte e Grillo siano di sinistra? Via, signora De Bellis, il trasformismo del nostro signor Quasi è un caso di scuola, ormai studiato nelle università. Com’è possibile credergli ancora? A me pareva che la sfiducia a Mario Draghi, originata dagli acidi rancori di Conte, avesse definitivamente mostrato con chiarezza che non sono affidabili gli accordi politici con i 5 stelle. Invece il Pd, recidivo, ci era cascato di nuovo quando Conte si era messo a rivelare «ho votato Berlinguer», ed era corso ad abbracciare Zingaretti, Bettini, D’Alema, Landini e ovviamente Elly Schlein. “Chi t’abbraccia più di quel che suole, o ti ha ingannato o ingannar ti vuole” dice il proverbio, e Giuseppe Conte…
Caro Merlo, dopo Conte anche Grillo ha attaccato Elly Schlein. Trovo intollerabile che siano critiche personali, volgarità dirette contro le sue capacità e contro la sua leadership, prese dal repertorio della destra. Le pare il modo di tenere unita la sinistra?
Mara de Bellis — Monza
Ancora lei pensa che Conte e Grillo siano di sinistra? Via, signora De Bellis, il trasformismo del nostro signor Quasi è un caso di scuola, ormai studiato nelle università. Com’è possibile credergli ancora? A me pareva che la sfiducia a Mario Draghi, originata dagli acidi rancori di Conte, avesse definitivamente mostrato con chiarezza che non sono affidabili gli accordi politici con i 5 stelle. Invece il Pd, recidivo, ci era cascato di nuovo quando Conte si era messo a rivelare «ho votato Berlinguer», ed era corso ad abbracciare Zingaretti, Bettini, D’Alema, Landini e ovviamente Elly Schlein. “Chi t’abbraccia più di quel che suole, o ti ha ingannato o ingannar ti vuole” dice il proverbio, e Giuseppe Conte ha provato ad abbracciare tutti, nessuno escluso, da Salvini a Draghi. In quanto alla volgarità degli attacchi personali alla segretaria del Pd, mi ripeto: sono incoraggianti. Sono segnali di successo che dovrebbero rincuorarla.
Caro Merlo, i leghisti nella loro ignoranza sono coerenti: alla guida dei musei, prima gli italiani e quello è Greco. E poi quel museo andrebbe chiuso: celebra gli Egizi che sempre africani sono.
Franco Artese — Piacenza
Pare che la nuova egemonia culturale questa volta non ce la faccia a cacciare quello bravo.
Caro Merlo, attribuiscono a questa sua rubrica un endorsement a Letizia Moratti quando si voleva candidare per il centrosinistra, ma io, che allora le scrissi, ho la prova del contrario.
Giorgio Villano — Milano
Sono infatti le solite bugie. E lei ricorda bene. Non avrei appoggiato la candidatura di Letizia Moratti neppure se, come ipotesi del terzo tipo, fosse stata davvero di sinistra o, se preferisce, neppure se io fossi stato di destra.
Caro Merlo, da Ancona alla provincia di Agrigento, percorrendo per la maggior parte strade alternative (in Sicilia è d’obbligo), non ho incontrato una pattuglia della Polizia stradale e neppure dei Carabinieri. Inasprire le norme di circolazione serve a poco se non si aumentano i controlli sulle strade.
Antonio Imbrenda — Ancona
Non credo ai troppi controlli e neppure agli sconsiderati aumenti delle pene, all’invenzione di nuovi reati, al rinforzo dei fischietti dei vigili urbani. Si chiama educazione la nostra scommessa con la civiltà delle macchine, persino con la sopravvivenza nelle città dove la strage dei pedoni è intollerabile. Ma chi non è educato in casa perché dovrebbe essere educato in strada?
Caro Merlo, e così apprendiamo che l’Inps si è inventato la tassa sulla longevità. Chi ha la disgrazia di vivere più a lungo avrà una decurtazione sulla pensione. Bisogna trasferire rapidamente la notizia al ministero della Salute che tutti giorni ci ricorda i modi per vivere più a lungo e in buona salute, la dieta mediterranea, lo stile di vita, la prevenzione. C’è un evidente conflitto di interessi tra il ministero del Lavoro e quello della Salute.
Delio Lomaglio — Napoli
Aumentare la pensione a chi vive di meno e diminuirla a chi vive di più è una parodia del socialismo. Anche il fascismo, quando nacque, lo era, e ora lo è la destra sociale di Fratelli d’Italia.