Patriarcato, Brancati e “profondismo”. Argentini e olandesi non sono stupidi
di Francesco MerloBuenos Aires, il presidente argentino Javier Milei
(afp)Caro Merlo, cos’è la cultura patriarcale in estrema sintesi? Un retaggio delle religioni monoteiste. Dio padre onnipotente... Papa... Pater familias. Nella nostra società contemporanea secolarizzata anche la figura del capofamiglia sta perdendo prestigio e autorevolezza. Massimo Recalcati parla di “evaporazione del padre” e questo fenomeno rischia di creare una pericolosa lacuna di anomia all’interno della quale ragazzi e ragazze crescono senza guida né controllo, alla mercé di cattivi maestri, e senza nessuno che li ammonisca sui pericoli della vita.
Ugo Zampetti
Trovo acuta la sua sintesi, carissimo Zampetti, ma patriarcato è una parola che è diventata troppo risolutiva, direi tautologica. Usandola, parlo per me, è facile sprofondare nel “profondismo”, “quella mania di esprimere — diceva Vitaliano Brancati — in forma confusa e con termini filosofici maldestramente usati, pensieri lapalissiani e sentimenti deboli e incerti”. E concludeva: “Mai la Stupidità ha balbettato un linguaggio…
Caro Merlo, cos’è la cultura patriarcale in estrema sintesi? Un retaggio delle religioni monoteiste. Dio padre onnipotente... Papa... Pater familias. Nella nostra società contemporanea secolarizzata anche la figura del capofamiglia sta perdendo prestigio e autorevolezza. Massimo Recalcati parla di “evaporazione del padre” e questo fenomeno rischia di creare una pericolosa lacuna di anomia all’interno della quale ragazzi e ragazze crescono senza guida né controllo, alla mercé di cattivi maestri, e senza nessuno che li ammonisca sui pericoli della vita.
Ugo Zampetti
Trovo acuta la sua sintesi, carissimo Zampetti, ma patriarcato è una parola che è diventata troppo risolutiva, direi tautologica. Usandola, parlo per me, è facile sprofondare nel “profondismo”, “quella mania di esprimere — diceva Vitaliano Brancati — in forma confusa e con termini filosofici maldestramente usati, pensieri lapalissiani e sentimenti deboli e incerti”. E concludeva: “Mai la Stupidità ha balbettato un linguaggio così filosofico”. Nello stesso testo (I piaceri) c’è una frase più semplice e perciò davvero profonda: “Avere i sogni, e la mente, e i discorsi, e il sangue stesso perpetuamente abitati dalla donna, porta che nessuno sa poi reggere alla presenza di lei”.
Caro Merlo, sono stato testimone dei movimenti degli anni 60/70 e della “libertà sessuale” che tentava di cancellare i rapporti ancestrali tra uomo e donna. Dal rapimento delle Sabine i maschi lottano per il possesso delle femmine. Dovendo superare un ostacolo ancestrale la cultura dell’uguaglianza e del rispetto ha bisogno di tempo per prevalere. La nostra speranza è nelle future generazioni: “in youngs we trust”.
Mario Benni
Filippo Turetta ha 22 anni. “Ancestrale” è una parola che qui abbiamo ghigliottinato.
Caro Merlo, leggendo la cronaca di Tonia Mastrobuoni, mi è scappato un sorriso. La macchina di Turetta è stata segnalata da un automobilista insofferente per quell’auto ferma sulla corsia di emergenza “con i fari spenti, mentre in Germania gli anabbaglianti devono essere sempre accesi e così, per teutonico dovere civico, ha chiamato il numero d’emergenza”. Il sorriso è dovuto a una battuta, forse di Woody Allen: “I soldati tedeschi non avrebbero mai commesso l’Olocausto se gli fosse stato detto che era vietato”. La legge è stata fatta per l’uomo? O viceversa?
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
Lo stereotipo vuole che in Italia la legge sia fatta per essere violata e che il motto di san Paolo “sii sottomesso all’autorità” abbia plasmato nei secoli il carattere dei tedeschi.
Caro Merlo, argentini e olandesi non sono stupidi, ma il popolo elettore non può fare a meno di sogni e illusioni. E se trova un imbonitore cade in confusione. L’imbonitore individua un “nemico”, quale che sia, meglio i migranti argomento di grande presa, e “martella” il popolo sovrano facendo leva sulla paura del “diverso”. Assistiamo alla realizzazione scientifica, programmata, del concetto di “paura”. Che sia l’inflazione argentina al 140% o i flussi migratori olandesi inarrestabili, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Gli argentini e gli olandesi non sono stupidi, ma illusi sì.
Piero Orrù
Gli elettori hanno sempre ragione anche quando non ci piace il risultato delle elezioni. Se non fosse così, io che non ho mai avuto la fortuna di votare per i vincitori dovrei dedurne che la maggioranza ha sempre torto.