Sciascia e la parola sbirro. Com’è sporca Venezia
di Francesco MerloCaro Merlo, la Repubblica Palermo titola:“La Barbera. I misteri di uno sbirro”. Lei sa cosa significa sbirro in Sicilia. È normale questo linguaggio?
Francesco Colletti
Le offro, come ripasso, la definizione più famosa della bellissima parola sbirro: “Non mettetevi in testa che gli sbirri siano tutti stupidi: ce ne sono che, ad uno come te, possono togliere le scarpe dai piedi e tu cammini scalzo senza accorgertene. Nel ’35, ricordo, c’era qui un brigadiere che aveva il fiuto di un bracco, e anche la faccia aveva da cane. Succedeva un fatto: e quello si metteva sulle peste, ti prendeva come si prende una lepre appena smammata. Che fiuto aveva, figlio di…: era nato sbirro così come si nasce preti o cornuti. Non credere che uno è cornuto perché le corna gliele mettono in testa le donne, o si fa prete perché ad un certo punto gli viene la vocazione: ci si nasce. Ed uno non si fa sbirro perché ad un certo punto ha bisogno di buscare qualcosa, o perché legge un bando d’arruolamento: si fa…
Caro Merlo, la Repubblica Palermo titola:“La Barbera. I misteri di uno sbirro”. Lei sa cosa significa sbirro in Sicilia. È normale questo linguaggio?
Francesco Colletti
Le offro, come ripasso, la definizione più famosa della bellissima parola sbirro: “Non mettetevi in testa che gli sbirri siano tutti stupidi: ce ne sono che, ad uno come te, possono togliere le scarpe dai piedi e tu cammini scalzo senza accorgertene. Nel ’35, ricordo, c’era qui un brigadiere che aveva il fiuto di un bracco, e anche la faccia aveva da cane. Succedeva un fatto: e quello si metteva sulle peste, ti prendeva come si prende una lepre appena smammata. Che fiuto aveva, figlio di…: era nato sbirro così come si nasce preti o cornuti. Non credere che uno è cornuto perché le corna gliele mettono in testa le donne, o si fa prete perché ad un certo punto gli viene la vocazione: ci si nasce. Ed uno non si fa sbirro perché ad un certo punto ha bisogno di buscare qualcosa, o perché legge un bando d’arruolamento: si fa sbirro perché sbirro era nato.”
Caro Merlo, nei canali di Venezia hanno esumato televisori, pneumatici, lavatrici…
Sergio Bruno. Milano
Come i vicoli di Roma e le strade di Palermo, anche i canali di Venezia sono “non-luoghi spontanei” direbbe Marc Augé, re-cessi che tutti conoscono, anche le amministrazioni che fanno finta di non sapere che sacchetti, materassi, porte sfasciate, arrivano dai balconi come nei film di Ficarra e Picone. Chi si appassiona alla monnezza si appassiona all’Italia intera.
Caro Merlo, chicca a “Dimartedì”. Massimo Magliaro (ex Secolo d’Italia, mica pizza e fichi, leggo pure ex direttore Tg1...) chiedeva sarcastico a Bonaccini: “Ma che lavoro fa, lei?” E rideva, diceva ciao, e muoveva le mani a falciar l’aria, come a dire: senti questo. Bonaccini, in difficoltà, ha risposto che da quando aveva 18 anni è stato assessore, consigliere, presidente, insomma sempre in politica. E Magliaro rideva, uh come rideva. Però Floris, a un certo punto, gli ha chiesto: “Scusi, che lavoro fanno Salvini e Meloni?”. Un cazzotto sotto la cintura, Magliaro accusa il colpo: “E che ne so, quando li vede glielo chieda, io ho lavorato in Rai”. Lì Floris ha fallito l’1-2, che nella boxe porta al ko. Avrebbe dovuto chiedergli: “E ci dica: come è entrato, lei, in Rai?”.
Lettera firmata (se è ammesso l’anonimato) oppure Otello Celletti, vigile urbano- Roma
L’anonimato non è ammesso, ma in questo caso scatta “il programma protezione” per i “collaboratori di giustizia”. Bonaccini è un politico di professione ma non ha citato, come teste a difesa, Max Weber. Ho conosciuto Massimo Magliaro quando era, per professione, l’amabile portavoce di Almirante. E lo fu anche di Fini. Poi entrò in Rai in (rara) quota Msi e l’ho perso di vista. Meloni lo ha reso molto aggressivo.
Caro Merlo, ecco un’incompleta silloge di titoli degli ultimi tre giorni. 1 Bufera nel governo dopo l’attacco di Salvini alla Ue. 2 Sangiuliano e Un giorno da pecora, bufera sul ministro. 3 Bufera giudiziaria su Gallipoli. 4 Chi di voi crede ancora in Babbo Natale alzi la mano, bufera sull’insegnante di religione. 5 Toto Wolff indagato, nella bufera anche la moglie.6 Banca di Asti, scoppia la bufera. Non sarebbe ora di mandare al patibolo le bufere?
Bernardo Draghi
Ghigliottina, ma dopo aver messo in sicurezza “è arrivata la bufera / è arrivato il temporale/ chi sta bene e chi sta male…”