Caro Merlo, oso un parere controcorrente. Ho trovato assai deludente il decantato “C’è ancora domani”. L’intenzione è ammirevole, ma la realizzazione lascia a desiderare, a cominciare dalla sceneggiatura, grande assente nella cinematografia italiana. L’imitazione del neorealismo, spinta fino all’uso ridicolo del formato 4/3, che alcuni hanno giudicato sottilmente ironica, a me è parsa banale e di…