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Vivere colpevoli e morire innocenti I milioni del Vajont e il femminismo

Mimmo Lucano, assolto

 
Le lettere del 13 ottobre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, e ora? Chi risarcirà Mimmo Lucano? Il modello Riace, chi avrà il coraggio di riproporlo? “La mia Riace e la loro Cutro”. Non c’è frase più bella.

Piero Orrù

E c’è ancora la Cassazione, che magari andrà più a fondo ancora e ce lo restituirà completamente pulito, come sempre è stato. Ricordo bene la mia lunga giornata con i procuratori di Locri. Quasi quasi convincevano persino me, che di Lucano avevo visto e sapevo tutto. Mi chiedo come sia stata possibile una tale montatura giudiziaria, con quella incredibile condanna da giustizia iraniana: 13 anni e due mesi. Sì certo, la giustizia alla fine trionfa, ma Mimmo Lucano venne perquisito nell’ottobre del 2017 e arrestato il 2 ottobre del 2018. E siamo al 13 ottobre del 2024. Gli è andata bene? Solo sette anni. Lui è ancora giovane forte, ma troppo spesso in Italia un poveraccio che incappa nella giustizia vive da colpevole e muore da innocente.

Caro Merlo, e ora? Chi risarcirà Mimmo Lucano? Il modello Riace, chi avrà il coraggio di riproporlo? “La mia Riace e la loro Cutro”. Non c’è frase più bella.

Piero Orrù

E c’è ancora la Cassazione, che magari andrà più a fondo ancora e ce lo restituirà completamente pulito, come sempre è stato. Ricordo bene la mia lunga giornata con i procuratori di Locri. Quasi quasi convincevano persino me, che di Lucano avevo visto e sapevo tutto. Mi chiedo come sia stata possibile una tale montatura giudiziaria, con quella incredibile condanna da giustizia iraniana: 13 anni e due mesi. Sì certo, la giustizia alla fine trionfa, ma Mimmo Lucano venne perquisito nell’ottobre del 2017 e arrestato il 2 ottobre del 2018. E siamo al 13 ottobre del 2024. Gli è andata bene? Solo sette anni. Lui è ancora giovane forte, ma troppo spesso in Italia un poveraccio che incappa nella giustizia vive da colpevole e muore da innocente.

Caro Merlo, le confesso che mi sono disorientata sentendo gridare in tv che la colpa degli orrori di Hamas ce l’abbiamo noi occidentali. Se no, diceva arrabbiato quel matto perché ce l’hanno tanto con noi? Perché ce l’hanno con me?

Luigina Grossi – Parma

L’idea che la colpa è nostra, che i cattivi siamo noi occidentali è l’idea di Hamas, dell’Isis, dei terroristi. Ci sono dei roboanti fessacchiotti che ci urlano che siamo colpevoli io e lei, i vicini di casa, i nostri figli, l’Occidente, gli inglesi, gli israeliani di destra, gli americani, i vincitori della seconda guerra mondiale… L’Occidente, amica mia, è il nemico mortale di Hamas perché è libero, laico, perché pratica con fatica il rispetto, elegge i governi, legifera con i Parlamenti. Li lasci urlare e spenga la tv.

Caro Merlo, il mistero di Letizia Moratti non è il suo viaggio destra-sinistra-destra. Non è la prima e non sarà l’ultima ad andare dietro l’ambizione e a tornare sconfitta. Il mistero è perché Forza Italia se l’è ripresa con gli onori e le fanfare. E non mi citi il figliol prodigo. Come ci si può fidare di lei?

Marzia Lettieri - Milano

Ho già scritto che non l’avrei votata neppure se Letizia Moratti fosse stata davvero di sinistra e neppure se io fossi stato di destra. Ora le aggiungo che onori e fanfare non esprimono la forza della Moratti ma la debolezza di Forza Italia.

Caro Merlo, una sua risposta mi ha fatto conoscere Maria Attanasio e di questo la ringrazio.” La Ragazza di Marsiglia” dovrebbe essere letto nelle scuole superiori.

Sergio Vedovato – Novara

Diffido dei romanzi letti a scuola e penso che Maria Attanasio si contenta di arrivare ai lettori come lei.

Caro Merlo, da un un bel racconto della Rai sul Vajont (9 ottobre 1963) ho appreso che lo Stato risarciva con tre milioni gli uomini e con due le donne. Non il capofamiglia. Non secondo il reddito. Proprio uomo e donna: tre milioni per un figlio e due per una figlia. Era il giorno in cui veniva assegnato il Nobel dell’Economia a una donna per gli studi sul gender gap. Piano piano il mondo va avanti. Forza. Ce la possiamo fare.

Enrico Borellini – Roma

Non sono femminista, provo irritazione per le quote rosa e, peggio mi sento, per le lotte di liberazione dal maschio, ma il femminismo è la passione delle donne che hanno riempito la mia vita e che erano già le mie compagne, in tempi molto più difficili per loro, quando insieme eravamo giovani. Senza di loro non ce l’avremmo fatta.

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