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Psicotest per tutti gli italiani Sanremo, Allevi e la malattia

Posta e risposta del 30 novembre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il governo vuol sottoporre i magistrati a test psicoattitudinali. I magistrati dicono: e se sottoponessimo a quei test anche i candidati alle elezioni? Per eliminare polemiche basterebbe fare dei test agli elettori.

Luca Cardinalini - Marsciano (Perugia)

La nave dei folli che lei racconta è l’Italia inventata da Berlusconi, che era anche un visionario e, al già lungo elenco dei “tipi” di giudici - corporativi, corrotti, moralisti, politicamente faziosi, giudici eroi, giudici per bene, giudici quaquaraquà - aggiunse il giudice matto, che offrì come ossessione a tutti gli imputati d’Italia. Ma persino gli imputati hanno tabe psichiche perché tra loro ci sono pure i matti innocenti. Per dirla tutta, la legge è fatta per essere amministrata da dissennati e gli italiani che si fidano dei giudici pazzi sono poveri pazzi e dunque tutti pazzi tranne lei e me. Anche se lei, a pensarci bene….

Caro Merlo, il governo vuol sottoporre i magistrati a test psicoattitudinali. I magistrati dicono: e se sottoponessimo a quei test anche i candidati alle elezioni? Per eliminare polemiche basterebbe fare dei test agli elettori.

Luca Cardinalini - Marsciano (Perugia)

La nave dei folli che lei racconta è l’Italia inventata da Berlusconi, che era anche un visionario e, al già lungo elenco dei “tipi” di giudici - corporativi, corrotti, moralisti, politicamente faziosi, giudici eroi, giudici per bene, giudici quaquaraquà - aggiunse il giudice matto, che offrì come ossessione a tutti gli imputati d’Italia. Ma persino gli imputati hanno tabe psichiche perché tra loro ci sono pure i matti innocenti. Per dirla tutta, la legge è fatta per essere amministrata da dissennati e gli italiani che si fidano dei giudici pazzi sono poveri pazzi e dunque tutti pazzi tranne lei e me. Anche se lei, a pensarci bene….

Caro Merlo, Amadeus ha reso nota la partecipazione al festival di Sanremo di Giovanni Allevi, che sta lottando con una brutta malattia, fortunatamente in via di soluzione. Mi chiedo se questa partecipazione sia un modo per speculare sulla malattia o sia un riconoscimento al musicista di rango perché ritorni presto ai suoi concerti e all’abbraccio con il pubblico. Penso che siano vere entrambe le cose.

Vito Mangano – Roma

Lei coglie bene, caro Mangano, la delicatezza dell’annuncio di Amadeus. Non credo che Giovanni Allevi esibisca la malattia, ma semmai la guarigione; la mette in comune perché giustamente ne va fiero. Ed è un musicista molto amato che suonerà e si racconterà sul palcoscenico più affollato e più popolare d’Italia. È tuttavia vero che Sanremo è il nostro “venghino signori venghino”. Il festival insegue ogni anno lo stupor mundi delle belle stranezze e si avventura sempre più nelle trasgressioni. Solo le scenografie replicano sempre lo stesso modello “maiolica da cucina”. Si avanza invece a poco a poco nella messa in scena del sesso e del corpo. Ed è una fatica per Amadeus trovare ogni anno nuove vittime che hanno capovolto il destino e sono diventati eroi. Non so in quale edizione fu esibita una coppia con sedici figli. Da tempo non basta più la finta riconciliazione di Al Bano e Romina. Il pozzo della retorica è profondo ed è spettacolo anche il dibattito su Sanremo. Ogni anno c’è qualcuno che rimprovera a Sanremo la mostrificazione dei buoni sentimenti, ma Sanremo si nutre di anti-Sanremo e il festival organizza anche il proprio contro-festival. Insomma, voglio dire che si capisce bene che Amadeus sia andato a cercare il grande artista che combatte contro una terribile malattia. Da qui l’ambiguità di Allevi, che non è il malato che fa teatro del proprio corpo, però però…., come ci ha insegnato Baudo, “Sanremo è Sanremo”.

Caro Merlo, “S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo” / Per purificarlo a tutto tondo / Se i mari fossero di benzina / Vorrei essere scintilla divina.

Salvatore Siddi – Pino D’Asti (Asti)

Si cerca la poesia quando si sta male, la poesia come cattiva azione contro qualcuno, se stessi o tutti.

Caro Merlo, non mi riesce di trovare un solo inquisito per reati più o meno gravi che non dichiari: “Sono sereno”. Parrebbe che la migliore terapia per la tranquillità dell’animo sia avere commesso un reato. Con rispetto proporrei la ghigliottina.

Roberto Giacomelli - Milano

Ghigliottina.

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