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Dio e gli orrori di Hamas. Catania lucerna iuris

Posta e risposta del 12 ottobre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, come si può spiegare un bambino decapitato? Più ci penso e più mi avvito in ragionamenti senza senso. Più ci penso e più mi allontano dall’idea di Dio, di un qualsiasi Dio, di una qualsiasi spiritualità. Tutto è solo carne, sangue ed escrementi.

Bernardo Coccoli – Roma

È facile, dinanzi ai bambini straziati, dire che non c’è più la mediazione della logica e si percepiscono solo l’efferatezza e la bruttura. Ed è vero che saltano i ragionamenti e spariscono i distinguo del “però questo è un problema complesso”. Ma l’orribile che emerge dal fango dei secoli, dai progrom ai lager nazisti, ci ha insegnato che, al contrario del rifiuto, dell’indignazione e dello scandalo, c’è l’intelligenza, c’è il capire. E allora non sono più indecifrabili i carnefici di Hamas, vigliacchi macellai da scannatoio. Sono gli islamisti che odiano Israele e odiano l’Occidente e vogliono di nuovo sterminare il popolo ebreo, sono i terroristi che la potenza dell’Iran e i soldi del Qatar rendono più fe…

Caro Merlo, come si può spiegare un bambino decapitato? Più ci penso e più mi avvito in ragionamenti senza senso. Più ci penso e più mi allontano dall’idea di Dio, di un qualsiasi Dio, di una qualsiasi spiritualità. Tutto è solo carne, sangue ed escrementi.

Bernardo Coccoli – Roma

È facile, dinanzi ai bambini straziati, dire che non c’è più la mediazione della logica e si percepiscono solo l’efferatezza e la bruttura. Ed è vero che saltano i ragionamenti e spariscono i distinguo del “però questo è un problema complesso”. Ma l’orribile che emerge dal fango dei secoli, dai progrom ai lager nazisti, ci ha insegnato che, al contrario del rifiuto, dell’indignazione e dello scandalo, c’è l’intelligenza, c’è il capire. E allora non sono più indecifrabili i carnefici di Hamas, vigliacchi macellai da scannatoio. Sono gli islamisti che odiano Israele e odiano l’Occidente e vogliono di nuovo sterminare il popolo ebreo, sono i terroristi che la potenza dell’Iran e i soldi del Qatar rendono più feroci dell’Isis, più addestrati ed efficienti di Al-Qaida. In quanto a Dio, nella sofferenza di quelle donne stuprate e di quegli uomini avviliti, in quei corpi bruciati vivi, in tutte quelle vittime israeliane della ferocia jihadista c’è un surplus di mistero, di umanità e di spiritualità che non c’è negli aguzzini che li torturano bestemmiando Dio.

Caro Merlo, dopo Iolanda Apostolico, anche il giudice catanese Rosario Cupri ha liberato quattro tunisini che erano stati imprigionati nel centro di accoglienza di Pozzallo. Lei ha scritto che non è bello che i giudici partecipino a manifestazioni militanti, ma ha aggiunto che la Apostolico ha aperto la strada alla giustizia. Non è fiero della sua città?

Mimmo Maugeri - Milano

Sicuramente la “banda Salvini” sta indagando anche sulla vita sociale e privata di Rosario Cupri. Ma, concordo con lei, quel che conta è che le due ordinanze siano giuste e tecnicamente ineccepibili. Catania lucerna iuris.

Caro Merlo, in Sinagoga la premier Meloni ha detto che vuole difendere tutti i cittadini “di religione ebraica”. E gli ebrei che non sono religiosi? Temo non sia un lapsus, ma una visione distorta della religione.

Claudio Procesi - La Sapienza- Roma

A me pare invece che Giorgia Meloni, di cui non sono certo un simpatizzante, abbai usato le parole giuste, forti e chiare, denunziando “l’odio contro lo Stato di Israele” e assicurando in Italia la protezione “contro ogni forma di antisemitismo vecchia e nuova”.

Caro Merlo, a Radio 1, nell’anniversario della tragedia del Vajont, si commentava il discorso di Mattarella. Paolo Fresu suonava con un quartetto di archi e il brano, per altro famoso, era Lascia ch’io pianga ma la conduzione continua a chiamarlo “un brano”. Come dire di non conoscere O’ sole mio o giù di lì. E per ben due volte ci informa che Fresu suonava il suo filcorno anziché il flicorno. Al netto della ghigliottina dovuta, non crede che la cultura musicale italiana sia con buona pace del bel (?) canto ad un livello vergognoso? A quando l’insegnamento di Musica e Storia della musica in tutti i licei?

Stefano Baldoni - Conservatorio “Nino Rota” - Monopoli (Bari)

Le do ragione con una famosa frase di Claudio Abbado: “Non si deve insegnare la musica ai bambini per farli diventare grandi musicisti, ma perché imparino ad ascoltare e, di conseguenza, ad essere ascoltati”.

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