Toh, era fasciocomunismo. Nel Corleone gioca Leopardi
di Francesco MerloGianni Alemanno
Rizzo e Alemanno, che dire, caro Merlo, di quest’accoppiata?
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
Solo lo scrittore Antonio Pennacchi aveva reso spiritose e pittoresche le vecchie e truci somiglianze tra fascismo e comunismo. Ma qui il padrone di casa era Alemanno. E fondavano il suo partito. Alemanno è fascio, Rizzo è comunista, insieme sono fasciocomunisti e tutti sappiamo che non hanno la verve e l’ironia di Pennacchi. Chiaro? Trovo divertente non tanto che tra i fasciocomunisti fossero finiti Moni Ovadia, Fabio Granata e Elena Basile, ma che non avessero capito niente, i tre cherubini: “Non so più cosa son, cosa faccio”. Ma forse, caro Siddi, non fu smarrimento mozartiano. Ci vuole qualcosa, direbbe Mattarella, di più spirituale. Ci vuole Battiato: “Chi sono, dove sono, quando sono assente di me?”. Cantando sono scappati via.
Caro Merlo, lo sciopero generale politico è difficile e sempre discutibile e oggi, con la fragilità del Pd di Schlein e l’identità fluida di Conte “destrosinistro”…
Rizzo e Alemanno, che dire, caro Merlo, di quest’accoppiata?
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
Solo lo scrittore Antonio Pennacchi aveva reso spiritose e pittoresche le vecchie e truci somiglianze tra fascismo e comunismo. Ma qui il padrone di casa era Alemanno. E fondavano il suo partito. Alemanno è fascio, Rizzo è comunista, insieme sono fasciocomunisti e tutti sappiamo che non hanno la verve e l’ironia di Pennacchi. Chiaro? Trovo divertente non tanto che tra i fasciocomunisti fossero finiti Moni Ovadia, Fabio Granata e Elena Basile, ma che non avessero capito niente, i tre cherubini: “Non so più cosa son, cosa faccio”. Ma forse, caro Siddi, non fu smarrimento mozartiano. Ci vuole qualcosa, direbbe Mattarella, di più spirituale. Ci vuole Battiato: “Chi sono, dove sono, quando sono assente di me?”. Cantando sono scappati via.
Caro Merlo, lo sciopero generale politico è difficile e sempre discutibile e oggi, con la fragilità del Pd di Schlein e l’identità fluida di Conte “destrosinistro”, potrebbe diventare la consacrazione di Landini come possibile capo dell’opposizione. Non pensa che quel matto di Salvini che “il Manifesto” ha ribattezzato “Pre-Cetto Laqualunque”, con il suo estremismo sgangherato, gli stia dando una mano?
Giulia Azzariti — Roma
Salvini si comporta con il sindacato come si comportava con la Diciotti e con la Sea-Watch: precettava i porti e ora precetta i lavoratori, insolentisce Landini come insolentiva Carola Rackete, non resiste alla propria natura e ridiventa il terribile Hulk, il Capitano, il Truce, la faccia feroce di “io ruspo, tu ruspi, noi ruspiamo”. Aiuta Landini portandolo a un passo da una leadership? Sicuramente lo accende. Con la difesa del diritto di sciopero, Landini, ideologico quanto si vuole ma “diverso”, pulito, mai traffichino, compatta tutta la sinistra. E, oltre la sinistra, diventa il timoniere di una morale del lavoro e di un umanesimo perduti. Salvini, credendo di sputare fuoco, soffia via dalla Cgil la polvere da negozio di antiquariato.
Caro Merlo, sommersi dal brutto derby di Roma, dalla Juve “corto muso” e dalla sceneggiata napoletana, l’informazione sportiva (e non solo) ha perso il vero scontro diretto tra capoliste, seconda categoria siciliana: Lampedusa-Corleone. Gli ospiti sono partiti alle 7, alle 8,30 erano all’aeroporto, volo alle 11; alle 12 sbarco a Lampedusa, alle 13 inizio partita, doccia veloce e alle 16,30 di nuovo in aereo, poi ancora pullman da Palermo fino a casa alle 20 circa. Pagando i biglietti di tasca propria. Passione. È finita 0-0, ma faceva molto caldo.
Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)
Anche Leopardi, oltre la siepe, trovava lo stadio di Macerata dove giocava il suo campione Carlo Didimi (A un vincitore di pallone, 1821). In provincia c’è il dio nascosto dell’Italia e solo per il pallone si può fare il viaggio, andata e ritorno, Corleone-Lampedusa, e naufragare dolcemente nello 0-0.
Caro Merlo, over 65, a Roma non siamo riusciti a vaccinarci contro il Covid. Ci siamo prenotati a Cassino e ci hanno vaccinati. 160 km di autostrada, grazie a Rocca e (a)i suoi Fratelli.
Maria Cristina Arena e Vincenzo Casa — Roma
E pensare che il governatore Rocca viene dalla Croce Rossa.
Caro Merlo, ghigliottina per strizzacervelli?
Margherita Smeraldi — Venezia
È la definizione, ironica e appropriata, dei professionisti della psiche che seguono più le mode che la scienza. Ghigliottina negata.