✕

Firenze, l’amico Fritz e la Moratti. Non dimentichiamo l’Ucraina

Letizia Moratti

 (ansa)
Posta e risposta di giovedì 19 ottobre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ho letto la sua divertita risposta all’architetto Brugellis sulla bocciatura, a 25 anni dal concorso internazionale, del progetto di Isozaki, per la loggia degli Uffizi. Ho capito che, al di là della brutta figura mondiale e della bocciatura del progetto da parte del ministro Sangiuliano e del suo “sottosoprasegretario” Vittorio Sgarbi, c’è la promozione del “tedesco napoletano” (geniale definizione). Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che fu il campione di Franceschini e si batteva per quel progetto, ora si batte contro ed è il campione di Sangiuliano, che lo vuole candidare a sindaco di Firenze. Da sinistra a destra. Se Eike Schmidt non fosse tedesco sarebbe una normale, povera storia di trasformismo italiano.

Lilli Damerini — Milano

Si promette “amico a tutti e sempre” il Fritz Kobus di Mascagni, il famoso Amico Fritz appunto, che va per gabbare e viene gabbato. A parti rovesciate, infatti, questa ipotizzata candidatura di Eike Schmidt somiglia a quella di Letizia …

Caro Merlo, ho letto la sua divertita risposta all’architetto Brugellis sulla bocciatura, a 25 anni dal concorso internazionale, del progetto di Isozaki, per la loggia degli Uffizi. Ho capito che, al di là della brutta figura mondiale e della bocciatura del progetto da parte del ministro Sangiuliano e del suo “sottosoprasegretario” Vittorio Sgarbi, c’è la promozione del “tedesco napoletano” (geniale definizione). Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, che fu il campione di Franceschini e si batteva per quel progetto, ora si batte contro ed è il campione di Sangiuliano, che lo vuole candidare a sindaco di Firenze. Da sinistra a destra. Se Eike Schmidt non fosse tedesco sarebbe una normale, povera storia di trasformismo italiano.

Lilli Damerini — Milano

Si promette “amico a tutti e sempre” il Fritz Kobus di Mascagni, il famoso Amico Fritz appunto, che va per gabbare e viene gabbato. A parti rovesciate, infatti, questa ipotizzata candidatura di Eike Schmidt somiglia a quella di Letizia Moratti alla Regione Lombardia. Se i milanesi di sinistra non avrebbero mai votato una traditrice della destra, perché i fiorentini di destra dovrebbero votare un traditore della sinistra?

Caro Merlo, per quello che è in suo potere, mantenga un riflettore acceso sull’aggressione russa all’Ucraina. Leggo su “Repubblica” che Putin si candida a mediatore per il cessate il fuoco israelo-palestinese. È incredibile che non ci sia nessun leader europeo che lo inviti a vergognarsi. Sul Santo Padre è meglio stendere un velo pietoso.

Andrea Sabbatini — Cuneo

Era inevitabile la “distrazione” dalla guerra di aggressione dell’Ucraina ed è ovvio che la Russia ne ottenga grandi vantaggi. Israele e Ucraina sono i fronti di una stessa guerra che rischia di diventare mondiale, ma l’Europa, malgrado i suoi egoismi nazionali e le sue ambiguità, non può essere accusata di corrività nei confronti di Putin. E il Papa fa il Papa, con la nobiltà delle sue astrazioni, con il suo pacifismo come speranza ecumenica. Sono grotteschi invece quelli che ne approfittano, come il trasformista Giuseppe Conte, e marciano dietro al Papa, come le auto che, per farsi strada, inseguono le ambulanze e le loro sirene.

Caro Merlo, otto anni di regime non sono bastati a Kaczy?ski per distruggere la democrazia.

Giovanni Incontri — Varsavia

La Polonia di Kaczy?ski non era un regime, ma una democrazia autoritaria e illiberale, sull’esempio dell’Ungheria di Orbán. Significa che la maggioranza ha fatto uso della vittoria elettorale per far saltare le regole dello Stato di Diritto e gli equilibri costituzionali. La vittoria di Tusk ha riaperto la strada della democrazia liberale ma ci vorranno anni per riabituarsi alla libertà di espressione che è “un diritto umano fondamentale”, per restituire ai giudici la loro indipendenza e alle istituzioni i loro ruoli di garanzia, per tornare al rispetto delle minoranze e dei diritti individuali e civili. La democrazia illiberale, rischio di lunga durata, è il fantasma che si aggira per l’Europa.

Caro Merlo, ricorda? “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo”.

Eleonora Rebecchi — Piacenza

La storia si ripete, anche se nessuna equivalenza può essere fatta con l’orrore nazista, al quale si riferisce questa frase di Primo Levi.

Caro Merlo, un time-out dura poco. Ma “raghe” e “raga” li propongo per la ghigliottina.

Alessandro Cristani — Bagnolo in Piano

Ghigliottina.


Leggi i commenti