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Filippo, il male e l’emulazione. Sciascia e le pagelle dei magistrati

Giulia Cecchettin, uccisa da Filippo Turetta, con il padre

 (ansa)
Le lettere di venerdì 1 dicembre 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, parlo di informazione e non di femminicidi. L’altro giorno, ad Andria e a Salsomaggiore, due mariti hanno ucciso selvaggiamente le rispettive mogli. Pensa che oggi ci saranno inviati dei Tg davanti alle carceri, e ci racconteranno come hanno passato la prima notte i due?

Luca Cardinalini Roma

La criminologia che, grazie a Dio, non è più razzismo lombrosiano, ha sottratto gli assassini come Filippo Turetta alla classificazione per tipi e per crani, e non riserva ai loro cervelli la conservazione in formalina. Ci ha pensato però l’informazione a fabbricare l’eroe negativo, a raccontare le sue prigioni minuto minuto, a pantografare ogni dettaglio di una vita scellerata, a trasformare “Filippo” (ormai senza più il cognome) nel diavolo, che è maestro di seduzione, il grande tentatore, il cattivo da imitare, il peggio da emulare. Se Giulia è il Bene assoluto, Filippo è il male assoluto.

Caro Merlo, parlo di informazione e non di femminicidi. L’altro giorno, ad Andria e a Salsomaggiore, due mariti hanno ucciso selvaggiamente le rispettive mogli. Pensa che oggi ci saranno inviati dei Tg davanti alle carceri, e ci racconteranno come hanno passato la prima notte i due?

Luca Cardinalini Roma

La criminologia che, grazie a Dio, non è più razzismo lombrosiano, ha sottratto gli assassini come Filippo Turetta alla classificazione per tipi e per crani, e non riserva ai loro cervelli la conservazione in formalina. Ci ha pensato però l’informazione a fabbricare l’eroe negativo, a raccontare le sue prigioni minuto minuto, a pantografare ogni dettaglio di una vita scellerata, a trasformare “Filippo” (ormai senza più il cognome) nel diavolo, che è maestro di seduzione, il grande tentatore, il cattivo da imitare, il peggio da emulare. Se Giulia è il Bene assoluto, Filippo è il male assoluto.

Francesco: mi avete ghigliottinato la metafora di Freud sull’inc e prec e conscio da lui usata nella ‘Interpretazioni dei sogni’ cap. VII e nel Progetto per una psicologia, pubblicato postumo.

Forse Freud è superato ma non così tanto. Ahiahi.

Valter Musso, Piasco — Cuneo

Va bene che “la vita è tutta un quiz”, ma è troppo ermetico questo suo indovinello di Metapsicologia sulla metafora freudiana del conscio, del preconscio e dell’inconscio per l’abreazione della ghigliottina. E se non sono stato chiaro aggiungo Paolo Conte: “Cips, cips doo doo doo doo doo ci-boom, ci-boom boom”.

Caro Merlo, le pagelle dei magistrati sono sempre esistite ma funzionavano in modo molto peculiare. Mio padre era un magistrato molto apprezzato, tra l’altro pm del processo Fenaroli, con un curriculum di tutto rispetto ed un’ottima “pagella”.Quando partecipò al concorso per consigliere di Corte di Appello (fine anni 60) non vinse. Qualcuno fece filtrare la notizia che alcuni magistrati andavano promossi per l’anzianità anche se meno meritevoli di lui. Doveva rimanere fermo un giro. La volta successiva venne promosso consigliere di Corte di Appello. La realtà come sempre è complessa.

Matteo Maurizio Mauro — Roma

Quella sui professionisti dell’antimafia (1987) fu la polemica-madre di Leonardo Sciascia contro le nomine giudiziarie del Csm per “meriti” opinabili e dunque persino commerciabili e non più per regole oggettive, vale a dire per fasce di anzianità e per titoli. Sciascia usava la Sicilia come randello e vide solo i “meriti” antimafia al posto delle graduatorie, ma intravide nei “meriti” politici la corruzione e previde il sistema Palamara.

Caro Merlo, bisogna invitare Sinner alla prima della Scala, il 7 dicembre, visto che c’è posto, date le illustri defezioni di quest’anno.

Attilia Giuliani

Lo vuole sul palco reale al posto di Sergio Mattarella, di Giorgia Meloni, di Ursula von der Leyen? O pensa che, da solo, valga tutti e tre i grandi assenti.

Carlo Merlo, appena sentito al tg: Meloni, a proposito della rata di Pnrr incassata: “abbiamo mantenuto le promesse”. Essendo locuzione stra-abusata, sia quando è vera che quando non lo è affatto …, possiamo ghigliottinare?

Giancarlo Romano Barone — Pachino (SR)

Giorgia Meloni dice di avere mantenuto le promesse proprio perché non ne ha mantenuta nessuna, e addirittura, da quando è al governo, ha fatto tutto il contrario di quel che aveva promesso. Ghigliottina negata, dunque, alla bugia che, velando la verità, la svela.

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