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Israele, Gaza e il rinvio Donzelli, Gasparri e la tv

I radicali consegnano a Donzelli un cesto di sveglie per Meloni

 (fotogramma)
Le lettere di mercoledì 25 ottobre 2023
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Caro Merlo, durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti alleati sulla Germania hanno provocato 635.000 morti, senza fiaccare la resistenza tedesca. A Gaza i morti sono 5000, Israele continua a bombardare, ma l’operazione terrestre viene rimandata e probabilmente non ci sarà. Sarebbe un combattimento casa per casa, con perdite elevate, come a Stalingrado. Si arriverà a un compromesso che purtroppo non risolverà la situazione. Nella sua breve esistenza Israele ha vinto tre guerre, ma i carri armati adesso non bastano e non c’è Moshe Dayan.


Andrea Lovaria - Milano

Non so se Gaza sarà invasa, immagino che facilitare la trattativa sugli ostaggi sia per Israele al tempo stesso un obbligo e un cedimento al ricatto. So che “trattenere la mano e contenere la rabbia” è il consiglio che Biden diede a Israele subito dopo l’attacco terrorista del 7 ottobre ed è la lezione dell’11 settembre, quando gli Stati Uniti, infuriati e in cerca di giustizia, provarono a sconfiggere il terrorismo con …


Caro Merlo, durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti alleati sulla Germania hanno provocato 635.000 morti, senza fiaccare la resistenza tedesca. A Gaza i morti sono 5000, Israele continua a bombardare, ma l’operazione terrestre viene rimandata e probabilmente non ci sarà. Sarebbe un combattimento casa per casa, con perdite elevate, come a Stalingrado. Si arriverà a un compromesso che purtroppo non risolverà la situazione. Nella sua breve esistenza Israele ha vinto tre guerre, ma i carri armati adesso non bastano e non c’è Moshe Dayan.


Andrea Lovaria - Milano

Non so se Gaza sarà invasa, immagino che facilitare la trattativa sugli ostaggi sia per Israele al tempo stesso un obbligo e un cedimento al ricatto. So che “trattenere la mano e contenere la rabbia” è il consiglio che Biden diede a Israele subito dopo l’attacco terrorista del 7 ottobre ed è la lezione dell’11 settembre, quando gli Stati Uniti, infuriati e in cerca di giustizia, provarono a sconfiggere il terrorismo con la guerra, anzi con le guerre, in Afghanistan e, due anni dopo, in Iraq. Al-Qaida fu sconfitto e bin Laden fu ucciso, ma l’islamismo no, e infatti il terrorismo islamista dei tagliagole e delle bombe, degli attentatori sucidi e degli assassini di passanti, ha poi trovato molte altre forme, organizzate e solitarie, e qualche altro esercito. Aggiungo che probabilmente Hamas somiglia più ai talebani che ad al-Qaida perché governa e opprime un territorio dove, sicuramente, ha radici.


Caro Merlo, sono rimasto stupefatto dalla faccia tosta con cui, parlando con Lorenzo De Cicco su Repubblica, Stefano Donzelli ammette che la legge Gasparri sulle televisioni fu fatta su misura per Mediaset. Ancor più stupefatto che da Gasparri non arrivi nessuna rettifica e dal centrosinistra nessun commento.

Valerio Baldan – Padova

Di Gasparri non si conoscono altri meriti, soprattutto nel mondo dei postfascisti, dal quale viene Donzelli, e dove Gasparri è cresciuto. Gasparri è infatti l’unico ex colonnello del Msi e di Fini al quale Berlusconi ha completamente e per sempre cambiato la vita.

Caro Merlo, credo che qualcuno dovrebbe dire a Giorgia Meloni che i suoi continui piagnistei contro i nemici immaginari non solo ci hanno annoiato, ma la fanno apparire debole.

Guido Gonzato - Verona

E invece, per quel che valgono i sondaggi, pare che il vittimismo aggressivo, tipico della destra, le porti ancora consensi. E’ vero che la macchina-cagnara del “Giorgia è sotto attacco” si avvia ormai in automatico, ma i giornalisti di soccorso sono bravi e diventano sempre più numerosi. E c’è una pattuglia di donne, anche tante di sinistra, che la difendono “in quanto donna” . Al Sud si dice: se vuoi stare bene, lamentati.

Caro Merlo, per la sua amatissima (almeno da me) ghigliottina, prendo spunto dal calvario giudiziario dell'ex sindaco di Ancona Fabio Sturani, del Pd, durato oltre 15 anni. Adesso Sturani è libero e liberato, ma la sua lunga pena di innocente cominciò nel 2008 con il classico avviso di garanzia: un “atto dovuto” disse la procura. E lui si dimise. Io propongo per la ghigliottina questa degenerata espressione: “atto dovuto” Cosa vuol dire? Che non è voluto? Forse serve, al giudice che indaga, a prendere le distanze da sé stesso. Come dire:“probabilmente l’indagato è innocente, ma la colpa non è mia”.

Marta Danzini – Ascoli Piceno

Ghigliottina.


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